Trust the plan, bischeroChi c’è dietro i manifesti goliardici su Renzi manovratore dell’universo

Oltre alle locandine elettorali, a Roma si vede il volto del leader di Italia viva. L’iniziativa è di “Società aperta”, una community liberale nata sui social nel 2018

Dalla pagina Facebook "Società aperta"

Il volto di Matteo Renzi in primo piano, un paio di Ray Ban Wayfarer neri, l’aria da chi la sa lunga più degli altri e la scritta “Trust the plan”. Il tutto con una tonalità che rimanda ai film di fantascienza anni ’80.

Oltre alle consuete locandine della campagna elettorale per il Campidoglio, da ieri mattina a Roma stanno spopolando quelle insospettabili con il leader di Italia Viva protagonista: al momento ci sono 16 cartelloni (3×2 metri), 26 manifesti più piccoli e uno stendardo, sparpagliati tra Prati, Trastevere, centro storico e altre zone della Capitale.

Ci hanno pensato i ragazzi di “Società aperta”, community attiva sui social dal 2018 con un chiaro orientamento liberale e toni sempre sopra le righe in ogni loro post – che sia un meme o altro.

L’iniziativa “Trust the plan” ha i toni della teoria del complotto, ma elevata all’ennesima potenza: «All’inizio si diceva che Renzi avesse avuto un ruolo nella vittoria elettorale di Joe Biden, che era una cosa divertentissima», dice a Linkiesta l’admin di Società aperta. «Poi in piena crisi di governo si parlava dei piani di Renzi, l’unico che poteva far cadere Giuseppe Conte. E quando il governo è caduto veramente si è iniziato a voiferare che Renzi volesse Mario Draghi a Palazzo Chigi. A quel punto abbiamo avuto gioco facile a insistere e immaginare che ci fosse un piano di Renzi per ogni cosa».

Allora Renzi diventa manovratore nella spaccatura dei Cinquestelle, nell’addio di Nicola Zingaretti al Partito democratico e, perché no, anche nella vittoria dei Maneskin a Sanremo e all’Eurovision Song Contest.

Per la pagina Società aperta – la cui community si autodefinisce “i trustatori” o “liberali neo-bischeristi” – è stato un grande successo. Un nuovo picco per la pagina nata nel 2018 in risposta alla formazione del primo governo Conte, quello con Matteo Salvini e Luigi Di Maio vicepremier e ministri.

«La pagina è nata in un periodo di confusione politica, in cui ci siamo ritrovati un mix pazzesco al governo. Quindi l’apertura della pagina è prima di tutto un gesto di protesta, con l’intenzione di fare una satira forte ma senza scadere nell’offesa: noi diciamo sempre che quando si scherza bisogna essere seri. Più semplicemente, vorremmo creare un po’ di movimento che ci faccia abbandonare questo immobilismo politico che non lascia spazio a una moltitudine di voci», dice l’admin di Società aperta.

Proprio Società aperta, in fondo, è solo un frammento di un’intera galassia di pagine ironiche di stampo liberale che popolano i social: «Sempre perché per ogni liberale c’è un partito. Infatti come noi ci sono molte pagine, penso a Più Europa shitposting, Milton Spritzman e i Proprietari armati per il capitalismo», dice l’amministratore di “Società aperta”.

I “trustatori” però adesso sono usciti dalla dimensione social e sono arrivati in strada, si sono “concretizzati” in un gesto forte, visibile e riconoscibile come quello dei cartelloni con il volto di Renzi. Cioè dell’uomo che è diventato protagonista di numerose teorie del complotto, proprio come George Soros, Bill Gates o i rettiliani.

«L’idea nasce da un ragazzo che ha visto il cartellone di Conte a Milano (quello di ringraziamento da parte dei fan, ndr), ce lo ha segnalato e subito abbiamo concordato sul fatto che fosse rappresentazione di una politica bassa, di un modo di fare non consono. Allora abbiamo pensato che da parte nostra dovesse arrivare un gesto forte, una gesto di rifiuto verso questa politica fatta di catene di WhatsApp, gruppi sulle “Bimbe di Conte” e cose simili. Così abbiamo pensato a un cartellone».

Il progetto è stato poi finanziato con una raccolta fondi che è andata ben oltre le aspettative di “Società aperta” e al momento ha raccolto più di 3600 euro da oltre 200 donatori. Magari lo stesso Renzi la noterà. E penserà che qualcuno ha scoperto che c’è davvero lui dietro gli avvenimenti politici più importanti degli ultimi mesi.