Berlin, TexasEcco come la finora sconosciuta città di New Braunfels ha raddoppiato gli abitanti in dieci anni

Fondato da tedeschi che hanno lasciato in eredità alcuni biergarten e una pasticceria famosa per lo strudel, è il terzo centro urbano degli Stati Uniti per crescita demografica, grazie a un effervescente mercato del lavoro. E, anche se l’amalgama tra l’originaria anima germanica e i nuovi residenti latinos non è ancora riuscito, qualcosa sta cambiando

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New Braunfels si trova tra San Antonio e Austin, in Texas. In molti prima dell’uscita di un articolo che le ha dedicato il New York Times conoscevano a malapena l’esistenza di questa città. Che in realtà, però, è la terza città in più rapida crescita d’America, nascosta in una delle regioni in più rapida crescita del Paese.

Si tratta di una «città un tempo pittoresca, nota per le sue radici tedesche e per il parco acquatico Schlitterbahn», che nel tempo è riuscita a modernizzarsi: New Braunfels è cresciuta del 56 per cento nell’ultimo decennio, aggiungendo circa 32.500 residenti.

New Braunfels non è un caso isolato nello Stato del Texas: i funzionari del governo americano stanno registrando lo stesso trend anche per le città di McKinney, fuori Dallas, e di Conroe, nell’area metropolitana di Houston.

Per molti versi, però, la storia dell’espansione di New Braunfels è emblematica, perché ripercorre la storia di un’America che cambia. «Poiché la sua popolazione è cresciuta, con molti nuovi arrivi provenienti dalle grandi città del Texas e da Stati come California, Colorado e New York, la città è diventata più diversificata. La popolazione anglosassone è scesa al di sotto del 60 per cento per la prima volta negli ultimi decenni, con i latinos che rappresentano circa il 35 per cento dei residenti», si legge sul NYT.

I funzionari della città hanno stanziato almeno 30 milioni di dollari per iniziative infrastrutturali, oltre a più di 600 milioni di dollari per progetti relativi alle acque reflue sviluppati dalla società di servizi locali.

In concomitanza con la crescita esponenziale, i permessi per costruire nuove case hanno superato le 1.400 unità lo scorso anno, un record per la città, ha affermato Jeff Jewell, direttore dello sviluppo economico e comunitario della città. Negli ultimi 11 anni, invece, sono state aggiunte più di 10.000 case unifamiliari e anche il valore medio delle case è salito del 73 per cento negli ultimi dieci anni, da 157.000 a 272.000 dollari.

Ma c’è stato un tempo in cui la vita era molto più tranquilla a New Braunfels. «Ricordo ancora quando c’erano solo mucche», ha detto Brittney Marbach al NYT. «Molto è cambiato. Stiamo perdendo la nostra atmosfera di provincia».

Facciamo un passo indietro. «I coloni tedeschi, affascinati dagli spazi verdi e dalla confluenza dei fiumi Guadalupe e Comal, fondarono la città nel 1845. La leggenda narra che la regione abbia ricordato al principe Carlo di Solms-Braunfels, il capo dei coloni, la sua vecchia casa a Braunfels, Germania. E così decise di acquistare una striscia di terra e chiamarla New Braunfels, vicino a dove i nativi americani prosperavano in riva al mare», spiega il quotidiano.

Le radici tedesche della città sono visibili ovunque. Il panificio più antico dello Stato, Naegelin’s Bakery, prospera ancora in centro – un’area che i residenti chiamano Circle – con un flusso costante di clienti, molti dei quali nuovi arrivati e turisti che chiedono la specialità tipica del negozio, lo strudel di mele. «La crescita è stata eccezionale per gli affari», ha affermato Ross Granzin, attuale proprietario di questa panetteria, che è stata fondata nel 1868.

Le influenze tedesche emergono anche dal palco-gazebo in stile neoclassico collocato nella piazza principale e dalla Gruene Hall, un’iconica pista da ballo all’aperto che ha ospitato musicisti di spicco come George Strait, Garth Brooks e Brandi Carlile.

Se invece si preferisce rintracciare elementi bavaresi, rimangono ancora molto attivi i alcuni biergarten che esistono da decenni e che nel corso del tempo sono stati poi affiancati da nuovi bar e ristoranti che riprendono uno stile americano o, più precisamente, texano.

«I nuovi residenti a New Braunfels sono stati attratti dalla regione da un costo della vita abbordabile e dal prosperoso mercato del lavoro che si è sviluppato grazie ad alcuni grandi imprenditori che si sono stabiliti lì. Nell’ultimo decennio, nella contea di Comal, che include gran parte di New Braunfels, lo stipendio medio è salito da 65.000 a 90.000 dollari (una delle medie più alte dello Stato)», scrive il NYT.

Anche il melting pot culturale ha fornito un’importante elemento di crescita. La comunità si è notevolmente diversificata, con la presenza di latinos sopratutto nel West Side della città. «La città è nota per la sua cultura tedesca, ma la gente viene qui anche per il sapore messicano», ha detto un cittadino al NYT. «La crescita per noi è stata buona. Stiamo facendo affari senza sosta».

Ma con così tanti cambiamenti, e così veloci, sono arrivati anche diverse criticità. Soprattutto per quanto riguarda l’integrazione. Nancy Classen, per esempio, che è cresciuta in città e lavora al Sophienburg Museum and Archives, ha affermato di essere disposta a mantenere una mente aperta sui nuovi arrivati, purché non provino a cambiare l’identità della città.

New Braunfels è un bastione conservatore tra città progressiste, ed è la più grande città della contea di Comal che a novembre ha votato a stragrande maggioranza per Donald J. Trump. «Questa è ancora una città piuttosto conservatrice. I nuovi arrivati stanno bene finché non cercano di cambiarci. Questa non è la California», confida una cittadina.

Anche il cambiamento demografico della zona fatica a ingranare. A New Braunfels, solo il 3 per cento dei residenti si identifica come appartenente a più di una razza e, secondo i dati del censimento, questa voce è in aumento solo dell’1 per cento dal 2010. I dati confermano però un cambio netto del pensiero dei cittadini durante questi anni, il che fa ben sperare per un’integrazione più armonica nel prossimo futuro.