House of BruxellesI temi della sessione plenaria del Parlamento europeo del 23-26 novembre

Gli eurodeputati hanno votato per chiedere a sei Stati membri di ratificare la convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, per chiedere il diritto alla riparazione contro l’obsolescenza programmata dei prodotti e per mettere fine al fenomeno dei senzatetto entro il 2030

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Dal 23 al 26 novembre il Parlamento europeo si riunisce nella sua sessione plenaria. Ecco la diretta dei lavori parlamentari e i temi più importanti che saranno discussi questa settimana dall’Aula. 

La diretta del 26 novembre

I temi della plenaria

La risoluzione per garantire il diritto alla riparazione per i consumatori europei
Mercoledì 25 novembre gli eurodeputati voteranno per chiedere alla Commissione europea di contrastare l’obsolescenza programmata dei prodotti. Ovvero quella politica commerciale di alcune aziende che limitano di proposito il ciclo di vita di uno smartphone o di un elettrodomestico. Il Parlamento europeo chiederà di rendere le riparazioni più invitanti, sistematiche ed efficienti in termini di costi, sia attraverso garanzie per i pezzi di ricambio, sia attraverso un migliore accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione. Gli eurodeputati chiederanno anche di aumentare il sostegno ai mercati dei beni di seconda mano e la creazione di un sistema comune di caricabatterie per ridurre i rifiuti elettronici. Nel dibattito di lunedì 23 alcuni eurodeputati potrebbero proporre la possibilità di etichettare i prodotti e i servizi in base alla loro durata, con indicazioni chiare sulla confezione.

Il voto per permettere ai consumatori danneggiati da pratiche illegali di avviare un’azione collettiva di risarcimento
Mercoledì 25 novembre gli eurodeputati voteranno una nuova legge per dare il diritto ai cittadini europei  truffati di avviare più facilmente un ricorso o richiedere misure di ingiunzione collettivamente, attraverso organizzazioni di consumatori o enti pubblici, migliorando così l’accesso alla giustizia. L’Aula dovrà dare l’ok all’accordo legislativo raggiunto lo scorso giugno tra i deputati negoziatori del Parlamento europeo e i ministri del Consiglio dell’Unione. Tecnicamente si tratta di una direttiva perciò gli Stati membri potranno scegliere come raggiungere l’obiettivo comune, ma dovranno tutti introdurre nei loro ordinamenti nazionali dei meccanismi che garantiscano ai consumatori una protezione contro i danni collettivi. Però allo stesso tempo dovranno garantire salvaguardie nel caso i cittadini abusassero di queste azioni legali.

La richiesta a Bulgaria, Cechia, Ungheria, Lituania, Lettonia e Slovacchia di firmare la Convenzione di Istanbul per prevenire la violenza domestica e contro le donne
Il 25 novembre sarà la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un tema diventato ancora più importante durante la pandemia visto che negli ultimi mesi sono aumetati i casi di violenza domestica. Per questo mercoledì gli eurodeputati chiederanno a sei Stati membri di firmare la Convenzione di Istanbul, il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia che fornisce un quadro completo di misure per prevenire la violenza sulle donne e in casa, per sostenere le vittime e per punire i colpevoli. L’Unione europea ha firmato la convenzione il 13 giugno 2017 ma due anni e mezzo dopo non l’hanno ancora ratificata Bulgaria, Cechia, Ungheria, Lituania, Lettonia e Slovacchia. Lo scorso luglio, il governo sovranista polacco ha dichiarato di volersi ritirare dalla Convenzione.

Il dibattito sullo stato della libertà dei media nell’UE e l’interferenza ungherese nei media in Slovenia e nella Macedonia del Nord
Durante questa sessione plenaria gli eurodeputati discuteranno due volte di libertà di stampa per esprimere la preoccupazione per il poco pluralismo dei media e gli attacchi ai giornalisti
Poi mercoledì 25 novembre voteranno una risoluzione per evitare che nessun fondo UE venga utilizzato per finanziare la propaganda o sia indirizzato verso media controllati dal governo. Secondo la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) i governi di alcuni Stati membri hanno tentato di mettere a tacere i media critici e indipendenti. In particolare gli eurodeputati discuteranno con i rappresentanti del Consiglio e della Commissione le interferenze ungheresi nei media in Slovenia e Macedonia del Nord.

Il voto per chiedere alla Commissione una nuova strategia industriale europea
Mercoledì 25 novembre gli eurodeputati chiederanno alla Commissione di presentare una nuova strategia industriale, che sostituisca quella pubblicata a marzo 2020, perché non tiene conto degli effetti della pandemia e dalla creazione del NextGenerationEu, il piano da 750 miliardi di euro di aiuti agli Stati membri. Secondo il Parlamento europeo cambiare approccio alla politica industriale
aiuterebbe le imprese a fronteggiare la crisi e a sostenere la transizione digitale e ambientale.

La richiesta per garantire la piena libertà di movimento all’interno dell’Unione europea
Lunedì gli eurodeputati voteranno a favore di un testo per ritornare rapidamente allo spazio Schengen pienamente funzionale. Durante la pandemia l’area che comprende 26 Stati europei dove di solito non ci sono controlli sulle persone alle frontiere comuni ha subito molte restrizioni da parte degli Stati membri. Gli eurodeputati chiedono che queste restrizioni alla circolazione rimangano un’eccezione e non la regola. L’Aula chiede più coordinamento e cooperazione tra i Paesi dello spazio Schengen, rendendo compatibili e interoperabili le varie app di tracciamento. Secondo gli eurodeputati bisogna anche condividere informazioni chiare e aggiornate sulle misure di sicurezza nell’Unione per evitare disagi ai lavoratori transfrontalieri, studenti in Erasmus e coppie che vivono in Paesi diversi.

La risoluzione per mettere fine al fenomeno dei senzatetto entro il 2030
Ogni notte oltre 700mila persone non hanno un posto dove dormire in tutta Europa. Il numero è  aumentato del 70% negli ultimi dieci anni e secondo la commissione del Parlamento europeo per le petizioni (PETI) è ora di depenalizzare il fenomeno dei senzatetto in tutti gli Stati membri per iniziare a risolvere il problema. Lunedì 23 novembre gli eurodeputati chiederanno di lavorare sulla prevenzione e sull’intervento precoce, fornire pari accesso ad assistenza sanitaria e istruzione, sostenere l’integrazione nel mercato del lavoro, con strategie nazionali a lungo termine per
combattere il fenomeno.

La diretta del 23 novembre

La diretta del 24 novembre

La diretta del 25 novembre

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