Spazi esterniÈ l’estate delle vacanze in villa, anche in quella di Beppe Grillo

Corallina, la casa al mare dei marchesi Ginori a Marina di Bibbona, oggi appartiene al fondatore del M5S ed è possibile soggiornare lì per una breve vacanza. In tutta Italia prevarrà un turismo orientato su luoghi poco affollati: nuove abitudini dettate dalla pandemia

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Otto camere da letto, sette bagni, cinque ettari di parco e pineta, accesso diretto alla spiaggia. Ma anche una piscina circondata da siepi di ginepro. Villa Corallina è un gioiello architettonico datato 1920. Siamo sulla Costa degli Etruschi, più precisamente a Marina di Bibbona, in provincia di Livorno. L’affitto settimanale varia tra i 12.700 e i 16mila euro. Era la casa al mare dei marchesi Ginori, oggi appartiene a Beppe Grillo.

Villa Corallina rappresenta un pezzo di storia per il Movimento 5 Stelle. Simone Canettieri sul Foglio l’ha definita «l’ultima grande villa della politica italiana». Da qui sono passati tutti: Casaleggio, Di Maio e Di Battista. Sulla sabbia livornese è stato deciso il via libera al governo col Partito democratico. Sempre a Marina di Bibbona, pochi giorni fa, è stata siglata la pace tra Grillo e Conte. E pazienza se nelle settimane precedenti siano volate parole forti. La macchia mediterranea ha placato gli animi dei due capi pentastellati, o almeno così pare.

Villa Corallina è entrata nei dispacci di agenzia e nei servizi dei telegiornali. L’ex comico si è fatto inseguire sulla spiaggia dai cronisti, una volta li ha seminati facendo vestire il domestico col suo cappotto. «Non mi rovinate la duna», diceva ai giornalisti assiepati davanti al cancello. Nel suo studio con vista mare l’ex comico ha ricevuto amici, artisti, intellettuali. Lo scrittore Stefano Benni e il sindaco di Milano Beppe Sala.

Da un po’ di tempo la proprietà è in affitto sul sito di EmmaVillas, agenzia che gestisce 430 ville e tenute di pregio in Italia. Nell’estate dei vaccini e della variante Delta, quella in cui aumentano i contagi e le disdette per le prenotazioni all’estero, sempre più persone preferiscono affittare appartamenti e casali per le vacanze. Gruppi di amici, coppie, famiglie numerose. Una bolla lontano dai rischi del Covid, una spesa sopportabile da dividere tra i partecipanti. C’è chi affitta un monolocale in riva al mare. Chi punta sul turismo di prossimità, nei borghi o in campagna.

«Questa è un’estate di transizione, l’affitto delle case consente maggior libertà, privacy e sicurezza». Matteo Montebelli è il responsabile ricerche del Centro studi del Touring Club Italiano. Al telefono con Linkiesta fa il punto sulle vacanze degli italiani, che il TCI monitora attraverso un’indagine condotta su 300mila persone. «Il 25% degli intervistati dichiara che sceglierà appartamenti in affitto, una percentuale in aumento rispetto al 2020 e al 2019». La stragrande maggioranza degli italiani (il 76%) si è orientata su luoghi di vacanza poco affollati.

«La scorsa settimana abbiamo battuto sette volte il record quotidiano di prenotazioni. Un anno fa a metà luglio avevamo un’occupazione delle località marittime al 35%, oggi siamo già al 48». Marco Celani è l’amministratore delegato di Italianway, primo operatore italiano degli affitti brevi con 2400 immobili. A Linkiesta racconta un mercato in fermento: «Quest’anno notiamo molti last minute e diverse cancellazioni a causa delle incertezze sul green pass. Dal canto nostro, offriamo tariffe flessibili e polizze a nostre spese che rimborsano il soggiorno in caso di disdetta».

Nel Paese delle seconde case, sono oltre sei milioni, il settore degli affitti brevi vale 10 miliardi di euro di Pil con circa 25mila operatori professionali e un indotto di 150mila lavoratori. «Stanno aumentando domanda e offerta, ma anche il numero degli immobili gestiti a livello professionale. Questo contribuisce a combattere il fenomeno incontrollabile degli affitti in nero», spiega Celani.

In vista dell’alta stagione le mete più ambite sono Puglia e Sardegna, Toscana e Liguria. «Ma sorprende anche il Molise», spiega Celani. Appartamenti al mare o ville con piscina. I viaggiatori cercano sempre di più l’holiday working. «Un terzo delle prenotazioni è rappresentato da famiglie che optano per periodi di vacanza più lunghi in cui poter lavorare da casa. Chiedono spazi ampi, divisione degli ambienti e un giardino per i bimbi».

La pandemia ha imposto nuove abitudini. Le parole chiave di quest’estate, secondo Montebelli del Touring Club Italiano, sono montagna, borghi e affitti. La gente torna negli hotel, le località di mare crescono mentre continua a soffrire il turismo delle città d’arte: era al 23% in era pre-Covid, oggi si ferma al 9% secondo i dati del TCI. Celani di Italianway aggiunge un dettaglio: «Se prima il 75% degli affitti brevi rendeva a Roma, Venezia, Firenze e Milano, oggi la situazione si è invertita e aumentano gli appartamenti nelle località marittime».

Sono sempre di più le piattaforme online che propongono affitti a breve termine. La toscana EmmaVillas affitta ville e casali di pregio con piscina. Dagli uffici fanno sapere che ad oggi l’80% delle settimane disponibili in alta stagione è già stato prenotato. In aumento del 7% del 17% rispetto al totale delle settimane prenotate nell’intero 2020. Piacciono molto Umbria e Toscana. Si rivedono anche i turisti stranieri. Nelle residenze gestite da EmmaVillas rappresentano addirittura il 69% della clientela. Prevalentemente in arrivo da Germania, Paesi Bassi e Svizzera.

Il costo medio complessivo per una vacanza di pregio è di 5.500 euro a prenotazione. Di solito sono otto le persone che condividono la vacanza per una settimana e mezza, all’incirca. Il prezzo medio per ogni notte in una villa con piscina è di 70 euro a persona. La residenza di Beppe Grillo costa un po’ di più. Ma si sa, uno non vale uno.

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