Sovranismo continentaleLa Commissione ha deciso finalmente di combattere la concorrenza sleale delle aziende cinesi sussidiate dallo Stato

La commissaria europea Margrethe Vestager ha presentato il libro bianco per affrontare il problema delle acquisizioni predatorie da parte di aziende straniere: «Il mercato unico è fondamentale per la prosperità dell’Europa e può funzionare bene solo se vi è parità di condizioni»

KENZO TRIBOUILLARD / AFP

La Commissione europea ha pubblicato un libro bianco  (una raccolta ufficiale di proposte su un settore specifico) per risolvere il problema della «distorsione della concorrenza», mettendo una serie di paletti alle società che si comportano in modo sleale e provano a comprare aziende europee anche grazie alle sovvenzioni degli Stati extra Ue che li aiutano molto di più di quanto possano fare i Paesi membri. 

La commissaria europea Margrethe Vestager ha presentato l’atteso piano che punta in particolare ad affrontare il problema delle acquisizioni e della vittoria di appalti europei da parte di gruppi cinesi sovvenzionati dal governo di Pechino. L’intervento è stato sollecitato da Francia, Germania, Italia e Polonia. La consultazione pubblica, che sarà aperta fino al 23 settembre 2020, aiuterà la Commissione a preparare proposte legislative appropriate in questo campo.

«L’economia dell’Europa è aperta e strettamente connessa al resto del mondo. Se vogliamo mantenere questo punto di forza, non dobbiamo abbassare la guardia. Ci servono quindi strumenti atti a garantire che le sovvenzioni estere non causino distorsioni sul nostro mercato, come già si fa per le sovvenzioni nazionali» ha dichiarato Margrethe Vestager.

«Il libro bianco pubblicato oggi avvia un’importante riflessione su come contrastare gli effetti delle sovvenzioni estere. Il mercato unico – continua Vestager – è fondamentale per la prosperità dell’Europa e può funzionare bene solo se vi è parità di condizioni di concorrenza»

Bruxelles descrive inoltre le tre possibili opzioni del libro bianco che saranno sottoposte ai governi Ue. La prima serve a individuare gli effetti distorsivi dei sussidi stranieri, istituendo uno strumento generale di controllo del mercato.

La seconda opzione ha lo scopo di affrontare le distorsioni causate da sovvenzioni estere che facilitano l’acquisizione di società dell’Ue. La Commissione in questo caso, si legge nel documento, si propone di individuare quei casi in cui il sostegno distorce la transazione.

Mentre la terza opzione punta a proteggere gli appalti pubblici: gli offerenti che beneficiano di aiuti extra Ue devono notificarlo all’autorità di supervisione, che può anche escluderli dalla gara.

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