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Outfit sostenibiliPer una moda etica servono cambiamenti sistemici, dice Marina Spadafora

Non è sufficiente realizzare collezioni capsule “green” o dare vita a iniziative sporadiche per rendere sostenibile il settore della moda: sono necessarie trasformazioni più profonde e sostanziali così da far fronte a una sovra-produzione rischiosa per il Pianeta. Il punto di vista della nota stilista

(Unsplash)

Tratto da Morning Future

Marina Spadafora è una nota stilista, ma è soprattutto una ambasciatrice di “moda etica” nel mondo. Con il suo instancabile lavoro si impegna, cioè, a sensibilizzare individui e istituzioni sull’importanza di promuovere una moda che, nel suo processo di produzione, distribuzione e utilizzo, rispetti sia le persone che l’ambiente. E che non abbia solamente il profitto come obiettivo finale.

In questa video-intervista affronta il tema della sovra-produzione di abbigliamento nel mondo, fenomeno che sta mettendo in grave pericolo la salute del nostro Pianeta e, di conseguenza, dell’essere umano. E aiuta a comprendere in che modo ciascuno di noi possa dare il proprio contributo per far fronte a questa situazione.

Spiega, inoltre, come si sta muovendo la politica per regolamentare il settore della moda al fine di garantire una maggior sostenibilità, fornisce importanti accorgimenti per riconoscere i brand che producono davvero in modo etico, e offre preziosi consigli per i giovani che desiderano approcciare questo ambito professionale.

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