Non si butta nienteLa cena degli avanzi (di Natale)

L’elenco di cibo che rimane dopo i pranzi e le cene del periodo natalizio è sempre infinito, ma gli ingredienti che ci ritroviamo in cucina si prestano perfettamente a diventare nuove deliziose ricette

Inizia già la sera di Natale il calcolo del quintale di cibo avanzato in ogni angolo della casa, soprattutto in cucina, nel frigorifero, persino sul balcone della cucina adibito a frigorifero supplementare. L’elenco è infinito e potremmo citare in «ordine sparso»: salmone affumicato, brodo, cappone o gallina e carne lessa, ragù rimasto dalla preparazione delle lasagne, fette di arrosto, verdure cotte, formaggi, cesti di frutta fresca e secca, pandoro e panettone e altro ancora, secondo il menu proposto quel giorno.

Certo, avrei potuto consigliarvi qualche giorno prima di non comprare tutto quel cibo: non state preparando il pranzo di Natale di tutto il condominio e dell’intero quartiere. Di ricordare che i nonni e i bambini non mangiano quanto uno scaricatore di porto o un manovale. Di non riempire due carrelli di ogni cosa al supermercato. Di non comprare un quintale di pane, che nessuno mangia in certe occasioni. Di comprare poca carne, perché già al secondo molti di voi saranno pieni come oche per dirla come usa la nonna, e non ne vorranno sapere, magari in attesa di altre leccornie. Di comprare soltanto un panettone, ma quello davvero buono, perché certamente qualcuno vi arriverà a casa in regalo. Di provare a sommare il peso di qualche mela e di qualche pera e poi 2 kg di arance, 2 di mandarini, 2 di clementini e 2 di mandaranci e poi la papaya e un casco di banane, un meraviglioso grappolo di uva di Malaga e 2 ananas.

Non mi avreste senz’altro ascoltato. Ormai è fatta, e a questo punto devo raccontarvi come trasformare utilmente i vostri avanzi e arrivare a Capodanno senza bisogno di acquistare quasi nulla…

Con il salmone affumicato prepariamo una classica pasta anni ‘70 o un simpatico e facile involtino.

Il brodo filtrato serve per preparare un’ottima pasta in brodo o per preparare un magnifico risotto alla milanese o ai funghi.

Con la polpa di cappone possiamo preparare un’insalata di pollo molto originale che porta il nome di un grande chef rinascimentale che ha segnato e scritto la storia della cucina del suo tempo, Stefani usava il cappone, ma noi non ci formalizziamo. 

Con la carne del lesso o dell’arrosto opportunamente tritata, ben condita di erbe e formaggio e impanate, possiamo preparare delle ottime polpette chiamate “mondeghili”.

Il ragù delle lasagne condisce delle ottime tagliatelle o la pasta che preferite e si conserva facilmente in congelatore.

La verdura cotta ben frullata e corretta con poco brodo e un goccio di panna diventa una ottima crema di verdure, da servire con il pane avanzato ben tostato in forno.

Se avete a disposizione della pasta brisée, con il formaggio e le verdure potete preparare una facile e ricca quiche.

I formaggi, fusi a bagnomaria con poco latte, diventano una salsa cremosa per condire un riso bollito o la pasta.

Il cesto di frutta diventa macedonia, da servire con yogurt o gelato.

Il pandoro e il panettone diventano un simpatico tiramisù o un pudding all’inglese.

Buon appetito (ancora?) e Buon Anno nuovo!

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