Guerra infinitaIn Afghanistan i talebani hanno conquistato anche Kandahar, Lashkar Gah e Herat

Rimangono solo quattro grandi città sotto il controllo del governo centrale, due delle quali sono già sotto assedio. Le forze ribelli potrebbero quindi completare nel giro di poche settimane la conquista completa del Paese

AP Photo/Hamed Sarfarazi

Dopo Ghazni ed Herat, i talebani rivendicano di avere conquistato anche Kandahar, la seconda città più grande dell’Afghanistan e le città di Lashkar Gah nel Sud e Qala-e-Naw nel Nord-Ovest, alimentando i timori che il governo sostenuto dagli Stati Uniti possa soccombere all’offensiva degli insorti mentre le forze internazionali completano il loro ritiro dopo 20 anni di guerra.

Rimangono quindi solo quattro grandi città sotto il controllo del governo centrale, due delle quali sono già sotto assedio. I talebani potrebbero quindi completare nel giro di poche settimane la riconquista completa dell’Afghanistan, dopo che il loro regime era stato rovesciato dall’intervento militare americano vent’anni fa, dando inizio alla guerra più lunga mai combattuta dagli Stati Uniti.

Kandahar è la roccaforte dei talebani, combattenti di etnia pashtun emersi nella provincia nel 1994 nel caos della guerra civile per poi spazzare via la maggior parte del resto del Paese nell’arco di due anni. Le forze governative avevano ancora il controllo dell’aeroporto di Kandahar, che era la seconda base più grande dell’esercito americano in Afghanistan durante la loro missione di 20 anni.Lashkar Gah invece è il capoluogo della provincia meridionale di Helmand, dove si coltiva l’oppio, dove britannici, statunitensi e altre forze straniere hanno combattuto per anni gli insorti.

Il governo detiene ancora la principale città del nord, Mazar-i-Sharif, e Jalalabad, vicino al confine pakistano a est, oltre a Kabul. La velocità dell’offensiva ha suscitato recriminazioni tra molti afgani per la decisione del presidente Joe Biden di ritirare le truppe degli Stati Uniti 20 anni dopo aver cacciato i talebani sulla scia degli attacchi dell’11 settembre.

L’amministrazione di Joe Biden non ha mostrato alcuna intenzione di cambiare l’approccio adottato finora, quindi di ribaltare la decisione di ritirare i soldati statunitensi dal paese entro l’11 settembre di quest’anno. Proprio il ritiro dei soldati americani – in alcune circostanze avvenuto piuttosto frettolosamente – aveva favorito l’inizio della rapidissima avanzata talebana. Per ora Biden ha solo deciso di mandare 3mila marines e soldati in Afghanistan per favorire l’evacuazione dell’ambasciata e dei cittadini americani a Kabul.

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