Putin non ti temo Come cucinare risparmiando sul gas

I prezzi aumentano, e purtroppo non possiamo fare nulla per calmierarli: quello che possiamo fare è cercare di consumare con attenzione e criterio, a partire da un uso più accorto dei fornelli a gas nelle nostre cucine

Ci mancava anche il rincaro delle bollette. In un periodo già abbastanza difficile e angosciante a toccare la nostra quotidianità più di ogni altra cosa sono gli aumenti di luce e gas. Se ne parla ovunque, in televisione e tra la gente comune, in coda fuori dai negozi, tra un commento sulla possibilità di fare una quarta dose e un parere su come evitare l’inizio di una guerra. Come se il nostro pensiero potesse in qualche modo allontanare le minacce di virus e conflitti armati. Ma se non possiamo comandare alla natura e alla politica internazionale, almeno sull’impatto della bolletta del gas qualcosa possiamo fare: nelle nostre case, nella nostra vita di tutti i giorni, utilizzandolo con criterio e seguendo in cucina alcuni accorgimenti, che consentiranno di ottenere il massimo dai fornelli con il minimo dispendio. Certo, non sarà la soluzione a tutti i nostri problemi, ma sicuramente vale la pena provare. Vediamo come.

Prendiamoci cura dei fornelli
Manutenzione e pulizia sono importanti: occorre verificare che i fornelli siano liberi da ostruzioni, che possono essere causate, ad esempio, da residui di grasso accumulati. Ugualmente devono essere ben asciutti e montati correttamente. Da controllare anche il colore della fiamma, che deve essere blu: se è rossa o arancione, significa che la combustione non avviene in modo corretto.

Scegliamo le pentole giuste
Le migliori sono quelle in acciaio inossidabile, perché favorisce la diffusione del calore. Anche in questo caso la pulizia gioca a nostro favore, così come la piccola accortezza di mettere sempre sul fuoco le pentole perfettamente asciutte.

Scegliamo le pentole giuste (ancora)
Non solo il materiale, ma anche la dimensione. Le pentole devono essere proporzionate all’uso che dobbiamo farne. Proporzionate alla quantità di cibo che dobbiamo cuocere, innanzitutto, per evitare di scaldare un enorme recipiente per una piccola quantità di alimenti. E proporzionate al fornello: i risultati migliori in termini di consumi si ottengono quando la pentola è di poco più grande rispetto al fornello. Da evitare assolutamente che la fiamma sia più larga del fondo del tegame, con le “lingue” di fuoco che lambiscono i fianchi della pentola.

Incoperchiamo le pentole
Quando il tipo di cottura lo consente. Questa semplice operazione permette di risparmiare fino a un 25 percento di energia. Gli alimenti a tegame coperto cuociono meglio e prima, e i sapori si concentrano.

Utilizziamo la pentola a pressione
Uno strumento ancora troppo spesso vittima di pregiudizi, ma che consente di risparmiare fino al 50 percento di energia. Bene anche le pentole per la cottura a vapore, che permettono di cuocere più alimenti insieme.

Gestiamo la temperatura di cottura
È consigliabile iniziare la cottura ad alta temperatura, per poi proseguirla a fuoco molto moderato: gli alimenti continueranno a cuocere grazie al calore accumulato in precedenza. Addirittura è possibile eseguire una cottura “passiva” della pasta, buttandola prima del bollore e lasciando che completi la cottura a fuoco spento, come perfettamente spiegato qui.

Cuociamo la pasta secondo le regole
Se non vogliamo sperimentare la cottura passiva, ricordiamoci comunque di non mettere sul fuoco più acqua di quanto necessario (questo vale anche per qualsiasi altro cibo), portiamola a ebollizione a pentola coperta, saliamo al bollore e buttiamo la pasta non appena l’acqua bolle. Altra regola, semplice ma efficacissima, evitiamo di stracuocerla. Anche questo, ovviamente, vale per tutti gli alimenti.

Prepariamo tutto il necessario prima di iniziare la cottura
Eviteremo così tempi “morti” per cercare utensili o ingredienti mentre la pentola è già sul fuoco. Tritiamo prima le verdure per il soffritto, peliamo le patate, affettiamo la cipolla: una buona organizzazione è sempre sinonimo di rapidità.

Scongeliamo prima i cibi surgelati, lasciandoli in frigorifero, per un risultato migliore oltre che per un risparmio di tempo e gas.

Sfruttiamo il potere delle marinate
Sottoporre carni e pesci a marinatura significa praticare una sorta di precottura a freddo che, oltre ad arricchire di sapore la materia prima scelta, la ammorbidisce, abbreviandone i tempi di cottura. Se si cucinano legumi secchi, importante è porli in ammollo prima: in questo modo cuoceranno più in fretta. Anche tagliare gli ingredienti a piccoli pezzi consente di cuocerli più rapidamente.

Se tutto questo non fosse sufficiente, si può ricorrere ai trucchi di nonne e bisnonne, che cuocevano il sugo sfruttando il calore della stufa o che scaldavano l’acqua mettendo il pentolino sul calorifero. Senza scomodare i più attenti ecologisti contemporanei che utilizzano i cicli di lavaggio della lavastoviglie per cucinare pasti completi.

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