Corona EconomyTra bilanci, verifiche e compromessi di fine anno

Nella newsletter di questa settimana: cosa è successo al lavoro da marzo in poi, tra accelerazioni e passi indietro, il rush finale per la manovra, gli incontri nella maggioranza sul Recovery Plan (ancora!), il pacchetto di aiuti americano e i dubbi sull’obbligo del vaccino per i lavoratori. E anche i consigli per le vacanze

(Unsplash)

COSA È SUCCESSO IN MENO DI UN ANNO
Tempo di bilanci, nell’ultima edizione di “Corona Economy” del 2020. E che bilanci: da marzo in poi, nel mondo del lavoro sono avvenute trasformazioni che normalmente si verificano in 10-15 anni. L’accelerazione provocata dal Covid-19 però non solo ha moltiplicato il numero di videocall nelle nostre giornate lavorative, ma avrà effetti duraturi su uffici, organizzazione aziendale, gestione del tempo e delle città.

Futuro agile Secondo il Politecnico di Milano, anche dopo l’emergenza in Italia ci saranno quasi 5,4 milioni di lavoratori da remoto, almeno per qualche giorno a settimana. Lo smart working, insomma, è qui per restare. Certo, manager e lavoratori non sempre hanno gli stessi programmi e priorità per il futuro, anzi. Ma diverse grandi aziende hanno già preparato piani “ibridi” (metà lavoro in presenza e metà a distanza). E si cominciano pure a immaginare città diverse, senza gli spostamenti giornalieri verso il centro.

Cara scrivania Ma l’ufficio non morirà. La maggior parte dei lavoratori non sarà a distanza a tempo pieno. Google, ad esempio, ha appena esteso il lavoro da remoto fino a settembre 2021, ma ha chiesto ai dipendenti di vivere a una distanza ragionevole in modo da andare in ufficio almeno qualche giorno a settimana. Architetti e urbanisti prevedono che le città resteranno il centro delle attività, ma si vivrà molto di più in periferia o in provincia. La sfida principale per le imprese, però, sarà riuscire a coinvolgere i dipendenti anche a distanza, rispettando i tempi di vita ed evitando il rischio burnout.

Eppure… Oltre ad accelerare trasformazioni che erano già in atto, la pandemia però ha anche cancellato molti dei progressi fatti negli ultimi anni e aumentato il divario tra lavoratori garantiti e non. Dall’inizio dell’emergenza, in Italia si sono persi quasi 500mila posti di lavoro, soprattutto tra giovani, donne e precari. Rispetto al 2019, ci sono 344mila lavoratrici in meno.

Senza dpi E il grande spartiacque si è creato anche tra chi può lavorare a distanza e chi no. Gli effetti si vedono soprattutto sul grande bacino dei lavoratori in nero, molti dei quali migranti, rimasti bloccati (e spesso senza sostegni) in un Paese stravolto dalla pandemia.

 

PAZIENTE ITALIANO
Bilancio anti-Covid Dopo una lunga maratona in commissione, la legge di bilancio anti-Covid approderà in aula alla Camera martedì 22 dicembre. Ma con un carico di piccoli e grandi ritocchi a pioggia da quasi 5 miliardi. Dopo Natale il testo passerà al Senato, dove con molta probabilità arriverà già blindato.

  • Tra le novità del capitolo lavoro: la nuova cig Iscro per le partite Iva, il fondo da 1 miliardo per l’azzeramento dei contributi degli autonomi con un reddito sotto i 50mila euro che hanno registrato una perdita di fatturato del 33%, i contratti di espansione per le imprese almeno 250 dipendenti e l’assegno di ricollocazione per chi sta usufruendo della Naspi. C’è anche la nona salvaguardia per 2.400 esodati.

Verifica di fine anno Riparte la verifica di governo sul Recovery Plan. Oggi pomeriggio alle 15.30, Conte – con i ministri Gualtieri e Amendola – incontrerà il Movimento Cinque Stelle. Alle 19 sarà il turno della delegazione del Partito democratico. Martedì 22 dicembre toccherà a Italia Viva e LeU. Il vero nodo resta quello dei supermanager che dovrebbero occuparsi della governance del piano. La ministra Bonetti ripete: «Io e Teresa Bellanova siamo pronte al passo indietro».

6 miliardi in più La quota prefinanziamento del programma Next Generatione Eu sarà del 13% e non più del 10%, come deciso inizialmente. Il Parlamento europeo tra l’altro ha ottenuto di poter essere coinvolto nel monitoraggio dei Paesi membri.

Riforma cosa? La riforma degli ammortizzatori sociali, pensata inizialmente con una dote di 20 miliardi, è rimasta senza fondi e rischia di slittare.

 

CAPITALISMO DI STATO
Mini-Me Il piano industriale della nuova Alitalia-Ita, con 52 aerei e la metà dei dipendenti, è un boccone indigesto per i sindacati. «Con i 3 miliardi bisogna tutelare tutti», dicono. E soprattutto: così ridimensionata, la compagnia riuscirà a stare sul mercato?

Rete unica Il cda di Enel ha dato mandato all’ad Starace di andare avanti con la vendita al fondo australiano Macquarie del 40-50% di Open Fiber. Cdp ora dovrà investire altri capitali per rilevare il controllo.

Abbiamo una banca Il piano industriale di Mps ha messo nero su bianco 2.670 esuberi e 2-2,5 miliardi di patrimonio che mancano. In queste settimane il Tesoro punterà ad accelerare la combinazione di Mps con un’altra banca. Gli occhi sono puntati su Unicredit. Un emendamento alla legge di bilancio prevede però che prima il ministro Gualtieri riferisca in Parlamento su eventuali operazioni.

Patto d’acciaio Dopo la firma dell’accordo ArcelorMittal-Invitalia, si spacca il fronte contro l’acciaieria di Taranto, tra chi chiede la chiusura totale e chi lo stop dell’area a caldo. Domani è previsto un incontro in videoconferenza tra sindacati, società, Invitalia e Ilva in amministrazione straordinaria.

 

LAVORO IN QUARANTENA
Deal! Democratici e Repubblicani hanno raggiunto il compromesso che ha sbloccato il pacchetto per l’economia Usa da circa 900 miliardi di dollari, che andranno a finanziare sussidi di disoccupazione, assegni di sostegno al reddito da 600 dollari, finanziamenti per piccole aziende e ospedali e distribuzione dei vaccini contro il coronavirus. Vengono rinnovati così i sussidi a freelance e lavoratori della gig economy, che altrimenti sarebbero scaduti a fine anno.

Lavoratori e vaccinati Commessi, insegnanti e autisti di bus e treni: negli Stati Uniti è stata stilata la lista dei lavoratori che riceveranno per primi il vaccino. Ma dagli States all’Italia ci si chiede ora se i datori di lavoro possono obbligare i dipendenti a fare il vaccino.

A Natale puoi… Barilla ha annunciato che premierà i dipendenti di tutto il mondo con un extra di 1.000 euro. Ma la lista delle aziende che si sono mosse allo stesso modo per ringraziare i dipendenti che hanno lavorato anche durante il lockdown è lunga: da De’ Longhi a Ferrero, da Luxottica a Esselunga.

 

CONSIGLI PER LE VACANZE
Da ascoltare “Metamorfosi – Consigli per un manager in evoluzione” è il podcast a puntate di Spring Professional che, attraverso un viaggio tra mitologia, cinema, letteratura e sport, svela i segreti per prendere decisioni nei contesti aziendali. Soprattutto di questi tempi.

Da leggere “Schiavi del clic” di Antonio Casilli (Feltrinelli) spiega «perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo». E spesso anche gratis.

 

AGENDA DI FINE ANNO Settimana decisiva per la legge di bilancio italiana in vista dell’approvazione definitiva entro il 31 dicembre. Dagli Stati Uniti è atteso, martedì 22 dicembre, il Pil del terzo trimestre. In Europa tiene banco ancora la Brexit, ma si attende soprattutto la decisione dell’Ema sui vaccini.

 

Buone vacanze, ci si vede nel 2021!

Lidia Baratta


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