#EUvsVirus La Commissione europea ha trovato 117 piccole soluzioni tech per affrontare la pandemia

La commissaria all'innovazione Mariya Gabriel ha premiato i vincitori dell'hackaton per trovare idee innovative anti crisi. Dal progetto ungherese per ridurre al minimo il contatto fisico tra infermieri e pazienti al villaggio online per l'apprendimento virtuale esperienziale.

Ci sono 117 soluzioni innovative che potrebbero cambiare il nostro rapporto con il mondo stravolto dal coronavirus. Le ha trovate la Commissione europea organizzando un hackaton, un evento in cui sviluppatori di software lavorano per un periodo di tempo limitato per completare delle sfide e raggiungere una serie di obiettivi. Le 37 sfide dell’hackaton EuvsVirus che si è svolto il 24, 25 e 26 aprile riguardavano la nostra vita di tutti i giorni: come fare la fila, come mantenere la distanza sociale, o il contatto tra pazienti e infermieri. Azioni semplici in tempi normali, ma che saranno molto difficili da organizzare quando ci sarà la fase 2 in tutta Europa. I circa 21mila partecipanti di 141 nazionalità si sono sfidati, guidati da 2400 mentori e 800 partner. Gli italiani sono stati quelli ad aver partecipato di più all’evento.

Di proposte ne sono uscite fuori 2160 ma solo 117 sono state scelte dalla giuria. Sei hanno vinto le macrocategorie. Per esempio il Team Discovery (Ungheria) che ha creato un sistema di monitoraggio dei pazienti altamente scalabile che riduce al minimo la necessità di un contatto fisico tra infermieri e pazienti (categoria Salute e Vita).

Così come ungherese è il team Linistry for retail (Ungheria) che ha trovato una soluzione per creare le file da remoto per garantire il distanziamento sociale nel settore del commercio al dettaglio (categoria Business Continuity)

Il team Aidbind (Bulgaria, Germania, Malta, Svezia, Svizzera) ha trovato una soluzione innovativa per colmare il divario informativo tra domanda, offerta e finanziamento di prodotti medici, acquisito tramite donazioni e beneficenza. (Categoria di coesione politica e sociale)

Uno dei progetti più interessanti è il The Village – Where The World Is Your Classroom (Svizzera, Ucraina, Stati Uniti, India). Come suggerisce il nome si tratta di una piattaforma di villaggio online che puoi condividere con amici, familiari, insegnanti e colleghi per creare un’esperienza di apprendimento virtuale (categoria di lavoro a distanza e istruzione). Un modo per rendere meno fredda l’esperienza dell’insegnamento a distanza.

C’è anche il team Sewers4COVID (Grecia, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito) che ha creato invece una piattaforma di monitoraggio delle fogne per rilevare in modo tempestivo i virus (categoria “Altro”) o il Bankera Business Care (Lituania) che ha trovato una soluzione per fornire alle Piccole e medie imprese dei finanziamenti a breve termine per coprire le loro esigenze di liquidità durante i periodi di crisi (categoria Finanza digitale).

«Il #EUvs Virus Hackathon ha riunito 114 nazionalità e molte diverse aree di competenza provenienti da tutta l’UE e il mondo, uniti nel loro desiderio di offrire il loro tempo, talento e idee per aiutare a trovare soluzioni alla crisi del coronavirus», ha commentato la commissaria europea all’Innovazione. Mariya Gabriel. «Questo era solo l’inizio. Con il sostegno del Consiglio europeo per l’innovazione e tutti i partner coinvolti nell’Hackathon, non vedo l’ora di trasformare queste fantastiche idee in realtà per il miglioramento di tutti».

Dopo l’Hackathon EUvsVirus, tutti i vincitori saranno invitati a un Matchathon che si svolgerà dal 22 al 25 maggio. Non dal vivo ma sulla nuova piattaforma EIC COVID. Questo evento online faciliterà il confronto con gli utenti finali, come gli ospedali, e consentirà l’accesso a investitori, aziende, fondazioni e altre opportunità di finanziamento in tutta l’UE. Tradotto: gli sponsor potranno finanziare questi progetti per farli diventare realtà. Qui la lista completa dei vincitori

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