Happy feetScoprire Bolzano in dieci assaggi

Dal chiosco con i wurstel al ristorante stellato, tutti i sapori di una città affascinante, capace di riservare grandi sorprese, anche nel piatto

Mondi che si incontrano. Bolzano è per gli italiani una porta sul Nord. Per austriaci e tedeschi un sipario che si apre sul Mediterraneo. Le Dolomiti incorniciano con le loro rocce vive e aguzze la dolcezza di un giardino verde di viti e ulivi, le vetrine di bar e pasticcerie sfoggiano torte dal sapore mitteleuropeo mentre le vie del centro, dominate dal profilo del duomo con il suo tetto variopinto, sono animate da una vivacità tutta italica. Per secoli qui si sono incontrate culture, usanze e sapori, che oggi generano un’atmosfera e una cucina unica.
Vero compendio di questa complessità è il mercato di Piazza Erbe, variopinto mosaico di frutta, verdura, fiori, dove ai pani neri e ai formaggi delle valli si affiancano spezie aromatiche e colorate, e ai salumi di selvaggina e all’immancabile speck gli agrumi e gli ortaggi più maturi. Questo è un punto di partenza sicuro per iniziare un’esplorazione gastronomica di Bolzano, che passa attraverso trattorie e ristoranti gourmet, stuben e fornai.
Vögele è una locanda storica nel cuore di Bolzano. Qui si possono gustare ricette della tradizione nelle storiche Stuben: i Wiener Schnitzel di vitello, i canederli asciutti e in brodo, gli Erdäpfelblattln, tipica specialità tirolese composta da una pasta di patate cotta nel burro e servita con crauti. Il tutto condito da chiacchiere e talvolta pure da buona musica. Gli altoatesini si incontrano qui dall’Ottocento, e ancora oggi qui ci si rilassa nel weekend tra buon cibo e danze.

Gli amanti della birra non possono perdere il Forsterbräu Central, ristorante nel centro di Bolzano che offre piatti altoatesini innaffiati dalla birra alla spina della storica birreria Forst e da vini locali. Ancora birra, ma rigorosamente made in Bolzano, al Batzen Häusl, birrificio e osteria dove è possibile sorseggiare una delle varietà di birra prodotte dai mastri birrai e gustare un piatto della tradizione. Tra le proposte La Batzen Viennarillo, la Pils e la Dunkel, ad accompagnare la zuppa di cipolle e birra o gli Schlutzkrapfen, mezzelune di pasta ripiena agli spinaci, la rosticciata alla contadina o il goulash. E per finire l’immancabile Apfelstrudel.

Per chi cerca invece un locale gourmet, c’è InViaggio, dove assaporare la cucina stellata dello chef Claudio Melis. Per chi vuole un’esperienza fuori dagli schemi Tree Brasserie è uno tra i primi ristoranti di food sharing in Italia. Un’esperienza che combina l’eccellenza della cucina con l’allegria dello stare a tavola. Tra le specialità altoatesine più amate rientrano sicuramente molte varietà di pane e altrettante tipologie di dolci da forno. Al PanAtelier del Panificio Franziskaner, la panetteria “trasparente”, attraverso una vetrata in via della Roggia è possibile osservare l’intero processo della realizzazione artigianale di prodotti da forno: oltre cento tipi di pane, panini e altri dolci tra cui specialità come Vinsgauer, Loabn e Vorschlag, pani bianchi italiani, pani speciali e focacce; e ancora il tradizionale strudel di mele, e i dolci tipici delle feste, come il Fochatz, lo Zelten o lo Stollen.

E se mentre siamo a passeggio per la città ci assale la voglia di qualcosa di buono, c’è Paula, lo street food più tipico di Bolzano, con il suo chiosco in piazza delle Erbe, proprio davanti alla Fontana del Nettuno che sforna panini con il würstel. In alternativa possiamo regalarci un aperitivo o una romantica cena da Thaler Arome, con la sua splendida vista sui tetti della città. Infine lo shopping gastronomico. Cantina Bolzano è il posto giusto per degustare e acquistare i migliori vini prodotti dai viticoltori bolzanini. Per fare scorta di speck, salumi e specialità affumicate, possiamo fare un salto da Feinkost Egger, macelleria dal 1969 con produzione propria. E se una volta arrivati a casa ci accorgiamo che la dispensa è vuota, c’è lo shop online di Pur Südtirol, il mercato dei sapori altoatesini.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club