EurobarometroLa maggioranza degli europei chiede che l’Ue abbia più poteri per affrontare la crisi

In un nuovo sondaggio commissionato dal Parlamento europeo, una larga maggioranza degli europei e degli italiani afferma che l'Ue dovrebbe avere più competenze per affrontare la crisi.

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Quasi otto cittadini italiani su dieci (78%) vorrebbero un ruolo più incisivo dell’Unione europea nella lotta alle conseguenze del Covid-19. Questo è il risultato più sorprendente del nuovo sondaggio commissionato dal Parlamento europeo e condotto nella seconda metà di giugno.

L’Italia è al settimo posto nella classifica dei Paesi che chiedono più Europa per la ripresa economica. Addirittura il 64% degli italiani pensa che l’Ue debba avere più mezzi per affrontare l’impatto della pandemia sul settore sanitario e sull’economia. Anche in questo caso gli italiani sono più ambiziosi della media dei concittadini degli altri stati membri (56%).

Che l’Unione debba avere maggiori competenze per affrontare crisi come la pandemia del Coronavirus lo pensa il 68% degli europei intervistati, un’opinione sostenuta da una maggioranza assoluta in 26 Stati membri. I paesi più a favore sono il Portogallo e il Lussemburgo (entrambi 87%) seguiti da Cipro (85%), Malta (84%), l’Estonia Alla domanda su quali settori politici dovrebbero beneficiare maggiormente di un bilancio dell’Unione più consistente, il 55% degli intervistati risponde “sanità pubblica”, al primo posto in 17 Stati membri. Seguono la ripresa economica e le nuove opportunità per le imprese (45%), l’occupazione e gli affari sociali (37%) nonché la lotta al cambiamento climatico (36%).

Gli austriaci (48%) e i danesi (45%) considerano come priorità dell’Unione la lotta ai cambiamenti climatici; gli slovacchi (63%), i croati (58%) e i finlandesi (46%) l’occupazione e gli affari sociali, mentre gli italiani (58%), sloveni (55%) e lituani (54%) mettono al primo posto il finanziamento della ripresa economica.

«I risultati di questo sondaggio mostrano chiaramente che i cittadini europei si aspettano che l’Unione dia prova di maggiore solidarietà e intraprenda più azioni per favorire la ripresa. Riconoscono anche la necessità di un bilancio Ue più ampio per affrontare l’impatto senza precedenti che la pandemia ha avuto sulla nostra economia e società», ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Quasi nove cittadini italiani su dieci (86%) hanno sentito parlare delle varie misure proposte dall’Unione europea per combattere le conseguenze della pandemia, il 50% degli intervistati sa quali siano queste misure. Ma solo il 32% di coloro hanno sentito parlare degli strumenti europei si dichiara soddisfatto. Un dato basso, ma in aumento di 9 punti rispetto al sondaggio precedente di Eurobarometro.

Un altro dato negativo riguarda la solidarietà tra gli Stati membri. Poco più della metà degli intervistati in tutta l’Unione (53%) si dice insoddisfatta e solo il 39% dei cittadini europei in media si dichiara soddisfatto. Il dato è aumentato di nove punti in Portogallo e Spagna e di sette in Germania, Grecia, Romania e Slovacchia, rispetto al sondaggio di aprile. Mentre in Italia l’incremento ricalca perfettamente la media UE con il 5%.