Gli aiutiCassa integrazione più veloce e bonus per gli autonomi fino a 1.000 euro

Su una dotazione complessiva del decreto rilancio pari a 55 miliardi di euro, al sostegno all’occupazione e al reddito dei lavoratori vengono destinati 25,6 miliardi di euro. Ecco le misure principali

Vincenzo PINTO / AFP

Il capitolo lavoro è quello più consistente del decreto rilancio. Su una dotazione complessiva del provvedimento di 55 miliardi di euro, al sostegno all’occupazione e al reddito dei lavoratori vengono destinati 25,6 miliardi di euro. Ecco le principali novità.

Stop ai licenziamenti
Il periodo di stop ai licenziamenti individuali e collettivi per giustificato motivo oggettivo viene prorogato da 60 giorni a cinque mesi.

Cassa integrazione
La cassa integrazione e l’assegno ordinario con causale “Emergenza Covid-19” vengono prorogati automaticamente di ulteriori cinque settimane fino al 31 agosto 2020 per chi ha già usufruito delle nove settimane concesse dal precedente decreto Cura Italia. Nel caso di necessità, è possibile richiedere un ulteriore periodo di quattro settimane fino al 31 ottobre 2020. In totale, quindi, la durata massima è di 18 settimane.

Per le domande riferite a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa tra il 23 febbraio e il 30 aprile 2020, il termine di presentazione è il 31 maggio. Se presentate oltre questa data, non si potrà richiedere la cassa per i mesi passati.

Viene reintrodotto l’obbligo per i datori di lavoro di svolgere la procedura di informazione, la consultazione e l’esame congiunto con le organizzazioni sindacali, anche in via telematica, entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione.

Cassa in deroga
Anche la cassa in deroga per le piccole imprese sotto i cinque dipendenti viene prorogata per 18 settimane, con le stesse modalità della cassa ordinaria. Viste le lentezze nella erogazione dei fondi del Cura Italia, è stato raggiunto un accordo tra Inps e Regioni per velocizzare l’iter (articolo 73 ter del decreto).

Tempi più veloci
D’ora in poi, per la cassa in deroga, si salterà il livello regionale, che rallenta le procedure, e i datori di lavoro presenteranno all’Inps la domanda in via telematica con la lista dei beneficiari e le ore di sospensione. L’Inps anticiperà il 40% della cassa integrazione ai lavoratori entro 15 giorni dal ricevimento della domanda. Il restante 60% arriverà quando l’Istituto riceverà tutta la documentazione con le ore di cassa effettivamente usufruite (di solito a fine mese). La novità si applica solo alle nuove domande inviate dall’entrata in vigore del decreto.

L’anticipo dell’Inps vale anche per le altre cig, ma solo dal trentesimo giorno dall’entrata in vigore del decreto, cioè da metà giugno. La cassa dovrà essere concessa entro un mese e mezzo. I datori di lavoro che non anticipano il trattamento possono chiedere all’Inps il pagamento diretto della prestazione.

Viene inoltre istituito un Fondo di garanzia per spingere l’anticipazione del trattamento di integrazione salariale da parte delle banche, secondo criteri che verranno stabiliti da Mef, ministero del Lavoro, Abi e parti sociali entro 60 giorni.

In aggiunta, nel caso in cui gli effetti del Covid dovessero farsi sentire ancora a lungo, nel bilancio del ministero del Lavoro vengono accantonati 2,7 miliardi che potranno poi essere trasferiti all’Inps.

Il bonus per autonomi e professionisti
Il bonus di 600 euro per partite Iva e cococo sarà riconosciuto automaticamente anche per il mese di aprile a chi ne ha già fatto domanda a marzo. Nel caso di una comprovata riduzione del reddito di almeno il 33% nel secondo bimestre 2020, o nel caso di cessazione del rapporto di lavoro per i cococo, per il mese di maggio viene riconosciuta una indennità pari a 1.000 euro.

Il bonus viene concesso anche ai lavoratori in somministrazione e agli stagionali impiegati nel turismo e negli stabilimenti termali, ai lavoratori dello spettacolo con almeno sette giorni di contribuzione, e ai lavoratori nel settore sportivo entro il limite massimo di 200 milioni.

L’innovazione più importante però è che a maggio per commercianti, artigiani e coltivatori diretti il bonus si trasformerà in un indennizzo a fondo perduto e non sarà più gestito da Inps ma dall’Agenzia delle Entrate.

Confermato anche il bonus per i professionisti iscritti alle casse private di previdenza obbligatoria: il Fondo per il reddito di ultima istanza viene incrementato fino a 1,15 miliardi. Possono però accedere alla prestazione colo che non sono titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e titolari di pensione.

Lavoratori domestici
Ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile pari a 500 euro, per ciascun mese. Ma a condizione che non siano conviventi col datore di lavoro.

Sospensione del decreto dignità
In deroga al decreto dignità, esarà possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti a tempo determinato anche senza le causali previste.

Naspi e Discoll
Naspi e Discoll vengono prorogate per altri due mesi. Sono inoltre sospese le condizionalità per l’attribuzione delle prestazioni, compreso il reddito di cittadinanza.

Fondo nuove competenze
Per consentire la graduale ripresa dell’attività dopo l’emergenza epidemiologica, i contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale possono realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, con le quali parte dell’orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi. Gli oneri relativi alle ore di formazione sono a carico del “Fondo Nuove Competenze”, costituito presso l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro (Anpal), con una dotazione di 230 milioni di euro.

Smart working, congedi e bonus baby sitter
Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali.

Il congedo previsto nel Cura Italia viene esteso a 30 giorni (fino al 31 luglio 2020) per genitori con figli fino a 12 anni d’età, con il riconoscimento di una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.

In alternativa, si può usufruire del bonus baby sitter, che sale da 600 a 1.200 euro al mese, spendibile anche per l’iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali e ai centri estivi. Per i lavoratori del settore sanitario e del comparto sicurezza, il bonus arriva a 2.000 euro.

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