EcologikaLe vacanze inquinano

I boccettini di shampoo monodose che troviamo nei bagni degli alberghi, tanto belli da usare in vacanza, e che ci piace portare via come profumato souvenir. I condizionatori e le luci accesi tutto il giorno. Gli asciugamani usati una volta e appallottolati sul pavimento. Tante pratiche, in hotel, sono insostenibili per l’ambiente. Ma qualcosa sta cambiando, e molte strutture hanno iniziato a pensare green

Le vacanze inquinano? La risposta a questa domanda è, tristemente, sì. Inquinano perché consumiamo carburante quando viaggiamo (tranne pochi virtuosi che scelgono di viaggiare in bici o a piedi), inquinano perché quando siamo fuori casa tendiamo a fare grande uso di articoli usa e getta: è recente lo stop venuto da parte dell’UE a piatti e posate di plastica, a cannucce e cotton fioc, ma restano altri prodotti di uso comune capaci di inquinare i mari, dalle bottigliette ai bicchieri. E inquinano perché, inevitabilmente, sono le strutture alberghiere a inquinare: si calcola che un hotel a quattro stelle di 200 camere può utilizzare quasi 300.000 pezzi di plastica monouso in un mese (a piena capacità). Davanti a questa situazione, prendendo atto di una sensibilità sempre più diffusamente green, molti hotel si stanno attrezzando per affrontare una svolta verde. Si possono fare grandi passi, come usare acqua filtrata: resort come il Rancho Pacifico e il Drake Bay Getaway Resort, entrambi in Costa Rica, e Finolhu alle Maldive, tutti affiliati Condè Nast Johansens, usano sistemi di filtraggio dell’acqua invece delle bottiglie d’acqua in plastica. Oppure si possono attuare scelte meno drastiche, ma che messe insieme possono fare la differenza: l’uso del vetro al posto della plastica, o di altri materiali alternativi, dal bambù alla carta al metallo, la sostituzione degli articoli da toeletta monouso con dispenser ricaricabili, la scelta di piumini, cuscini, materassi e biancheria da letto realizzati con materiali naturali.

Così, sempre tra gli Condè Nast Johansens, il Castello di Postignano nel cuore dell’Umbria ha scelto di sostituire con il vetro le bottiglie di plastica e di eliminare tutte le monodose usa e getta in favore di set in materiale riciclabile, mentre la Masseria di Susafa, illuminata dallo splendido sole di Sicilia, traduce in pratica la sua anima ecologica con una serie di attenzioni: uso di detersivi concentrati in taniche riutilizzabili, erogati e diluiti da dispositivo elettronico in bottiglie riutilizzabili; eliminazione del monouso in sostituzione degli erogatori multi uso; acqua da bere per gli ospiti disponibile solo in bottiglie di vetro; acqua da bere per lo staff disponibile in borracce da riempire in appositi recipienti; riduzione degli acquisti di prodotti confezionati in busta sottovuoto in favore di prodotti freschi , scelta favorita dalla provenienza di gran parte dei prodotti alimentari , che sono di «produzione propria»; utilizzo di sacchetti in carta, di penne in carta, di bicchieri in vetro o carta.

Excelsior Dolomites

Dalla Sicilia all’Alto Adige, il nuovo Dolomites Lodge dell’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe ha fatto della lotta ai gas serra una specie di crociata. Il Dolomites Lodge è, infatti, a basso consumo energetico: è stato costruito come «CasaClima classe A», utilizzando materiali naturali, tra cui pietra, legno, ferro e vetro. Un impianto di cogenerazione produce parte dell’energia elettrica, trasformando il gas naturale in calore e contribuendo a risparmiare circa il 20% di energia. La piscina panoramica con vasca in poliuretano consuma il 30% in meno rispetto ad una vasca in acciaio o di cemento. Inoltre, c’è una grande attenzione alla mobilità sostenibile, che coinvolge l’intero paese di San Vigilio di Marebbe: il personale alloggia nel resort, gli ospiti lasciano l’auto in garage e possono spostarsi con i mezzi pubblici o a piedi. In estate, dall’Excelsior partono tour a piedi e in bicicletta e il resort mette a disposizione un bus escursionistico gratuito.

Ancora Dolomiti: in Val d’Ega tutto è improntato all’ecologia, nella vita quotidiana e nelle attività turistiche: l’elettricità proviene da due centrali idroelettriche e da due impianti di riscaldamento alimentati con biomassa locale, mentre il Rosengarten, il comprensorio sciistico di Carezza e 5 dei suoi hotel hanno aderito alla Climate Neutral Alliance 2025 e misurano ogni anno la loro impronta di CO2, riducendola dove possibile; parallelamente l’area di Obereggen da 16 anni è impegnata nella cura e nella tutela del suo magnifico paesaggio, tramite la proposta di una vacanza all’insegna dell’ecomobilità, portando avanti l’adozione per gli impianti di risalita di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001. Inoltre, delle strutture ricettive in attività, 35 riscaldano autonomamente l’acqua e le stanze tramite sistemi solari, a cippato o a pellets, mentre 9 generano da sole elettricità con impianti fotovoltaici. Vero miracolo del design ecosostenibile che, a 2.096 metri di altitudine, domina la pista dalla quale ha preso in prestito il nome, il rifugio Oberholz è riscaldato esclusivamente con energia geotermica.
Ci sono casi in cui l’attenzione all’ambiente parte dai lavori di ristrutturazione e prosegue fino alla scelta dei dettagli: è quanto accade all’Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese dove l’utilizzo di detergenti e detersivi rigorosamente bio va a potenziare quella filosofia completamente plastic free che ha guidato la scelta di tutti i materiali nell’ambito di una ristrutturazione attenta alla riduzione dell’impatto ambientale e del consumo energetico.
Ecologia a 360 gradi al Family Hotel Mirtillo Rosso di Alagna sul Monte Rosa. «Innanzitutto abbiamo scelto di usare soprattutto materiali naturali, nel piccolo e nel grande  – fanno sapere dall’Hotel – tanto che l’edificio  stesso di Mirtillo Rosso è realizzato in bioedilizia. Cosa vuol dire? Che tutta la struttura fuori terra di Mirtillo Rosso è fatta di legno di abete e coibentata con il sughero. Non sono stati usati cemento armato o polistirene per la coibentazione. Abbiamo deciso di sostituire tutti gli oggetti monouso con oggetti biodegradabili e mettiamo a disposizione dei nostri ospiti gratuitamente una fontana per l’acqua naturale e gasata, per abbattere l’uso delle bottigliette d’acqua di plastica. Inoltre stiamo sostituendo tutti i prodotti di pulizia con prodotti biodegradabili, e nelle camere non mettiamo prodotti monouso ma dispenser. Fondamentale, poi è non sprecare risorse: Mirtillo Rosso abbatte al massimo la dispersione termica, grazie alle pareti, ai vetri ad alta prestazione e alla tecnologia. Altra particolarità: recuperiamo l’acqua piovana per riempire le vaschette dei WC e per irrigare il giardino. Ancora, la gestione dei rifiuti, che in un hotel è una sfida determinante. Una struttura con un ristorante importante come il nostro deve gestire imballaggi e rifiuti diversi in quantità. Facciamo formazione al personale per essere certi di differenziare con grande attenzione. Un’idea che ci inorgoglisce è la gestione dell’umido. Produciamo un umido molto raffinato, solo con scarti di cibo, che dunque possiamo riciclare immediatamente come cibo per i maiali della fattoria Le Beline. Nella stessa ottica va la scelta di creare energia con fonti rinnovabili: tutta l’energia elettrica che utilizziamo proviene da fonti rinnovabili; la nostra caldaia, che scalda tutto l’edificio e le piscine, funziona con il pellet, prodotto di scarto della lavorazione del legno, mentre sui nostri tetti esposti a sud-ovest abbiamo posizionato 45mq di pannelli fotovoltaici.». Da non dimenticare la presenza di una colonnina di ricarica per le auto elettriche, la scelta di prodotti bio e locali, e l’attenzione all’armonia con il territorio: «Le forme di Mirtillo Rosso sono rispettose dell’antica architettura Walser, i primi abitanti di queste terre: i tetti grandi e spioventi, i pilastri e le pertiche di legno larice, la pietra e i profondi balconi». Del resto Mirtillo Rosso è tra i fondatori del Consorzio Ospitalità Natura, che si propone di promuovere vacanze nella natura e il turismo sostenibile. 

Il Sereno

La scelta dei materiali è fondamentale anche per Il Sereno Lago di Como: la nuovissima Penthouse suite, definita tra le più belle del mondo, la prima in Europa con pezzi di design acquistabili, utilizza materiali frutto di una scelta ecologicamente responsabile: «I materiali – spiega Luis Contreras, creatore della suite – sono stati scelti sulla base della palette definita per Il Sereno, cui abbiamo deciso di affiancare nuovi elementi che fossero sostenibili, in quanto locali, e ispirati al design italiano». Ma l’attenzione green non si ferma qui: tutto l’hotel è nuovo, ed è realizzato con le più recenti tecnologie per garantire la migliore efficienza energetica, inoltre è dotato di colonnine per la ricarica delle auto elettriche; nei bagni si trovano «amenities» a basso impatto ambientale, dagli spazzolini da denti in bambù ai rasoi di legno; e per i bambini si stanno acquistando giocattoli in plastica riciclata, recuperata pulendo gli oceani.
Tante attenzioni, dunque, che a tutti i livelli si traducono in una rete di miglioramenti concreti, fondamentale per il benessere del pianeta, ma non solo. Noi ospiti degli alberghi siamo sempre più sensibili e più attenti alle tematiche ambientali: sono gli ospiti che in vacanza, scelgono, e prediligono le strutture che si dimostrano responsabili nei confronti dell’ambiente. E le nostre preferenze si traducono in una spinta per gli albergatori a fare sempre meglio. Noi, da parte nostra, possiamo adottare tanti piccoli comportamenti virtuosi quando siamo in vacanza: ad esempio nella maggior parte degli hotel si chiede di lasciare al loro posto gli asciugamani che si vogliono riutilizzare, e di buttare a terra quelli da lavare. In questo modo si evita di lavare sempre tutto, risparmiando acqua, energia e detersivo. E a proposito di acqua, in hotel come a casa, cerchiamo di non sprecarla lasciando inutilmente aperti i rubinetti. Stesso discorso vale per luci e tv. Anche da parte nostra le piccole attenzioni possono fare la differenza.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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