Torna la pena di morteNegli Stati Uniti c‘è stata la prima esecuzione capitale dopo quasi 20 anni

Daniel Lewis Lee era accusato di aver ucciso negli anni ’90 una famiglia dell’Arkansas e aver gettato i corpi in un lago

screenshot

Negli Stati Uniti è stata effettuata martedì mattina la prima esecuzione capitale federale da quasi 20 anni. È stato giustiziato un uomo accusato di aver ucciso negli anni ’90 una famiglia dell’Arkansas composta da un commerciante di armi, dalla moglie 28enne e la figlia di otto anni e aver gettato poi i loro corpi in un lago. Daniel Lewis Lee, suprematista bianco di 47 anni, è morto dopo essere stato sottoposto a una iniezione letale nella prigione federale di Terre Haute, nello Stato dell’Indiana. 

Prima di essere giustiziato Lee ha reclamato la propria innocenza: «Ho fatto molti errori nella mia vita ma non sono un assassino, state uccidendo un uomo innocente». La decisione di procedere con l’esecuzione – la prima dal 2003 – è arrivata contro la volontà dei parenti delle vittime e al termine di una lunga trama di ricorsi legali.

La Corte suprema degli Stati Uniti ha autorizzato le prime esecuzioni a livello federale dopo 17 anni mediante l’uso di iniezioni letali di pentobarbital, un barbiturico ad azione rapida che viene utilizzato in Oklahoma. Con questo via libera nei prossimi giorni dovrebbero essere eseguite le sentenze di condanna a morte di tre dei detenuti, tutte in programma al penitenziario di Terre Haute.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta