Va’ pensieroRiccardo Muti porta la sua Italian Opera Academy a Milano

L’incontro avviene negli spazi di Fondazione Prada, alla sua prima con il mondo della musica classica. Un progetto aperto al pubblico dal 4 al 15 dicembre, dedicato a Nabucco e che coinvolge giovanissimi direttori d’orchestra provenienti da tutto il mondo

AP Photo/Ronald Zak File

Va’ pensiero sull’ali dorate, dorate come le mura della torre di Fondazione Prada, sofisticata istituzione culturale e luogo d’arte tra i più apprezzati in città. Ed è proprio negli spazi post industriali non distanti dall’ex scalo ferroviario di Porta Romana che il Maestro Riccardo Muti (nelle sale del Deposito della Fondazione, per la precisione) intraprende un progetto artistico e di formazione rivolto a giovani direttori d’orchestra e maestri collaboratori al pianoforte giovanissimi (dai 18 ai 35 anni), provenienti da tutto il mondo, diplomati in Italia o all’estero in Direzione d’Orchestra o Pianoforte. I giovani talenti selezionati da centinaia di candidature giunte da un bando internazionale, sotto la direzione di Muti, si alternano in un percorso di prove e di esibizioni focalizzati sul Nabucco e a cui il pubblico potrà assistere. Il progetto si concluderà, poi, proprio con l’esecuzione dell’opera di Verdi sotto forma di concerto.

Riccardo Muti Italian Opera Academy si svolge dal 4 al 15 dicembre, un periodo in cui la musica classica, a Milano, è assoluta protagonista. Nello stesso periodo, infatti, si tiene la tanto attesa Prima della Scala, un’occasione simbolica, mai come quest’anno, poiché il prossimo 7 dicembre rappresenta la prima di debutto dopo la riapertura (questa volta con il “Macbeth”).

Tornando alle lezioni ai giovani artisti in Fondazione Prada, Muti ha dichiarato: «La cultura migliora la società ed è per questo che è importante rivolgerai giovani. Voglio insegnare loro che dirigere non è battere il tempo, voglio trasmettere la serietà di questo mestiere, lo studio e il rigore, lo stesso che mi ha insegnato la severissima scuola italiana dei miei maestri».

L’attenzione di Muti nei confronti dei giovani talenti della musica non è di certo nuova. L’Accademia dell’Opera Italiana, che porta ora le esibizioni in programma in Fondazione Prada a Milano, è stata da lui fondata nel 2015, proprio con l’intenzione di trasmettere ai direttori d’orchestra di domani quello che lui ha imparato, a sua volta, dai suoi maestri.

Di questa Accademia di giovani musicisti da tutto il mondo, ora alla settima edizione, alcuni degli allievi hanno diretto la prestigiosa orchestra Luigi Cherubini, fondata dallo stesso Muti, e lavorano attualmente con alcune delle più grandi orchestre del mondo.

L’impegno per le nuove generazioni e l’interesse nei confronti della musica non finisce qui. Per Fondazione Prada infatti la collaborazione con Riccardo Muti e la sua Academy rappresenta la possibilità di interessarsi – e attrarre il suo pubblico – per la prima volta alla musica classica, sviluppando un ruolo ancora più incisivo verso i giovani che frequentano quegli spazi, nella convinzione che lo studio sia uno dei più efficaci strumenti di crescita artistica e personale. 

Si diffondono dunque in città una serie di note che coinvolgono i più giovani, lasciando loro importanti insegnamenti. Agli altri, appassionati o semplici curiosi, non rimane che la bellezza della musica classica, che si lascia scoprire, magari mentre si è comodamente seduti tra i divanetti del bar Luce (il bar all’interno di Fondazione Prada progettato dal regista americano Wes Anderson, che ricrea le atmosfere di un tipico caffè della vecchia Milano con un sapore, inevitabilmente, cinematografico, insomma: consigliatissimo) o mentre si passeggia per le vie della città.

Le date
Il pubblico può assistere alla presentazione dell’opera con Riccardo Muti, sabato 4 dicembre. Alle ore 18 il maestro presenta Nabucco di Giuseppe Verdi, introduce lo spettatore all’opera e apre un intenso percorso di prove con i cantanti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Ancora, si può assistere alle prove che si svolgeranno dal 5 all’11 dicembre: prove d’orchestra, prove d’orchestra con il coro e prove con cantanti e orchestra. Si può assistere infine ai due concerti finali del 14 e 15 dicembre, il primo diretto dal Maestro e il secondo presentato da Riccardo Muti e diretto dai giovani direttori d’orchestra. I biglietti sono disponibili sul sito web di Fondazione Prada, i prezzi variano da un minimo di 25 a un massimo di 150 euro, con notevoli riduzioni per gli under 26.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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