Indagine IpsosPerché in Asia c’è poca invidia sociale e tanta voglia di arricchirsi

Il sondaggio internazionale pubblicato su Economic Affairs rivela che per gli abitanti di Cina, Giappone, Sud Corea e Vietnam essere ricchi è molto più importante che per i cittadini europei

Nei paesi asiatici come Vietnam, Giappone e Corea del Sud, la ricerca di ricchezza gioca un ruolo molto più importante rispetto a quanto avviene in Europa o negli Stati Uniti. L’invidia sociale è molto meno evidente in questi paesi che in quelli europei. Questo è solo uno dei principali risultati di un sondaggio internazionale pubblicato sulla rivista Economic Affairs.

L’istituto di sondaggi Ipsos Mori ha intervistato circa 1000 persone selezionate negli Stati Uniti, in 6 paesi europei e 4 paesi asiatici, per determinare la loro attitudine verso la ricchezza e le persone ricche. Per esempio, una delle domande era: “Quanto è importante per te, se lo è, essere ricco?” (Figura 1).

In Europa e negli Stati Uniti, in media solo il 28% di coloro che hanno risposto hanno detto che essere ricchi è importante. Nei quattro paesi asiatici, questa cifra è pari al 58%. La ricerca della ricchezza è particolarmente importante per le persone in Vietnam (76%) e Corea del Sud (63%). Mentre in quasi tutti i paesi più uomini che donne hanno risposto che essere ricchi è importante, in Vietnam il numero di donne che aspirano ad essere ricche (78%) supera quello degli uomini (72%).

Lo studio ha anche dimostrato che in Giappone, Corea del Sud e Vietnam l’invidia sociale contro i ricchi è minima, soprattutto se confrontato con quanto avviene nell’Europa continentale. Su questo punto però la Cina occupa una posizione particolare: l’invidia contro i ricchi è tanto presente quanto in Germania.

La ricerca ha misurato come le persone valutano la personalità dei ricchi. Agli intervistati è stata presentata una lista di tratti di personalità e gli è stato chiesto di identificare quali di questi tratti attribuirebbero ad una persona ricca. In 8 paesi su 11, è stato anche chiesto se loro stessi conoscessero una o più persone ricche. È interessante notare che in tutti paesi in cui è stata rivolta questa domanda, pochi intervistati hanno detto che descriverebbero un ricco come onesto. Però, nelle persone che conoscevano personalmente una o più persone ricche, la percentuale di coloro che hanno risposto attribuendo l’onestà ai ricchi era molto più alta (Figura 2). Questo dimostra che il cliché della persona ricca è altamente influenzato dai pregiudizi, perché gli intervistati che conoscono una o più persone ricche hanno una opinione altamente più positiva rispetto a coloro che li conoscono solo attraverso i media, i libri e i film.

 

Le risposte degli intervistati alle domande che misurano l’invidia sociale sono state poi unite alle loro risposte in merito domande sulla personalità che attribuiscono ai milionari per presentare un quadro generale, l’“Indice dell’opinione sui ricchi”.  Questo indice rappresenta in che misura gli intervistati hanno opinioni positive o negative nei confronti delle persone ricche. La Figura 3 mostra la classifica: minore è il valore dell’indice, più è positiva l’opinione. L’opinione più positiva è presente in Giappone e Vietnam, la più negative in Francia, seguita da Spagna e Germania.

Figura 3. Indice dell’opinione sui ricchi

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