JP Morgan non stacca la spina«Superlega e Uefa trovino insieme il modo di migliorare il calcio»

In un’intervista a Bloomberg Tv, il co-presidente della banca americana spiega: «Sosterremo il calcio in Europa o con questo accordo oppure un altro»

Lapresse

«Speriamo che Superlega, Uefa, Fifa, i campionati nazionali e tutto il mondo del calcio si riuniscano per creare, insieme, qualcosa di grande per fare crescere ancora questo sport». Lo ha detto Daniel Pinto, co-presidente e Chief Operating Officer di JP Morgan.

La banca americana, fin dall’inizio dall’annuncio di domenica sera, era emersa come il primo finanziatore della costituenda competizione calcistica. Con il progetto almeno apparentemente in stand-by, ieri si è diffusa la notizia che JP Morgan avrebbe assunto un basso profilo.

Pinto, invece, a Bloomberg ha detto: «Sappiamo quanto è importante il calcio per l’Europa, se possiamo fare qualcosa per aiutare a svilupparlo ancora, lo faremo sicuramente. Che sia con questo accordo della Superlega o con un altro, sosterremo il calcio in questa regione (in Europa, ndr)».

Certo, al momento è difficile immaginare il futuro visto che molti dei club fondatori hanno deciso di uscire dal progetto: «È chiaro che abbiamo valutato erroneamente la reazione e il risentimento che questo accordo avrebbe generato, e tutto questo vale come esperienza che facciamo come azienda. Ci aspettavamo che questo fosse un argomento sensibile, e avevamo previsto che le persone avrebbero avuto opinioni di ogni genere a riguardo, ed è ciò che sta accadendo», ha detto Pinto.

Poi ha difeso l’investimento della banca: «Abbiamo organizzato un prestito per un cliente. Non sta a noi decidere qual è il modo ottimale di organizzare il calcio in Europa e nel Regno Unito».

Ma va ricordato che Real Madrid, Barcellona e Juventus non ancora hanno ufficialmente accantonato il progetto Superlega. Quindi le probabilità di veder concretizzare il progetto di cui Florentino Perez è presidente non sono ancora svanite.

Dopotutto i club fondatori hanno firmato accordi he includevano clausole penali per un valore di milioni di dollari in caso di abbandono anticipato dal progetto. Come riporta il New York Times: «Real Madrid, Barcellona e Juventus, che hanno grossi debiti e paura dell’aumento dei costi, potrebbero valutare di ricavare milioni di dollari in penali dai loro ex partner per essersi allontanati dalla Super Lega».

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