Missione PnrrIn arrivo un nuovo decreto per dimezzare i tempi della pubblica amministrazione, dice Brunetta

«I termini di conclusione dei procedimenti amministrativi saranno dimezzati», spiega il ministro. «Se tracciamo un pacco di Amazon perché non possiamo farlo per una pratica? E se mettiamo le stellette alla qualità della chiamata di Whatsapp possiamo farlo anche per valutare un servizio»

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

«La rivoluzione è in corso». E «da metà marzo lo racconterò in Europa in un viaggio da Bruxelles a Berlino, passando per Parigi e Madrid, per illustrare ciò che stiamo facendo, ma anche per apprendere le migliori pratiche degli altri Paesi». Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta lo dice al Sole 24 Ore, in un’intervista in cui annuncia i prossimi passi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e l’arrivo di nuove semplificazioni anti-burocrazia nelle amministrazioni per realizzare in tempi brevi i progetti previsti.

La consultazione pubblica “Facciamo semplice l’Italia. Le tue idee per una pubblica amministrazione amica” parte oggi per individuare i 600 iter amministrativi da semplificare. E subito dopo arriverà un nuovo decreto Pnrr con il dimezzamento dei tempi delle procedure fissati nel 1990 dalla legge 241 e il rilancio della valutazione dei dipendenti e dei servizi pubblici, con l’anagrafe digitale e il fascicolo personale di ogni lavoratore.

«In un anno di governo abbiamo già fatto moltissimo», dice Brunetta. Ma «semplificare e digitalizzare non basta, senza le persone. E non sono sufficienti nuovi ingressi: occorre motivare i 3,2 milioni di dipendenti già in servizio, restituendo l’orgoglio e la dignità di essere civil servant. Per questo ho voluto subito riaprire la stagione dei contratti», che conterranno anche «più formazione, più carriera, migliore retribuzione. Occorre dotare i lavoratori pubblici delle competenze adeguate a gestire le transizioni amministrativa, digitale e ambientale».

Ora, «oltre ai colli di bottiglia già eliminati, nel secondo decreto Pnrr che il governo ha in cantiere ho proposto un altro pacchetto di misure», prosegue il ministro. «I termini di conclusione dei procedimenti amministrativi previsti dalla legge 241/1990 saranno dimezzati. La riduzione sarà accompagnata da un impegno senza precedenti nei controlli sui tempi, con monitoraggi automatizzati e il supporto dei mille esperti in forza alle regioni. Un altro colpo a ritardi e inerzie ingiustificate, ormai intollerabili. Sarà potenziata la mobilità. E i concorsi semplificati per i non dirigenti, con una sola prova scritta digitale, potranno svolgersi fino a fine anno. Nel testo sarà rafforzata la customer satisfaction e la valutazione della performance, e condivido l’idea di detassare i premi di produttività. Erano i miei obiettivi già nel 2009, come la total disclosure e la tracciabilità di tutti i procedimenti, con la responsabilizzazione massima dei dirigenti. Se tracciamo un pacco di Amazon perché non possiamo farlo per una pratica? E se mettiamo le stellette alla qualità della chiamata di Whatsapp possiamo farlo anche per valutare un servizio?».