Accordo su AutostradeNiente revoca, Cassa depositi e prestiti sostituirà gradualmente i Benetton

Entra lo Stato e Atlantia è pronta a cedere l’88% delle quote, vale a dire l’intera partecipazione in Aspi

FILIPPO MONTEFORTE / AFP

Entra lo Stato e arriva il passo indietro dei Benetton che apre all’accordo su Autostrade per l’Italia. L’intesa passa dall’ingresso di Cassa depositi e prestiti con il 51%, che renderà di fatto Aspi una public company.

I Benetton danno quindi la disponibilità allo scorporo di Autostrade rispetto ad Atlantia. Il processo, previsto nel giro di sei mesi o un anno, avverrebbe in due fasi: nella prima Cdp entrerebbe con il 51%; nella seconda ci sarebbe la quotazione che dovrebbe portare a una società con un azionariato diffuso alto, fino al 50%, in cui potrebbero entrare nuovi soci, con un’operazione di mercato, abbassando ulteriormente il peso della famiglia Benetton che si troverebbe con una quota compresa tra il 10 e il 12%.

Per quanto riguarda la transazione il comunicato precisa: ci saranno delle misure compensative a esclusivo carico di Aspi per il complessivo importo di 3,4 miliardi di euro, la riscrittura delle clausole della convenzione al fine di adeguarle all’articolo 35 del decreto legge “Milleproroghe” (decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162), il rafforzamento del sistema dei controlli a carico del concessionario, l’aumento delle sanzioni anche in caso di lievi violazioni da parte del concessionario e la rinuncia a tutti i giudizi promossi in relazione alle attività di ricostruzione del ponte Morandi. In più, ci dovrà essere l’accettazione della disciplina tariffaria introdotta dall’Art (Autorità di regolazione dei trasporti) con una significativa moderazione della dinamica tariffaria.

Si registra in queste ore un balzo in Borsa di Atlantia: ammessa agli scambi, il titolo guadagna il 21% a 13,9 euro. Nel comunicato del Cdm si legge che per l’ingresso di Cassa depositi e prestiti in Aspi, la proposta transattiva prevede un aumento di capitale per l’acquisizione del controllo da parte di Cdp e l’uscita di Aspi dal perimetro di Atlantia. «In alternativa – si legge nel comunicato – Atlantia ha offerto la disponibilità a cedere direttamente l’intera partecipazione in Aspi, pari all’88%, a Cdp e a investitori istituzionali di suo gradimento».

La nuova proposta di Autostrade per l’Italia portata sul tavolo dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è stata al centro della discussione e ha causato la sospensione del Cdm per quasi un’ora nel corso della notte. Il titolare di via XX settembre infatti assieme alla ministra delle Infrstrutture e trasporti Paola De Micheli ha esposto la proposta al premier Giuseppe Conte.

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