AzzeccagarbuglismiConte promette la riforma della riforma del Meccanismo europeo di stabilità

Il presidente del Consiglio riferisce alle Camere in vista del Consiglio europeo. L’Italia – dice – si farà promotrice di una proposta per integrare il nuovo Mes «nell’intera architettura europea. Il modello a cui ispirarsi lo abbiamo già adottato, è il Next Geeneration Eu»

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte inaugura con un discorso alla Camera la giornata decisiva dedicata al voto sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità, che dovrà dare pieno mandato al presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre

«I cittadini dei 27 Paesi non perdonerebbero un segnale che contraddica» quella che è stata una svolta «irreversibile delle politiche dell’Ue», dice Conte. A quello che è il punto cruciale della giornata politica, ovvero il Mes, che nei giorni scorsi ha fatto metter in dubbio addirittura la tenuta del governo per il no degli ortodossi dei Cinque Stelle, Conte dedica uno spazio risicato del suo discorso. In un esercizio di equilibrismo tra le richieste delle diverse anime della maggioranza.

Sulla riforma del trattato, sulla quale Pd e M5S hanno raggiunto ieri un compromesso, Conte ricorda il contributo «decisivo» dell’Italia per anticipare al 2022 l’avvio del backstop al Fondo unico di risoluzione bancaria, che invece in origine era stato previsto dal 2024. L’Italia ha già dato il via libera all’Eurogruppo. Ma – precisa il presidente del Consi– «resta la responsabilità delle Camere sulla ratifica del nuovo Mes».

Ma «se proviamo ad alzare la testa e a gettare lo sguardo in una prospettiva più ampia, per cambiare l’Europa è decisivo ben altro percorso», dice Conte. E così il premier promette una riforma «radicale» della struttura e della funzione del Mes: «L’Italia si farà promotrice di una proposta innovatrice per superare la forma dell’accordo intergovernativo e integrare il nuovo Mes nel quadro dell’intera architettura europea» nell’ottica di una «maggiore trasparenza e democraticità». Il modello a cui ispirarsi «lo abbiamo già adottato, è il Next Geeneration Eu».

L’obiettivo – continua il presidente del Consiglio – è «superare l’approccio angusto dell’austerità per imboccare la strada dello sviluppo sostenibile per un Ue più competitiva ed equa soprattutto sulla armonizzazione fiscale». Allargando poi l’orizzonte sulle sfide europee: dal Green New Deal alla Brexit, fino al rapporto con la nuova amministrazione americana di Joe Biden.

E in conclusione lancia un messaggio alle forze di maggioranza: «Il governo ha bisogno anche della massima coesione delle forze di maggioranza per continuare a battersi in Ue. Il confronto dialettico è segno di vitalità e ricchezza ma è senz’altro salutare che sia fatto con spirito costruttivo e che non ci distragga dagli obiettivi».

Dopo il discorso, Italia Viva – che si era riservata di attendere fino all’ultimo – ha fatto sapere che firmerà la risoluzione di maggioranza.

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