Raccomandazioni annuali specifiche sul rispetto dei valori democratici in ogni Paese membro, procedure di infrazione e ricezione dei fondi europei connessa al rispetto dello stato di diritto. Il Parlamento europeo ha chiesto con una risoluzione approvata il 7 ottobre (521 sì, 152 no, 21 astenuti) un meccanismo europeo per proteggere e rafforzare la democrazia negli Stati membri con regole chiare e sanzioni efficaci. Per gli eurodeputati è inadeguata la proposta presentata finora dalla presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea.
Per il Parlamento europeo serve uno strumento permanente, basato su fatti comprovati, che si applichi in modo equo, obiettivo e giusto a tutti gli Stati membri nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. Tradotto: un ciclo di monitoraggio annuale che preveda raccomandazioni specifiche e sanzioni certe per proteggere efficacemente l’ordinamento giuridico dell’Unione europea, i diritti fondamentali dei suoi cittadini da «l’ascesa e il radicamento di tendenze autocratiche e illiberali» e dalla «corruzione, dalla disinformazione e dall’appropriazione dello Stato» in diversi Paesi Ue.
«La nostra proposta sostituisce e integra diversi strumenti che si sono dimostrati inefficaci, introducendo un unico ciclo di monitoraggio annuale. L’incapacità di affrontare i gravi problemi individuati in questo contesto potrebbe portare a specifiche misure correttive, che sarebbero più efficaci del nostro attuale quadro incoerente, soprattutto una volta che saranno legate alla condizionalità di bilancio» ha dichiarato il relatore Michal Šimečka (Renew, SK). «La conclusione di un accordo interistituzionale invierebbe un segnale forte della determinazione dell’UE a proteggere i suoi fondamenti costituzionali».
La prossima tappa prevede che i deputati attendano che la Commissione presenti una proposta legislativa sulla base di questa risoluzione.