BiginoPosti di manovra!

Dedicato a chi, alle maratone sfinenti in vista del Natale e ai preparativi dell’ultimo minuto, preferisce una sana programmazione da foglio Excel. Perché l'obiettivo per superare indenni pranzi e cenoni non è uscirne migliori ma sopravvivere

Foto Unsplash

Natale è uno sport di resistenza: sappiamo bene che vincerà chi saprà tenere botta fino al 26 sera, data nella quale finalmente i fornelli avranno una tregua e i nostri stomaci deboli potranno finalmente fare una pausa. Ma fino ad allora, occorre solo stringere i denti e macinare ricette, percorrere chilometri per trovare prelibatezze, girare come trottole per scovare il regalo perfetto per tutti. Tutti, senza dimenticare nessuno. Se siete tra gli sfortunati detentori di casa grande con tavolo da dodici è il vostro turno: non vi sottrarrete al cenone della vigilia e al pranzo di Natale. Farsene una ragione prima che sia troppo tardi è l’unico stile di vita possibile. Noi cerchiamo di aiutarvi, e qui ci sono tutti gli articoli che possono risolvervi la vita o almeno renderla un po’ più comoda.

Spirito natalizio, determinazione e un bel file di Excel non devono mancare: e se pensate di poter gestire questa festa andando al super il 24 mattina siete degli illusi. Organizzazione, innanzitutto. Ecco i nostri consigli strategici:

Sul cellulare: elenco delle persone a cui fare un regalo, idea, e spunta per ogni regalo acquistato. Non intestarditevi a fare i pacchetti: comprate sacchetti e chiudete con il nastrino.

Sul file excel: menu dei vari giorni in cui sarete di corvée cucina, lista della spesa collegata divisa per fornitore, e spunta per le cose ordinate e ritirate.

Sul cellulare: ordine dei giorni e calendario delle cose da fare man mano che ci avviciniamo alla meta. Sia anche ordinare il pane: scriverlo vi aiuterà a non ritrovarvi il 24 sera a comprare l’ultima baguette al reparto panetteria del supermercato.

Su un foglietto attaccato al frigo: gli incastri. Scrivere nell’ordine esatto in cui avverranno le cose da fare per non perdersi i pezzi nei giorni clou: sembra una follia, ma è l’unico modo per farcela senza che sia una maratona.

Si perde la poesia? Forse: ma a noi interessa uscirne vivi, non migliori.

MENU DELL’AVVENTO
E se vi serve una mano, eccoci qui pronti per voi. Iniziamo con tante idee per pranzi, cene e regali a tema, poi qualche spunto per alternative golose a panettone e pandoro. E a proposito di tradizioni, vi abbiamo raccontato la storia di alcuni marchi che fanno parte delle nostre feste da così tanto tempo che non ne ricordiamo più l’origine. E soprattutto non sapremo nemmeno immaginare questi giorni senza la loro presenza.

Si prosegue con un’ampia selezione per tutte le tasche e adatta a tutti i palati di scatole regalo contenenti chicche gastronomiche. Ci sono poi le ormai classiche dieci birre per brindare alle feste. Più che birre di Natale, birre natalizie.

E se invece preferite lo champagne, qui trovate la seconda puntata del nostro viaggio tra le bollicine. Ma ci siamo anche sbizzarriti a immaginare otto viaggi con tappa gastronomica per il 2023. Perché se è vero che il regalo ideale non esiste, i viaggi sono sempre quanto più gli si avvicina. Per i romantici intellettuali, abbiamo immaginato quattro menu letterari per il pranzo di Natale, con poesie e romanzi che raccontano la magia delle feste. Spunti, idee per cercare di immaginare quale fosse il sapore dei Natali che abbiamo letto in tanti libri.

E per chi ha un animo bambino, ecco quattro ricette dei biscotti di Natale facili da preparare, facili da trasportare, e adatti a ogni occasione. Chiudiamo con le decorazioni da mangiare e con una selezione di regali di Natale che fanno bene anche agli altri, ricordiamoci la possibilità di fare una scelta solidale, sostenendo progetti umanitari o di beneficenza.

PIATTO DEL GIORNO
Fanno parte delle nostre feste da così tanto tempo che non ne ricordiamo più l’origine. E soprattutto non sapremo nemmeno immaginare questi giorni senza la loro presenza. Sono i brand che ci riportano al Natale, e che hanno costruito la storia della nostra vita, cambiando (poco!) insieme a noi.

MENU
Nell’epoca di Instagram e dell’impiattamento perfetto come stile di vita, cresce l’interesse per il cibo di nicchia, meglio se costosissimo e introvabile. Ma perché ci piace così tanto se poi, in fin dei conti, non è neanche particolarmente intrigante? Non è forse meglio gustarsi un piatto di pasta? Dicono che quello sì, porti alla felicità.

Potremmo anche optare per qualche fetta di prosciutto di San Daniele, che con il sostegno dell’Unione Europea ha lanciato in Italia, Francia e Germania una campagna di comunicazione dedicata alla tutela della sostenibilità.

FUORI CARTA
C’è un pane regale che rischia l’esilio: siamo preoccupati. Negli Stati Uniti gli hanno dedicato una festa, è stato apprezzato da re e imperatori e dal 1853, a Torino, una valigia posta sotto un obelisco ne custodisce una scatola. Autentico cittadino del mondo, il grissino rischia di sparire dalla tavola.

CARTA DEI VINI
Vi abbiamo raccontato del magico incontro tra il whisky scozzese e il mondo del caffè, con un single malt ispirato al chicco di Arabica etiope. La collezione rappresenta anche l’occasione per esplorare il packaging del futuro, grazie all’utilizzo di materiali organici cui viene data nuova vita. Ma c’è anche un problema con la birra: un settore giovane e in pieno sviluppo ma altamente frammentato e alle prese con un quadro normativo obsoleto che risulta penalizzante per i produttori nazionali. Serve un testo unico.

E anche per questa settimana abbiamo finito. Ma non prima di avervi augurato buona fortuna: ci servirà per sopravvivere!

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