Indagine conoscitiva Renzi accusa i pm del caso Open e Nordio annuncia ispezione sulla procura di Firenze

Nel Question Time, il leader di Italia Viva ha chiesto al ministro della Giustizia di fare tutti i dovuti accertamenti. La risposta: ci saranno

Mauro Scrobogna/LaPresse

È un Matteo Renzi «soddisfatto» quello che esce dal Question Time al Senato in cui ha interrogato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Dopo aver parlato della frana di Ischia durante la mattina, il tema della discussione pomeridiana sarebbe l’inchiesta sulla Fondazione Open, ma il leader di Italia Viva preferisce non entrare direttamente nel merito delle questione. «Anzi, i processi si fanno nelle aule giudiziarie e a maggior ragione lo diciamo pensando che quel processo lì ha avuto già cinque determinazioni della Corte di Cassazione», dice Renzi rivolgendosi a Nordio e all’Aula.

«L’interrogazione è su un punto specifico», chiarisce il leader di Italia Viva. «C’è stata una sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato senza rinvio un atto, un sequestro fatto nei confronti di uno degli indagati, che si chiama Marco Carrai. È un cittadino come un altro, che è stato indagato e per due anni ha dovuto pagarsi gli avvocati, poi ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione per tre volte. Alla fine la Corte ha scritto al pm Luca Turco, che conosciamo bene ormai, e al tribunale chiedendo che fosse restituito il materiale sequestrato, senza mantenimento di copia sequestrata degli atti». Insomma, l’indicazione è chiara: la Corte chiede di buttare via tutto.

L’azione del pubblico ministero, però, è andata in un’altra direzione. «Ha scelto di prendere il materiale e di mandarlo al Copasir, che si occupa dei servizi segreti. Allora la domanda è se lei, ministro, è a conoscenza di questo caso. Intanto per noi questa cosa configura un atto eversivo, o un atto anarchico, o è un atto di cialtronaggine da parte del magistrato, ma quest’ultima la escludo».

La risposta di Nordio è sintetica, ma per Renzi è soddisfacente, almeno in parte. «Con questo atto di sindacato ispettivo si chiede di sapere se il ministro della Giustizia sia a conoscenza dei fatti appena esposti e se sia necessario prendere iniziative in merito», dice Nordio, ammettendo che «la conoscenza ufficiale di questi atti è parziale: risulta ufficialmente che in data 18 febbraio 2022 la Corte di Cassazione ha, come esposto in interrogazione, annullato senza rinvio l’ordinanza del decreto di perquisizione e di sequestro emesso in data 20 novembre 2019».

Poi il ministro aggiunge il passaggio più importante: «Gli ulteriori fatti che sono stati enunciati nell’interrogazione saranno oggetto di immediato e rigoroso accertamento conoscitivo attraverso l’ispettorato generale. Successivamente questo dicastero procederà a una approfondita valutazione di tutti gli elementi acquisiti al fine di assumere le necessarie indicazioni. L’indagine conoscitiva avrà assoluta priorità nell’attività ispettiva e le indicazioni che ne deriveranno saranno adottate con rapidità».

È per questo passaggio che Renzi si dice soddisfatto: «Sono molto soddisfatto che un ministro di un governo che non appoggiamo lavori con serietà, specialmente dopo aver avuto in quel ruolo un promettente dj», dice il leader di Italia Viva in riferimento ad Alfonso Bonafede. Resta però insoluto il punto più importante: «Per ottenere giustizia delle volte bisogna sostenere tante spese, tanti ricorsi. Ma quante persone possono permettersi di arrivare fino in Cassazione. Per cui chi non ha i soldi per fare ricorso in Cassazione, come fa?».