Prevenire è meglio che curareCome la Commissione europea si prepara alla stagione degli incendi boschivi

Bruxelles ha istituito una flotta europea di 11 aerei antincendio e 6 elicotteri ospitati in tutti gli Stati membri nell’ambito del sistema RescUE ma ha anche pubblicato orientamenti destinati ad aumentare la resilienza dei singoli Paesi davanti a un’emergenza sempre più internazionale

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Una flotta europea di 11 aerei e 6 elicotteri, oltre a una serie di orientamenti per spingere gli Stati membri a rafforzare le misure nazionale contro gli incendi.

È la strategia con cui la Commissione europea intende scongiurare una delle emergenze internazionali a più rapida espansione. Un problema che non riguarda solo Amazzonia, California, Australia o Siberia ma anche il Vecchio Continente. Soprattutto la parte meridionale, quindi l’area che riguarda Spagna, Francia, Italia e Grecia, dove a causa delle condizioni meteorologiche si concentra l’85% delle terre arse dal fuoco.

Secondo la Commissione il rischio di incendi boschivi nell’attuale stagione estiva sarà superiore alla media. Stesso discorso per le temperature da giugno a settembre, previste più alte del solito nella regione mediterranea. I prossimi mesi potrebbero inoltre riscontare meno precipitazioni, soprattutto nell’Europa centrale e in molte zone del Mediterraneo. Tutto questo predispone le condizioni ideali per il divampare del problema nelle aree a rischio incendio ma anche in quelle solitamente meno coinvolte da questa emergenza.

Il ruolo di rescEU 

L’azione di prevenzione attivata da Bruxelles rientra nel piano rescEU. Aggiornamento del meccanismo di protezione civile comunitario, è stato introdotto nel 2019 per rafforzare la gestione continentale del rischio di catastrofi. Ha dunque l’obiettivo di potenziare la protezione dei cittadini dai disastri e la gestione dei rischi emergenti. In questo senso, con rescEU la Commissione ha istituito una nuova riserva europea di risorse (la cosiddetta riserva rescEU) che comprende la flotta di aerei ed elicotteri antincendio, aerei per l’evacuazione medica, ma anche una scorta di attrezzature mediche e ospedali da campo in grado di rispondere alle emergenze sanitarie, così come a incidenti chimici, biologici, radiologici e nucleari.

Come ha spiegato il Commissario per la gestione delle crisi Janez Lenarčič: «Ogni anno gli incendi boschivi rappresentano un grave rischio di catastrofe per tutta l’Europa. La stagione degli incendi è intensa, lunga e le aree a rischio di incendio si stanno espandendo verso nord. In vista della stagione degli incendi boschivi di quest’anno, dobbiamo fare tutto il necessario per ridurre l’impatto degli incendi. La nostra flotta rescEU può essere prontamente schierata in qualsiasi momento durante questa stagione degli incendi boschivi. La flotta è posizionata strategicamente in Croazia, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Svezia, e vorrei ringraziare questi Paesi per la loro grande cooperazione. Lavorando a stretto contatto a tutti i livelli, anche attraverso il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze europee e con l’Ueo, l’Unione sarà in grado di prevenire, preparare e rispondere agli incendi boschivi, sia quest’anno che in futuro».

«Gli incendi sono una minaccia crescente per le foreste, che ospitano l’80% di tutte le piante e animali conosciuti sulla Terra – ha spiegato il commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca Virginijus Sinkevičius – I nuovi orientamenti della Commissione illustrano le misure di prevenzione basate sul buon governo, su una corretta pianificazione, su un’efficace gestione delle foreste e sulle fonti di finanziamento dell’Unione. Gli investimenti nella prevenzione sono fondamentali. Allo stesso tempo, dobbiamo essere sicuri di avere la capacità di reagire quando scoppiano gli incendi. È qui che il Centro di coordinamento e risposta alle emergenze dell’Ue svolge un ruolo chiave».

La flotta europea e le nuove linee guida

La flotta antincendio continentale rinnovata nel 2021 è costituita da veivoli provenienti da sei Stati membri, pronti ad essere dispiegati in altri Paesi in caso di necessità.
Sarà composta da 2 aerei antincendio dalla Croazia, 2 dalla Grecia, 2 dall’Italia, 2 aerei dalla Spagna e da 6 elicotteri antincendio dalla Svezia. A questi si aggiungono uno francese e due aerei antincendio svedesi che fanno parte della flotta del europea a lungo termine.

Per quanto riguarda invece i nuovi orientamenti sulla prevenzione degli incendi boschivi, si tratta di strumenti che faciliteranno una migliore comprensione della prevenzione degli incendi boschivi terrestri e l’attivazione di risposte efficaci. I servizi e gli strumenti di monitoraggio nazionali ed europei, come il sistema europeo di informazione sugli incendi forestali (EFFIS), forniscono una panoramica dei dati europei provenienti dai programmi nazionali sugli incendi boschivi, grazie anche a incontri periodici tra gli Stati membri e gli Stati partecipanti al meccanismo di protezione civile dell’Ue, durante la stagione estivam che serviranno a scambiare informazioni sullo stato di preparazione e sui rischi.

Inoltre, alle nuove linee guida sulla prevenzione degli incendi boschivi terrestri si aggiungono l’imminente nuova strategia forestale, la nuova strategia per la biodiversità, che riconosce l’importanza degli incendi e di altre catastrofi naturali e propone obiettivi di ripristino per aumentare la resilienza degli ecosistemi del continente così come il sistema di informazione forestale del per l’Europa (FISE), che raccoglie tutte le informazioni sulle foreste europee. Infine, il servizio di mappatura satellitare di emergenza dell’Ue Copernicus integrerà le operazioni antincendio fornendo informazioni dettagliate dallo spazio.

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