Le misure per le impreseDalla sospensione dell’Irap ai contributi a fondo perduto

Il decreto rilancio destina 16 miliardi al sostegno delle attività imprenditoriali. Per le imprese oltre i 50 milioni di fatturato, interviene Cassa depositi e prestiti

Vincenzo PINTO / AFP

Dei 55 miliardi di dotazione del decreto rilancio, 16 miliardi sono destinati alle misure di sostegno alle imprese. Ecco quali sono le principali misure:

Sospensione dell’Irap
La novità del provvedimento è la sospensione della rata dell’Irap del 2019 e della prima rata dell’acconto Irap del 2020 per tutte le imprese con un fatturato fino a 250 milioni di euro.

Contributi a fondo perduto
Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto per imprese, lavoratori autonomi e agricoli con un fatturato entro i 5 milioni di euro, che nel mese di aprile abbiano registrato ricavi inferiori di due terzi rispetto all’anno precedente. L’ammontare del contributo varia a seconda della soglia di fatturato (con percentuali differenti) da un minimo di mille euro per le persone fisiche e 2mila euro per le imprese, fino a oltre 40mila euro.

Per ottenere il contributo, l’impresa presenta la domanda per via telematica alla Agenzia delle entrate entro sessanta giorni dall’avvio delle domande, accompagnandola con l’autocertificazione di regolarità antimafia.

Rafforzamento patrimoniale per le imprese di medie dimensioni
Per le attività di medie dimensioni, tra 5 e 50 milioni, è previsto un mix di incentivi fiscali agli aumenti di capitale e la possibilità di un intervento di Invitalia con il nuovo “Fondo patrimonio Pmi”.

Le società con fatturati da 5 a 50 milioni, che abbiano subito una riduzione dei ricavi del 33%, possono accedere a una detrazione dell’Irpef pari al 20% e alla deduzione del 20% del conferimento in denaro effettuato nel capitale.

Il “Fondo patrimonio pmi” è finalizzato invece a sottoscrivere entro il 31 dicembre 2020 strumenti finanziari per un ammontare compreso tra 250mila euro e il minore importo tra l’ammontare dell’aumento di capitale e 3 milioni di euro.

Gli strumenti finanziari partecipativi attribuiscono diritti patrimoniali e amministrativi e sono riscattati decorsi sei anni dalla sottoscrizione. La società emittente può riscattare i titoli in via anticipata, anche in una o più soluzioni, decorsi tre anni dalla sottoscrizione. La società emittente, nel frattempo, non delibera o effettua aumenti di capitale gratuiti con imputazione a riserve o distribuzioni di riserve, né acquisti di azioni proprie, fino alla data di riscatto degli strumenti.

L’intervento di Cdp
Per le imprese con fatturato sopra i 50 milioni di euro, scenderà in campo Cassa depositi e prestiti con un patrimonio destinato denominato “Patrimonio Rilancio” da 50 miliardi. Il fondo potrà concedere finanziamenti, sottoscrivere prestiti convertibili, partecipare ad aumenti di capitale, oppure acquistare azioni sul mercato. Potrà anche intervenire in operazioni di ristrutturazione.

Affitti
La norma prevede l’istituzione di un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di affitto di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Il credito spetta ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro.

Bollette
Per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020, sono sospese le quote fisse delle bollette elettriche in particolare in capo alle piccole attività produttive e commerciali, con riferimento alle voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”, nel limite massimo di spesa di 600 milioni.

Sanificazione e adeguamento degli spazi di lavoro
Il decreto prevede un credito di imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020 per la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico, nei limiti di 80mila euro per beneficiario. Oltre a un credito d’imposta del 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti, fino a un massimo di 60mila euro per ciascun beneficiario.

Startup
Alle imprese innovative vengono destinati risorse 100 milioni per nella forma del finanziamento agevolato. Al “Fondo di sostegno al venture capital” sono assegnate risorse aggiuntive pari a 200 milioni di euro per l’anno 2020 finalizzate a sostenere investimenti nel capitale.

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