Eresie a Cinque StelleTregua sul Mes, ma sei grillini sono a rischio espulsione

Oggi il voto sulla riforma del Fondo Salva Stati. Pd e M5S hanno trovato in extremis un compromesso che dovrebbe aver risolto il problema degli ortodossi del Movimento. Ma non è escluso che un gruppo di irriducibili vicini a Di Battista possa muoversi diversamente

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

Sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità, alla fine, Pd e M5S un compromesso l’hanno trovato. Una risoluzione limata e smussata per ore dovrebbe aver risolto il problema degli ortodossi grillini. E così, dovrebbe filare liscio non solo il voto alla Camera, dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ma anche la conta che appariva più in bilico al Senato, dove si voterà nel pomeriggio.

La maggioranza darà quindi il via libera a Conte in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì. Ma non è escluso che un gruppo di irriducibili grillini vicini ad Alessandro Di Battista possa muoversi diversamente. Sarebbero almeno sei o sette quelli su cui ancora Vito Crimi e Luigi Di Maio nutrono qualche dubbio, scrive Repubblica.

In quel caso si aprirà il problema delle espulsioni. «Chi vota contro è fuori», ha detto più volte Crimi. Una scelta che però comprometterebbe ancora di più la tenuta della maggioranza a Palazzo Madama.

Ma sul Mes, e non solo sul Recovery Plan, ci sono anche altre crepe nella maggioranza. A partire proprio dai renziani, favorevoli non solo alla riforma ma anche al Mes, e che per questo fino all’ultimo hanno deciso di non sottoscrivere la risoluzione di maggioranza.

Ma restano soprattutto i grillini a impensierire Conte. Tra i no potrebbero al Senato esserci quelli di di Bianca Laura Granato e Mattia Crucioli. La senatrice Orietta Vanin non sarà presente. Mentre Nicola Morra, Barbara Lezzi, Elio Lannutti e Patty L’Abbate potrebbero astenersi.

La coalizione di maggioranza non dovrebbe avere problemi a far passare la risoluzione. Ma se ci saranno molti Cinque Stelle a non esprimersi a favore si aprirà comunque un problema politico. Che potrebbe anche essere numerico. Anche perché non ci sarà il soccorso di Forza Italia come sullo scostamento di bilancio. Potrebbero votare sì dall’Udc, oltre che il forzista Andrea Cangini. Mentre Renato Brunetta presenterà una propria risoluzione a favore della riforma del Mes, in rotta con quella unitaria del centrodestra.