Il ricchissimo frugaleEtica e studio, sono queste le basi della grandezza di Warren Buffett

Investitore, non speculatore. Non ha mai messo soldi in settori che non capiva (e spesso ha fatto bene), non ha mai cercato il successo finanziario per amore delle cose lussuose, ma per dimostrare la sua intelligenza superiore. La miglior qualità? La concentrazione. Ma anche la capacità di risolvere problemi

Andy Kropa/Invision/AP, File

Berkshire Hathaway terrà la sua riunione annuale degli azionisti il 1° maggio 2021. In conseguenza della crisi da Coronovirus, la riunione di quest’anno sarà un evento virtuale, come ha spiegato la stessa società: «Speriamo che la riunione del 2021 sia l’ultima in cui gli azionisti non possono partecipare di persona. Non vediamo l’ora che arrivi il 2022, quando ci aspettiamo di ospitare nuovamente gli azionisti a Omaha, al nostro solito grande gala conosciuto anche come la “Woodstock dei capitalisti”». L’imminente incontro rappresenta allora l’occasione perfetta per dare uno sguardo più da vicino a Warren Buffett e alla sua vita.

Definito “l’oracolo di Omaha”, Warren Buffett è uno degli investitori di maggior successo di tutti i tempi. Con un patrimonio stimato di 100 miliardi di dollari, è uno degli uomini più ricchi del mondo e, per molti anni, è stato il più ricco. Dirige la holding Berkshire Hathaway, che possiede più di 60 aziende, tra cui la compagnia assicurativa Geico, il produttore di batterie Duracell e la catena di ristoranti Dairy Queen.

Warren Buffett è nato il 30 agosto 1930. Il padre era un politico conservatore, determinato a insegnare ai suoi figli che dovevano essere guidati dai loro valori interiori piuttosto che dalle mutevoli opinioni della società. «Quando vogliamo capire il comportamento della gente, la domanda più importante consiste nel chiedersi se un individuo segue la sua Pagella Interna o se si affida alla Pagella Esterna. Di solito pongo la domanda in questi termini: preferireste essere il più grande amatore del mondo, anche se tutti gli altri vi ritenessero il peggiore? Oppure preferireste essere il peggior amatore del mondo, a patto che tutti siano convinti che “come voi non c’è nessuno?”».

Un investitore, non uno speculatore

La Pagella Interna di Buffett lo ha aiutato a mantenere un’indipendenza unica dalle mode relative agli investimenti. Il suo approccio è stato ripetutamente messo alla prova, in particolare alla fine degli anni ’90.

Buffett, il cui fondo aveva superato significativamente per valore l’indice azionario generale per anni e persino per decenni, era considerato in quel momento una persona superata, che aveva fatto il suo tempo. I media e la comunità degli investitori lo vedevano come un vecchio che non era riuscito a capire la nuova era, ridefinita da internet e dalla “nuova economia”. Il fondo di Buffett ottenne in quegli anni risultati peggiori di molti altri fondi che invece avevano scommesso fortemente su titoli tecnologici e dotcom durante la bolla internet. Tuttavia, Buffett rimase fedele al suo principio di investire esclusivamente in cose che capiva.

Ancora oggi, per esempio, rifiuta categoricamente di investire in criptovalute. Per questa sua impostazione alcuni ridono alle sue spalle, credendo sia semplicemente troppo vecchio per capire. In merito alle criptovalute, aspettiamo e vediamo se anche questa volta avrà ragione… Warren Buffett è sempre stato un investitore – e mai uno speculatore o un giocatore d’azzardo.

Qual è il segreto del suo successo? Durante una cena con un gruppo di persone, il padre di Bill Gates, Bill Gates Sr. gli chiese: «Quale fattore pensi sia stato il più importante per arrivare dove sei arrivato nella vita?». Warren Buffett rispose: «La concentrazione». Bill Gates era d’accordo. Nel corso dei decenni, la concentrazione quasi assoluta di Buffett su un unico obiettivo – investire con successo – è stata sicuramente uno dei suoi segreti. Sua moglie una volta disse che tutto ciò di cui aveva bisogno per essere felice era una lampadina e un libro.

Nessuna concessione ai lussi

Anche se il successo finanziario è stato l’obiettivo della vita di Buffett fin dalla più tenera età, questo non era affatto alimentato dal desiderio di vivere una vita fatta di lussi e cose costose. Al contrario. Buffett è noto per essere rimasto nella stessa modesta casa per decenni, preferisce di gran lunga mangiare hamburger che cenare in ristoranti gourmet e ama bere Coca Cola più che champagne. Quindi cosa spinge qualcuno come Buffett a diventare ricco? Alla base, c’è probabilmente il desiderio di dimostrare la sua intelligenza. Il successo dei suoi investimenti non è altro che la prova della suo acume superiore. Buffett avrebbe probabilmente potuto diventare altrettanto facilmente un gran maestro di scacchi o scienziato.

Ecco perché è rimasto particolarmente colpito quando gli esponenti dell’ipotesi dei mercati efficienti (EMH) hanno ripetutamente cercato di dimostrare che è teoricamente impossibile battere costantemente il mercato azionario, e che chiunque ci riesca è solo fortunato, come una persona che vince ripetutamente grandi somme di denaro alla lotteria. Questa polemica deve averlo colpito nel profondo, perché ha messo in discussione tutto ciò per cui ha vissuto e lavorato.

Onestà

L’integrità e l’onestà di Buffett negli affari erano e sono più importanti di qualsiasi altra cosa. I suoi principi guida includono non solo il rispetto delle norme legali, ma anche di quelle etiche. Anche in questo caso, è facile vedere una connessione con il suo intendimento della vita, cioè dimostrare la sua superiore intelligenza attraverso i successi negli investimenti.

Dal suo punto di vista, se i suoi successi fossero stati basati su trucchi o metodi disonesti, non avrebbero avuto valore. Un comportamento impeccabile è qualcosa di più della semplice osservanza delle leggi. Buffett era a favore di una sorta di rigoroso “test della prima pagina”, che potrebbe essere così riassunto: «Voglio che i miei dipendenti si comportino come se le loro azioni fossero destinate a comparire il giorno dopo sulla prima pagina del giornale locale, letto quindi dai loro coniugi, figli e amici, attraverso il resoconto scritto da un reporter informato e critico».

A posteriori, la storia degli investimenti di Buffett sembra essere una storia di successo permanente. Ma in verità, Buffett è un maestro nella gestione costante delle crisi. Tutti i suoi investimenti non sono stati successi istantanei. Spesso, solo poco dopo aver fatto un investimento ha scoperto quali fossero i problemi particolari e le sfide associate ad esso. Ma ha accettato queste sfide, ha focalizzato tutta la sua attenzione sui problemi e il più delle volte ha trovato soluzioni sorprendentemente nuove.

Oltre alla superiore intelligenza, all’indipendenza del giudizio e alla concentrazione esclusiva su un unico obiettivo, la capacità unica di risolvere i problemi è probabilmente uno dei segreti dello straordinario successo di Buffett negli investimenti. I numerosi tentativi di copiarlo sono in gran parte falliti perché non è stata una speciale ricetta d’investimento a renderlo ciò che è diventato, ma proprio la combinazione di questi tratti della sua personalità.

I consigli di Buffett per i giovani

A Buffett è stato ripetutamente chiesto consiglio su ciò che serve per diventare un investitore di successo. La sua risposta è stata: «Leggi tutto quello che puoi». Ha continuato a sottolineare che è stata la lettura nei suoi anni formativi che ha plasmato il suo approccio agli investimenti e ha gettato le basi per i seguenti 70 anni di successi senza precedenti.

Quando aveva dieci anni, ha letto ogni singolo libro nella biblioteca pubblica di Omaha con la parola finanza nel titolo, e alcuni di essi due volte. Buffett non lesse solo libri sulla finanza, ma studiò anche libri che riguardavano in generale il successo personale, come il classico di Dale Carnegie “Come trattare gli altri e farseli amici” e sviluppò un programma sistematico per mettere in pratica i contenuti di questo libro.

Molte persone hanno letto libri come quello di Dale Carnegie, ma la sola lettura non porta al successo. Dopo aver studiato il libro di Carnegie, Buffett decise di fare un’analisi statistica per vedere cosa sarebbe accaduto se avesse seguito le sue regole. Le persone intorno a lui non sapevano che li stesse usando per degli esperimenti, osservando costantemente come reagivano. Annotò i risultati. Con crescente gioia, vide ciò che i numeri dimostravano: le regole di Carnegie funzionavano.

Il socio più stretto di Buffett, Charlie Munger (che ora ha 97 anni e con il quale Buffett ha costruito un impero da un miliardo di dollari), viene descritto dai suoi figli come un «libro con un paio di gambe che spuntano fuori», perché legge sempre libri su persone di successo e fuori dal comune. Si dice che Munger legga un libro ogni giorno.

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