Semestre franceseDiritto all’aborto e tutela dell’ambiente vanno aggiunti alla Carta dei diritti, dice Macron

Il capo dell’Eliseo ha delineato al Parlamento europeo le priorità della presidenza del Consiglio Ue per i prossimi sei mesi, dalla necessità di riformare le regole comunitarie fondamentali alla transizione ecologica, ma anche sicurezza europea, rapporto con altre grandi potenze globali e aggiornamento delle leggi su servizi e mercati digitali

AP/Lapresse


«La costruzione europea si basa su tre promesse, quelle di democrazia, progresso e pace. Questo momento storico che stiamo vivendo sta scuotendo queste tre promesse». Lo ha detto Emmanuel Macron parlando al Parlamento europeo.

Il capo dell’Eliseo ha parlato di fronte alla plenaria di Strasburgo dopo l’introduzione dei lavori da parte della neopresidente Roberta Metsola. Macron ha delineato obiettivi e strategie del semestre francese alla presidenza del Consiglio dell’Unione europea.

«La presidenza francese sarà di promozione di valori acquisiti e che forse negli ultimi anni sono diventati più fragili», ha detto Macron. Poi ha aggiunto: «Dobbiamo difendere lo Stato di diritto, l’idea semplice che i diritti universali dell’uomo vadano sostenuti. La fine dello Stato di diritto implicherebbe un ritorno ai regimi autoritari, per questo lottiamo con tutte le forze per proteggere quel che abbiamo. Ma non può passare il messaggio che lo Stato di diritto sia un’invenzione di Bruxelles: lo Stato di diritto è conseguenza del nostro lavoro degli ultimi decenni, è il nostro tesoro, noi dobbiamo convincere gli Stati che se ne sono allontanati».

Emmanuel Macron ha voluto evocare «la solidarietà unica al mondo» tra gli Stati membri. «Questa pandemia – ha detto – ha dimostrato che l’Unione europea può essere una forza incomparabile nel salvare vite e posti di lavoro. La presidenza francese mira a continuare questo lavoro e ridurre le disuguaglianze tra donne e uomini, in particolare in termini di retribuzione e regole sui salari».

Il presidente francese ha spiegato che nel prossimo semestre le priorità del Consiglio dell’Unione europea saranno la sicurezza, la difesa della sovranità di tutti gli Stati europei, ma anche la crisi climatica, la transizione digitale, le nuove leggi sui servizi e sui mercati digitali.

Inoltre ha espresso il desiderio di riformare la Carta dei diritti fondamentali. «Vorrei che potessimo aggiornare questa Carta – ha detto – per essere più espliciti, sulla protezione dell’ambiente o sul riconoscimento del diritto all’aborto».

Parlando della seconda promessa, quella del progresso, Macron ha sottolineato l’importanza della autonomia strategica di Bruxelles sullo scacchiere internazionale.

Fra le priorità della presidenza semestrale ci sarà anche la riforma del sistema di Schengen, con un rafforzamento delle frontiere esterne che ostacoli la «migrazione irregolare» verso i confini comunitari. «Si tratta di ritrovare assieme un’Europa che sia una potenza del futuro» ha detto Macron, sottolineando l’urgenza di una Ue «indipendente» dalle potenze internazionali.

Sulla terza promessa, quella della pace, Macron ha rilanciato l’urgenza di una nuova alleanza con l’Africa: la sede del dialogo sarà il summit fra Unione europea e Unione africana programmata per febbraio a Bruxelles. «L’Europa deve proporre una nuova alleanza al Continente africano. È in Africa che si gioca il futuro di questo Continente» ha detto Macron, aggiungendo che «aiuteremo i nostri amici africani e dovremo costruire un new deal con il Continente».

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