Il rapporto del VaticanoPapa Giovanni Paolo II nominò McCarrick arcivescovo nonostante sapesse delle accuse di pedofilia

Il Pontefice era a conoscenza del caso, ma giudicò quelle voci infondate dopo aver ricevuto dal diretto interessato una lettera in cui si dichiarava innocente. Oggi un report della Santa Sede rivela che l’indagine condotta sul cardinale dopo le prime accuse era stata costruita su testimonianze imparziali e imprecise

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Alla nomina di Theodore McCarrick ad arcivescovo di Washington avrebbero contribuito resoconti fuorvianti e dichiarazioni parziali e imprecise. Lo rivela un rapporto elaborato dalla Segreteria di Stato vaticana per volontà del Papa, pubblicato oggi.

«Papa Giovanni Paolo II ha preso personalmente la decisione di nominare McCarrick nel 2000», si legge nel documento. una scelta che, come racconta il New York Times, sarebbe stata presa nonostante il Pontefice avesse «ricevuto una lettera dal cardinale John O’Connor, arcivescovo di New York, che conteneva le accuse, alcune anonime, nei confronti di McCarrick, il quale sarebbe stato colpevole di atti di pedofilia».

Il Pontefice avrebbe allora chiesto un’indagine per comprendere meglio la fondatezza delle accuse: il risultato delle ricerche sarebbe stato poco chiaro, secondo il rapporto, che spiega come «tre dei quattro vescovi americani avevano fornito informazioni inesatte e incomplete alla Santa Sede riguardo la condotta sessuale di McCarrick».

Lo stesso McCarrick avrebbe poi provato a ripulire la sua immagine il 6 agosto del 2000 scrivendo una lettera, indirizzata al vescovo Stanislaw Dziwisz, in cui si sarebbe dichiarato innocente e «di non aver mai avuto rapporti sessuali con alcuna persona, maschio o femmina, giovane o vecchio». Quella lettera avrebbe convinto Giovanni Paolo II a considerare infondate le accuse e a sceglierlo per la sede di Washington.

Il Washington Post scrive che «Papa Benedetto XVI, succeduto a Giovanni Paolo II, ha ricevuto avvertimenti su McCarrick, compreso il suggerimento di aprire una nuova inchiesta da parte dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, ma ha deciso di non applicare sanzioni formali. Invece a McCarrick fu detto di mantenere un profilo basso e ridurre al minimo i viaggi».

Quando però nel 2017 è arrivata la prima denuncia di una vittima minorenne – il cardinale si era ritirato dalla guida della diocesi nel 2006 – Papa Francesco aveva immediatamente reagito togliendo a McCarrick la porpora e dimettendolo dallo stato clericale.