ReturnthePlasticsL’iniziativa dei cittadini europei per il riciclaggio delle bottiglie di plastica

La Commissione europea ha accolto la proposta che chiede di attivare un sistema di vuoti a rendere condiviso dai Ventisette che contribuisca a ridurre l’impatto sempre più pesante degli imballaggi dei liquidi sul pianeta. Se i proponenti raccoglieranno un milione di firme in almeno sette Stati membri, Bruxelles dovrà decidere se dare seguito alla richiesta

Pixabay

Realizzare un sistema di vuoti a rendere per riciclare le bottiglie di plastica in tutta l’Unione europea. Ma anche incentivare le catene di supermercati che vendono questi contenitori a dotarsi di apparecchi di riconsegna dei vuoti, contribuendo così al loro riciclaggio dopo l’acquisto e l’uso da parte del consumatore. Infine, imporre alle imprese che producono le bottiglie di plastica una tassa su questo materiale, derivato dal petrolio, per finanziare il sistema di riconsegna e il riciclaggio delle bottiglie secondo il principio “chi inquina paga”.

Sono questi i pilastri dell’iniziativa popolare che la Commissione europea ha registrato lo scorso 13 agosto, ritenendola giuridicamente ammissibile: finora, delle 107 richieste di avvio di un’iniziativa dei cittadini europei ricevute da Bruxelles, quelle che sono state dichiarate ammissibili (e che sono quindi state registrate dalla Commissione) sono 82.

 

«In tutta l’Unione europea», si legge nel testo dell’iniziativa popolare, «esistono molti esempi di sistemi di riciclaggio efficaci. In Germania esiste un duplice sistema per riciclare le bottiglie di plastica, in primo luogo attraverso lo smistamento dei rifiuti e in secondo luogo attraverso un sistema di deposito in base al quale i consumatori pagano una tassa di deposito quando acquistano bottiglie di plastica al supermercato per poi ottenere un buono da spendere nello stesso supermercato una volta che restituiscono la bottiglia al distributore automatico. A Roma, una tassa di biglietto della metropolitana può essere pagata (parzialmente) con bottiglie di plastica attraverso distributori automatici inversi. Con #ReturnthePlastics vogliamo creare un sistema di riciclaggio che possa essere implementato nei supermercati di ogni Paese come inizio di una soluzione globale all’inquinamento da plastica».

ReturnthePlastics ha ideato un logo speciale che i produttori di bottiglie in Pet possono includere sull’etichetta dei loro prodotti. «Questo logo», continua il testo, «indica che un deposito di 15 centesimi di euro verrà pagato dal consumatore al momento dell’acquisto di una bottiglia. Durante la scansione del codice a barre, il deposito di 15 centesimi di euro verrà automaticamente aggiunto alla fattura del consumatore, menzionando che questo importo è la commissione di deposito per l’acquisto della bottiglia di plastica».

Questa proposta vuole «risolvere diversi problemi tutti in una volta»: il processo di riciclo richiede l’impiego di meno energia e materie prime rispetto alla produzione di bottiglie completamente nuove. Inoltre, continua il testo, le bottiglie di plastica non si trovano più come spazzatura per strada ma vengono invece raccolte: questo sistema incentiverà la consapevolezza sul costo ambientale della produzione di plastica sul nostro pianeta».

L’obiettivo è quello di attivare, entro la Conferenza sul clima COP26 del prossimo autunno, il sistema di riciclaggio #ReturnthePlastics per le bottiglie di plastica in cinque Stati membri dell’Unione. E di estenderlo successivamente a tutti i Ventisette.