Procedura di infrazioneLa Commissione accusa l’Italia di aver violato i diritti dei passeggeri

Bruxelles chiede a dieci Paesi membri che hanno continuato ad applicare misure di emergenza e sospeso i diritti dei viaggiatori in merito ai rimborsi monetari, costringendoli ad accettare buoni, di adeguarsi al più presto alle norme europee per tutelare i cittadini dell’Unione

Oggi la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia e altri nove Paesi membri per la violazione delle norme dell’Ue a tutela dei diritti dei passeggeri. Tra le nazioni interessate ci sono la Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Francia, Croazia, Lituania, Polonia, Portogallo e Slovacchia.

I Paesi sono accusati di aver introdotto e continuato ad applicare misure di emergenza, sospendendo i diritti dei viaggiatori in merito ai rimborsi monetari e costringendoli invece ad accettare buoni.

«In diversi Stati membri, i consumatori sono stati costretti ad accettare buoni per viaggi annullati, invece di avere la possibilità di un rimborso. Ciò è inaccettabile: i consumatori non dovrebbero essere utilizzati come credito a basso costo per salvare l’industria dei viaggi» ha dichiarato Monique Goyens, direttore generale della BEUC (l’Organizzazione europea dei consumatori).

Questi dieci Stati membri hanno quindi violato l’articolo 12 della direttiva (Ue) 2015/2302: la direttiva sui viaggi “tutto compreso”.

Nel caso di Italia e Grecia: i due Paesi hanno anche adottato misure non conformi alle norme nel trasporto aereo e sui viaggi per via navigabile. Per l’Italia le accuse valgono anche sui viaggi in autobus e nel trasporto ferroviario.

Come è potuto accadere? Entrambi gli Stati hanno concesso alle aziende di trasporti di offrire buoni come unica forma di rimborso. Nonostante i passeggeri dell’Ue hanno per legge diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di risarcimento, come un voucher.

Gli Stati membri interessati avranno ora di due mesi per rispondere alla Commissione e adottare le misure necessarie per rimediare alle carenze individuate.

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