Stop the MusicDopo 28 anni i Daft Punk si sono sciolti

Il duo parigino di musica elettronica, autore di brani celebri come “Around the World” e “Get Lucky” ha annunciato la separazione con un video di quasi otto minuti

Da Wikimedia Commons

I Daft Punk si sono sciolti. Il duo elettronico francese , celebre in tutto il mondo, ha annunciato la separazione, che arriva al termine di una carriera durata 28 anni e costellata di hit e successi. La comunicazione è stata fatta attraverso un video simbolico di otto minuti: si intitola “Epilogue” ed è stato ripreso dall’album “Electroma” del 2006.

Al termine si vede uno dei due che esplode, mentre l’altro rimane da solo, finché non compaiono le due date fatidiche: 1993-2021. L’inizio e la fine.

Insomma, i due musicisti parigini, Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter, dopo una parabola quasi trentennale abbandonano i caschi e chiudono bottega. Hanno segnato la storia della musica elettronica e hanno contribuito al suo sdoganamento fino a renderla popolare, anzi pop. Nelle loro composizioni hanno assemblato la base house a sonorità anni ’70 e ’80, con salti raffinati nella contemporaneità, regalando suoni e ritmi nuovi a ogni decennio.

La band nasce dopo un fallimento, quello dei Darlin’ (come è noto, da qui deriva il loro nome: il magazine britannico Melody Maker li aveva definiti, con disprezzo, «a daft punky trash») e si fa strada con alcuni singoli di buon livello. Il primo fu “The New Wave” del 1994, cui seguì il primo album: “Da Funk”, che sarà subito un successo. Viene poi nel 1997 “Homework”, prodotto nella camera da letto di Bangalter, con il singolo “Around the World”.

Il nuovo millennio significa “Discovery” (del 2001) con la sua svolta synth-pop, i richiami alle sonorità anni ’70 e l’omaggio intrinseco al mondo della discoteca (“Very Disco”, viene interpretato), che porta al progetto di “Interstella 5555”, il film di animazione giapponese creato da Leiji Matsumato – fatto con solo musiche dei Daft Punk.

“Human After All” del 2005 riceve accoglienze tiepide, mentre “Random Access Memory”, del 2013, li porta ai Grammy Awards nel 2014. Una scia di successi che ha dettato i tempi di serate e feste con successi come “Get Lucky”, “Lose Yourself to Dance” e “Instant Crush”.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta

Linkiesta PaperIl nuovo numero quintuplo de Linkiesta Paper – ordinalo qui

In edicola a Milano e a Roma dal 4 marzo, oppure ordinabile qui, il nuovo super numero de Linkiesta Paper questa volta è composto di cinque dorsi: Linkiesta, Europea, Greenkiesta, Gastronomika e Il lavoro che verrà.

Con un inserto speciale su Alexei Navalny, un graphic novel di Giovanni Nardone, l’anticipazione del nuovo libro di Guia Soncini “L’era della suscettibilità” e la recensione di Luca Bizzarri.

Linkiesta Paper, 32 pagine, è stato disegnato da Giovanni Cavalleri e Francesca Pignataro. Costa dieci euro, più quattro di spedizione.

Le spedizioni partiranno lunedì 1 marzo (e arriverrano entro due giorni, con corriere tracciato).

10 a copia