Corona EconomyIl futuro del lavoro in un’insalata, le prossime tappe del governo e la Great Resignation negli Stati Uniti

Nella newsletter di questa settimana: riprendono gli ordini online dei pranzi in ufficio (ma non tutti i giorni), i primi licenziamenti dopo lo sblocco, l’accelerazione sulla riforma degli ammortizzatori sociali e l’avvio del tavolo sulle politiche attive, ma anche lo Stato che fa ricorso allo Stato sull’Ilva e la nomina bloccata all’Ispettorato nazionale del lavoro. E poi gli americani che lasciano il posto e l’«hot desking». Ascolta il podcast!

(Unsplash)

IL FUTURO DEL LAVORO IN UN’INSALATA
Se si vuole capire come cambia il lavoro nella ripresa post-Covid, non serve guardare nei fondi di caffè, ma nelle insalate da scrivania. Quelle che, soprattutto tra i Millennial e la Generazione Z, si consumano sempre più in pausa pranzo tramite gli ordini online. Jonathan Neman, amministratore delegato di Sweetgreen – che da più di dieci anni vende «insalate da ufficio» online a schiere di lavoratori negli Stati Uniti – monitorando i dati di vendita, ha detto: «Il Covid è finito».

Nuova geografia Neman, che ha visto crollare le vendite durante il lockdown, osserva «un lento ritorno negli uffici». Osservando dalle app i comportamenti di acquisto dei clienti, il manager però spiega che si lavora in presenza solo per alcuni giorni a settimana, tre o quattro al massimo. Ma anche la geografia delle sue insalate da desk non è più la stessa. Non a caso, con la fuga di aziende e lavoratori dal centro delle grandi metropoli, Sweetgreen ha cominciato a inaugurare i suoi hub di ritiro delle insalate anche nei quartieri più periferici.

Smart lunch Non è detto però che lavorare da casa significhi anche farsi da mangiare da soli. Secondo un’indagine di Praxidia, il 50% dei lavoratori da remoto sostiene che gestire la pausa pranzo in smart working è più complicato che in ufficio. Tant’è che, per assicurarsi una dieta sana ed equilibrata, un terzo dei lavoratori da remoto dice che continua a ordinare il pranzo online anche da casa (indagine Fight Obesity through Offer and Demand).

RECOVERY ITALIA
La tregua Alla fine, dal 1 luglio, i licenziamenti di fatto sono stati sbloccati. Governo e sindacati hanno raggiunto un accordo su un avviso comune, contenuto nel nuovo decreto su fisco e lavoro, che prevede che restano congelati, grazie alla cassa Covid fino al 31 ottobre, solo i licenziamenti del settore del tessile e della moda. Ma il governo mette a disposizione 13 settimane di cassa gratuita per tutte le imprese che hanno finito gli ammortizzatori e Confindustria consiglierà ai suoi associati di accettare la cassa gratuita ed evitare i licenziamenti.

  • I primi licenziati Ma i primi effetti dello sblocco già si vedono. La Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto (Monza Brianza) ha annunciato la chiusura dello stabilimento dopo 108 anni, con il conseguente licenziamento di 152 operai, che hanno appreso la notizia via email.

 

Prossime tappe

  • Ammortizzatori Mercoledì si terrà l’atteso incontro tra i ministri Orlando e Franco sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Orlando accelera dopo lo sblocco dei licenziamenti, ma il tema delle coperture è centrale: servono oltre 6 miliardi per far partire l’estensione della protezione a microimprese e partite Iva e 10 miliardi a regime. Per ora sono stati stanziati 1,5 miliardi, risparmiati – come ha spiegato Draghi – con lo stop al cashback.
  • Politiche attive Questa settimana dovrebbe tenersi anche l’incontro tra Regioni e governo sulla riforma delle politiche attive. Nell’ultimo decreto, intanto, il governo ha stanziato un primo fondo di 50 milioni per la riqualificazione dei disoccupati in Naspi o lavoratori in cassa integrazione, purché la riduzione dell’orario nei 12 mesi superi il 30%. Le prime a potersi candidare sono le imprese con tavoli di crisi.
  • Istituti tecnici superiori Il testo unico di riforma degli Its è stato criticato fortemente da imprese e regioni. Si attende quindi un confronto politico: nel frattempo a metà settimana è in calendario il voto alla Camera.

 

Rotolando verso Sud Il concorso per l’assunzione di 2.800 profili specializzati nelle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno si è rivelato un mezzo flop: le assunzioni sono state 821, meno di un terzo di quelle previste. Mancano all’appello analisti informatici, esperti in gestione, rendicontazione e controllo.

 

MAPPA DELLA CRISI
I settori… Il ricorso alla cassa integrazione è calato di quasi l’80% nella media dei 59 settori produttivi ai quali l’Inps eroga il sussidio – ha scritto il Corriere. Ci sono intere filiere, come l’agricoltura o le costruzioni, che sono tornate ai livelli di utilizzo simili o inferiori al periodo pre Covid. Ma il ricorso alla cassa resta ancora alto in settori in crisi come il tessile e l’auto. L’allarme arriva anche dal commercio, dove sono in aumento i fallimenti.

 

… E i lavoratori Gli ultimi dati Istat relativi a maggio confermano la ripresa dell’occupazione, ma a crescere sono solo i contratti a scadenza: 93mila in più in un solo mese, 180mila in più nei primi cinque mesi del 2021. E rispetto al periodo pre-pandemico, ci sono ancora 700mila lavoratori in meno.

 

DOSSIER CALDI
Acciaio fuso Il cda di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, ha dato finalmente il via libera al bilancio 2020. L’assemblea dei soci è stata convocata per il 21 luglio e il 2 agosto. E giovedì 8 luglio al Mise si terrà il tavolo con i sindacati sul piano industriale. Nel frattempo, però, Acciaierie d’Italia ha presentato ricorso al Tar contro il decreto del ministro Cingolani che non ha concesso la proroga per i lavori di adeguamento ambientale della batteria 12. È lo Stato che fa ricorso allo Stato, in pratica.

  • Da leggere “Operai”, il longform di Repubblica sulle crisi industriali, da Ilva alla ex Embraco.

 

Se ne parla dopo l’estate Ita, la nuova compagnia che dovrebbe prendere il posto di Alitalia, non ce la fa a partire entro l’estate. Per il decollo si parla di metà novembre. La società prepara il varo dell’aumento di capitale da 800 milioni, mentre il decreto del governo fissa una road map rigida sulla vendita degli asset. Intanto domani 6 luglio i sindacati hanno indetto uno sciopero nazionale del settore aereo.

 

La sicurezza può aspettare La nomina del magistrato di Cassazione, Bruno Giordano, che Orlando ha scelto come capo dell’Ispettorato nazionale del lavoro, è ancora ferma in attesa del via libera del Csm. I sindacati, senza giri di parole, hanno detto che c’è qualche partito, o movimento, che si starebbe mettendo di traverso.


POST QUARANTENA
Great Resignation Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha celebrato i nuovi dati positivi sull’occupazione americana, che registrano per il mese di maggio 850mila nuovi posti di lavoro. Biden ha fatto notare che sono stati creati tre milioni di posti da quando ha cominciato il mandato. «Il nostro piano economico sta funzionando», ha detto».

  • I quit Intanto il numero degli americani che sta mollando il lavoro è il più alto da decenni, fa notare Quartz. I lavoratori avrebbero maggiori opportunità e possibilità di scelta, non solo per i sussidi del governo ma anche per il tasso più elevato di pensionamenti successivi alla pandemia.

 

Scrivanie che scottano Si chiama “hot desking”, è una sorta di via di mezzo tra lavoro a distanza e in presenza e prevede che ci siano scrivanie condivise che possono essere usate da qualsiasi collega in qualsiasi momento. Basta prenotarle con una email o tramite app. Ma c’è già il fronte contrario di chi pensa che questa nuova normalità potrebbe destabilizzare il personale e renderlo meno produttivo.

 

Il mio capo è una app L’Inps ha fatto sapere che lancerà con l’Inail la «piattaforma delle piattaforme» per monitorare i lavoratori della gig Economy in Italia. Il presidente Tridico ha detto che in Italia quasi 1 milione di lavoratori sono impiegati nel settore.


AGENDA 
Oggi è in programma una nuova riunione dell’Opec alla ricerca di un’intesa per aumentare le estrazioni del greggio. Giovedì prende il via a Venezia il G20 dei ministri dell’Economia, da cui si attende un accordo sulla tassazione globale delle multinazionali, e sabato ci sarà la conferenza stampa con il ministro Franco e il governatore della Banca d’Italia Visco. Domenica è invece prevista sempre in Laguna la Conferenza internazionale sul clima. Mercoledì si tiene l’incontro tra i ministri Orlando e Franco sulla riforma degli ammortizzatori sociali e il ministro Orlando nello stesso giorno ha convocato il tavolo sul contratto della logistica, mentre l’Ocse presenta il rapporto “Employment Outlook 2021” e l’Istat diffonde i dati sul commercio al dettaglio a maggio. Giovedì 8 luglio si tiene il tavolo al Mise sull’ex Ilva. Venerdì 9 luglio l’Istat diffonde il dato sulla produzione industriale a maggio e la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana maggio-giugno. Lo stesso giorno il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo presenta il “Rapporto Annuale 2021”.

 

Buona settimana,
Lidia Baratta


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