ForzalavoroLe disuguaglianze del sonno, il decreto di luglio e la prova costume degli smart worker

Nella newsletter di questa settimana: il diritto di dormire e le aziende che offrono un posto letto in ufficio, l’intervento del governo Draghi sul cuneo fiscale, le tifoserie sul salario minimo e i timori della filiera italiana dell’auto per lo stop ai motori non elettrici. Ma anche il pay gap per le persone Lgbtq+, gli sfoghi contro le aziende su TikTok e il canale Slack per chi vuole lavorare per il clima. Ascolta il podcast!

(Unsplash)

DORMIRE PER LAVORARE, LAVORARE PER DORMIRE
Negli Stati Uniti, gli autisti di Uber a volte dormono nella loro auto. In questo modo si tengono sempre disponibili, risparmiano qualche viaggio e possono sfruttare al meglio le ore serali di punta. Dopo il tramonto, entrano in un parcheggio, tirano fuori i sacchi a pelo e dormono per cinque o sei ore. In Italia, a Natale 2020, aveva fatto scalpore il caso degli stagionali di Amazon che dormivano in camper davanti allo stabilimento di Rovigo. E in Cina, circa 20mila rider hanno continuato a girare per Shanghai nelle fasi più critiche del lockdown, ma non potendo tornare a casa hanno dormito in tenda, sotto i ponti, distesi sui cartoni o nelle cabine del telefono. Mentre alla Quanta Computer, che lavora per Apple, la fabbrica è stata trasformata in un dormitorio per assicurare la produzione, con gli operai isolati costretti vivere e dormire nello stabilimento.

Giustizia circadiana Tra chi dorme per strada e chi vive nel lusso, di mezzo ci sono le molte sfumature del lavoro – come si legge nel pezzo di copertina di Internazionale di questa settimana. In molte fasce sociali, in particolare quelle dei lavoratori a basso reddito, dilaga la mancanza di sonno. Siamo nel campo della giustizia circadiana, riassumibile così: «Non c’è uguaglianza senza uguaglianza nel sonno». E se è vero che dormiamo sempre meno, alcune fasce di lavoratori però dormono ancora meno.

Sleepy job Il sonno breve riguarda una crescente minoranza della popolazione attiva. Questo dipende da vari fattori, dagli sviluppi tecnologici alle esigenze di produttività h24. Con conseguenze diverse sul sonno:

  • in primis il sonno irregolare, che riguarda soprattutto i lavoratori turnisti. Ma sempre più anche i freelance che, con l’aumento del lavoro da casa e le formule ibride di lavoro, hanno di fatto annullato il confine tra lavoro e riposo;
  • L’altro fenomeno è quello della desincronizzazione del sonno di coloro che lavorano di notte. Un fenomeno che non riguarda solo medici, addetti alle emergenze o ai trasporti, ma sempre più anche altri lavoratori digitali. Come i moderatori di contenuti online, che con i loro turni coprono tutte le 24 ore. Soprattutto nell’Europa orientale e in Asia l’esternalizzazione di call center e servizi informatici ha creato gruppi di lavoratori obbligati a vivere secondo i fusi orari dei mercati occidentali.

Assonnati Tra le conseguenze associate alla scarsità di sonno ci sono obesità, disturbi psicologici, deficit dell’attenzione e difficoltà di memoria. Dormire male influisce sull’umore di una persona, e quindi sul modo in cui si vive e si valuta quello che le succede. Il che non danneggia solo il lavoratore, ma anche i suoi familiari. I figli dei turnisti che dormono di giorno, ad esempio, si assentano più spesso a scuola e mostrano problemi comportamentali e di salute.

Dormire per lavorare Una cosa è certa: il cattivo sonno rende meno produttivi. E così ci sono aziende che hanno trovato la soluzione: dormire in ufficio. Google è stata pioniera introducendo le capsule per il sonno di MetronapsPwC in Svizzera ha destinato da tempo delle stanze al sonno dei dipendenti. E ora il trend arriva anche in Italia. A Milano, il gruppo OneDay ha creato una foresteria negli spazi di coworking. Il gruppo Dils ha dedicato un intero piano degli uffici a uno spazio in cui dipendenti e clienti possono fermarsi a dormire.

  • Iniziative sempre più diffuse che fanno parte di quella rinnovata attenzione al benessere dei dipendenti di cui tanto si parla dopo l’esperienza pandemica. Ma, come scrive il New York Times, servirà qualcosa in più delle nap room per convincere i dipendenti a tornare in ufficio cinque giorni su sette.

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EQUILIBRI PRECARI
La stretta 
Dopo che la Bce ha annunciato l’avvio al rialzo dei tassi, il primo dopo dieci anni – facendo impazzire i mercati e impennare lo spread – i riflettori ora sono puntati sulla Federal Reserve. La Banca centrale americana potrebbe procedere a un nuovo ritocco al rialzo di 50 punti base, alimentando ancora di più le paure dei mercati. Il board della Fed si riunirà martedì e mercoledì.

Lo scudo La Bce starebbe lavorando a un “piano B” anti-spread, una rete di protezione per alcuni debiti pubblici per metterli al riparo dalla speculazione finanziaria. Il meccanismo dovrebbe essere simile alle Omt, Outright Monetary Transaction, ma senza subordinare l’intervento a un programma di riduzione del debito.

Occhio al debito Intanto comincia la sesta settimana sopra “quota 200” punti base per lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi. L’Italia è in una nuova fase difficile, con il debito pubblico tra i più alti al mondo che diventa sempre più costoso e di incerta emissione ora che la Bce sta mettendo fine a un decennio di acquisti amichevoli. L’Ufficio parlamentare di bilancio aveva stimato che “un aumento permanente di 100 punti base sui rendimenti dei titoli di Stato” sarebbe costato 19 miliardi di euro nei prossimi tre anni.

Le altre Giovedì la Bank of England potrebbe alzare i tassi. Mentre venerdì si riunisce la Banca del Giappone.

 

DECRETO DI LUGLIO
Raddoppio del taglio del cuneo fiscale da 0,8% a 1,6% per i redditi sotto i 35mila euro per quattro mesi, da rendere poi strutturale con la legge di bilancio. Questo sarebbe il piano del governo Draghi per il decreto di luglio, che conterrà anche gli aiuti alle famiglie sulle bollette e sulla benzina. Il provvedimento potrebbe superare i 10 miliardi di euro, ma resta l’incognita delle coperture. Si parla di un ulteriore aumento della tassazione sui profitti delle aziende energetiche dal 25 al 30%, oltre che di risorse derivanti dall’incremento del gettito Iva. Ma basteranno? Per ora il governo esclude di attivare altro deficit per finanziare le misure.

  • Il cuneo fiscale, ovvero la differenza tra retribuzione lorda e netta, in Italia è a livelli record. Giovedì 16 giugno saranno diffusi proprio i dati sul costo del lavoro nell’Eurozona nel primo trimestre.

Il mistero L’Istat calcola un aumento della produzione industriale a +1,6% in aprile su marzo e +4,2% sul 2021. Confindustria invece prevedeva -1% e -6,7%: una distanza importante. E le divergenze nei dati vanno avanti da tre mesi.

Occhio ai dati Oggi l’Istat ha pubblicato il report sul mercato del lavoro nel primo trimestre. Mercoledì arriva il rapporto sulla povertà in Italia, giovedì il dato definitivo sull’inflazione a maggio.

 

AL MINIMO 
È esploso in Italia il dibattito sul salario minimo, dopo che il Parlamento e il Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo sulla proposta di direttiva della Commissione. La direttiva dovrà ancora essere approvata, ma di fatto per l’Italia cambia poco o nulla. Ovviamente si sono già schierati i favorevoli e contrari all’introduzione del salario minimo nel nostro Paese. Il Foglio ha pubblicato un testo per il no a firma di Oscar Giannino. Contrario anche il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. Favorevole invece il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. E un’apertura è arrivata anche dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi, ma solo per i lavoratori più fragili.

  • Mentre si parla della proposta di un minimo orario di 9 euro l’ora, l’economista Andrea Garnero invita ancora a seguire gli esempi di Gran Bretagna e Germania, con esperimenti settoriali e commissioni ad hoc.
  • Cosa dicono gli studi sul salario minimo.

Modello Sala Verde Il ministro Orlando intanto punta a riunire subito sindacati e imprese per un patto contro il lavoro povero e i contratti pirata.

Maglia nera Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Di Vittorio, lo stipendio lordo annuale medio nel nostro Paese rimane a un livello inferiore a quello pre-pandemico e segna una differenza di 15mila euro in meno rispetto alla Germania.

Intanto a Berlino… La Germania ha approvato in via definitiva l’aumento del salario minimo a 12 euro lordi all’ora, a partire dal 1 ottobre.

Divani & Divani Dal 15 giugno dovrebbe partire la raccolta firme di Italia Viva per il referendum che mira ad abolire il reddito di cittadinanza. Sul tema, il senatore del Pd ed economista Tommaso Nannicini ha scritto una «critica delle tesi divaniste sul mercato del lavoro italiano».

 

BORSINO PNRR
Il piano avanza A Palazzo Chigi sono stati firmati i protocolli dei progetti bandiera del Pnrr con le regioni Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Umbria, Basilicata e Puglia sull’idrogeno verde e con la Liguria per un centro di medicina computazionale.

E le riforme? Riprende l’iter della delega fiscale, ma con un testo annacquato che rischia di far prevalere lo status quo.

 

ECONOMIA DI GUERRA
Cercasi gas Il presidente del Consiglio Mario Draghi tra oggi e domani è in Israele, prima di andare a Kiev con Scholz e Macron. La missione di Draghi rientra nell’impegno del governo italiano per la diversificazione energetica e la riduzione della dipendenza da Mosca. Poi a luglio andrà in Turchia.

Intanto a Mosca…  Il gettito da materie prime in Russia è salito del 90% nei primi quattro mesi dell’anno.

TENSIONE ELETTRICA
La filiera dell’auto italiana è in fibrillazione dopo che il Parlamento europeo ha approvato lo stop alle auto non elettriche dal 2035. Per la filiera italiana la conversione è ancora lontana, con 101 aziende della componentistica a rischio chiusura e 26mila addetti che rischiano il posto. Secondo Salvini e Giorgetti, si tratta di una scelta ideologica con conseguenze disastrose per l’industria italiana. Il commissario Ue Breton spiega che ora si dovrà investire sulla produzione di batterie, ma non significa che l’Europa dovrà smettere di produrre i motori a combustione e i suoi componenti. Anche per il ministro Cingolani però la corsa senza freni all’auto elettrica è un errore. 

  • Giovedì l’Acea presenta i dati relativi al mese di maggio sulle immatricolazioni in Europa.

Lieto fine? Giovedì al Mise è previsto un ulteriore tavolo sul call center di Ita gestito da Covisian. La compagnia aerea avrebbe proposto l’assunzione con contratto a tempo indeterminato per cento lavoratori, a partire da subito ed entro il 2022, con ulteriori 100 entro la fine del 2023.

 

COSE DI LAVORO
Pride Month Le ricerche mostrano che i lavoratori Lgbtq+ affrontano anche un sorprendente divario salariale nei posti di lavoro. In Italia, tra l’altro, lo stigma sociale costringe ancora il 53% dei lavoratori Lgbtq+ a nascondere la propria identità.

WorkTok Sempre più lavoratori usano TikTok per sfogarsi e raccontare il peggio di quello che succede in aziende e uffici, scrive Bbc. I video in cui si prendono in giro datori di lavoro e organizzazioni macinano ogni giorno milioni di visualizzazioni.

Prova costume In un pezzo dell’Atlantic si racconta come la possibilità di lavorare da remoto abbia generato ritagli di tempo maggiori da dedicare all’attività sportiva, anche da casa. Gli smart worker sarebbero tutt’altro che sedentari.

Proposte Mentre il rientro in ufficio negli Stati Uniti non sembra avere molto successo, su Quartz si discute se il tempo necessario a raggiungere il posto di lavoro debba essere o meno conteggiato come orario lavorativo.

La storia Due informatici hanno mollato il posto di lavoro da Google per creare progetti contro il cambiamento climatico. Ora hanno creato un canale Slack, che conta più di 8.500 membri, per aiutare chi vuole lavorare nel mondo green. E funziona.

 

COSE DA TENERE D’OCCHIO 

  • Domani si apre a Roma il Forum Pa, con la presentazione della ricerca “Lavoro pubblico 2022”. Qui il programma.
  • Giovedì si riunisce l’Eurogruppo, venerdì l’Ecofin.
  • A Lussemburgo giovedì il ministro Orlando partecipa al Consiglio Lavoro e Politiche sociali dell’Ue (Epsco).

 

Buona settimana,
Lidia Baratta

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