Food & Climate Shapers Boot CampIl percorso formativo nel Cilento per rinverdire le menti delle giovani generazioni

I protagonisti dell’edizione 2021 sono ventenni provenienti da tutto il mondo che dal 6 al 12 settembre saranno impegnati a Pollica per apprendere come co-progettare strategie e innovazioni in grado di accelerare l’azione sul clima e facilitare una transizione sostenibile della società

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Dieta mediterranea e rigenerazione ecologica integrale alla scoperta delle pratiche agricole sostenibili. Sono i temi del progetto del Future Food Institute, in collaborazione con la FAO e-learning Academy, che vuole formare giovani attivisti e trasferire loro competenze specifiche per co-progettare strategie e innovazioni in grado di accelerare l’azione sul clima. E, così, facilitare una transizione sostenibile della società.

I protagonisti dell’edizione 2021 sono giovani ventenni provenienti da tutto il mondo tra liceali italiani, coinvolti nel progetto Trame mediterranee, e studenti stranieri provenienti da Turchia, Austria, Ghana, Germania, Stati Uniti d’America, Colombia, Argentina e Repubblica Domenicana che a Pollica, nel Cilento, dal 6 al 12 settembre impareranno sul campo cosa significa transizione ecologica e acquisire nuove competenze nella battaglia alla crisi climatica.

Come ha spiegato il sindaco di Pollica Stefano Pisani, la sfida epocale di concretizzare una visione nuova per il futuro del nostro pianeta può e deve essere vinta, e l’unico modo per farlo è connettere le risorse locali e globali per recuperare un equilibrio nuovo ed integrale con il pianeta. Il punto di partenza è mettere a disposizione delle giovani generazioni nuovi strumenti e formarli al loro utilizzo. «Il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo”, ormai da tempo impegnato in azioni specifiche e nella costruzione di partenariati importanti, ha trovato nella collaborazione con il Future Food Institute la giusta via per moltiplicare gli effetti delle azioni rivolte all’ecologia integrale già in passato poste in essere, fino alla condivisione dell’iniziativa del Campus Paidea promosso dal Future Food Institute», ha precisato Pisani.

Il progetto, inserito nel calendario di iniziative promosse dal Ministero per la Transizione Ecologica All4ClimateItaly, sul tema della sostenibilità, in vista della pre COP26 a Milano, è stato insignito del più importante premio internazionale sull’innovazione nella formazione internazionale, conferito da GoAbroad Foundation a Washington DC. Il Boot camp, inoltre, è stato riconosciuto buona pratica da parte dell’Unione europea.

Tra le attività previste, il Boot camp prevede una serie di lezioni sul campo per conoscere da vicino le icone del Mediterraneo e comprenderne l’importanza della loro salvaguardia per la stessa sussistenza dell’ecosistema: i temi trattati spaziano dall’apicoltura alla mungitura e caseificazione, dalla piccola pesca alle piante officinali fino all’agricoltura rigenerativa.

«Attraverso questo percorso formativo, che ha come centro nevralgico il nostro nuovo Paideia Campus, polo internazionale sperimentale di studio e innovazione per la Dieta Mediterranea e per una rigenerazione ecologica integrale, vogliamo inaugurare la ripartenza, dal mare in mezzo alle terre, per rigenerare suoli, mari, comunità, tradizioni, culture e tessuti sociali utilizzando proprio il cibo come nesso che connette tutto e tutti – ha sottolineato Sara Roversi, presidente del Future Food Institute – Avere anche la responsabilità di poter formare i formatori delle nuove generazioni è un ulteriore passo che siamo fieri compiere verso nuovi modelli di apprendimento atti a stimolare un cambiamento sempre più capillare, veloce e responsabile verso un mondo più sostenibile ed inclusivo».

«Lo sviluppo di capacità, la formazione, il trasferimento di competenze multi e transdisciplinari sono gli strumenti più potenti ed efficienti per abilitare il cambiamento, che è necessario mettere in campo per la sostenibilità del nostro Pianeta – ha spiegato Cristina Petracchi, direttrice della FAO e-learning Academy – E questo è esattamente l’obiettivo prevalente dei Food e Climate Shapers Boot Camp di Future Food Institute e FAO».