Arte e impegno politicoLa fotografia può riparare i ricordi violenti della nostra storia

Nell’ambito dell’iniziativa “Maestro Allievo” promossa da Rolex, Carrie Mae Weems guida la crescita artistica di Camila Rodríguez Triana. Per insegnarle «a trasformare i limoni in limonata»

Carrie Mae Weems con Camila Rodríguez Triana durante l’iniziativa “Maestro e Allievo”, sostenuta da Rolex, al centro di fotografia Light Work a New York

Fotografia, video, installazioni digitali e impegno politico. Nella sua trentennale carriera di artista, Carrie Mae Weems ha esplorato i più svariati linguaggi dell’arte per raccontare i rapporti familiari, le questioni legate al sessismo e all’identità culturale. Da donna afroamericana, ha puntato l’obiettivo della sua macchina fotografica sulla quotidianità per mostrare «l’evidenza delle cose non viste», come recita il titolo di una delle sue ultime mostre. 

Nel 1989, trasformò la sua cucina nel suo set. Attorno a un tavolo di legno illuminato da un lampadario, ogni giorno Weems cambiava ruolo mentre altre figure si univano a lei nella stanza. Il risultato è la serie The Kitchen Table, l’opera fotografica in bianco e nero che l’ha consacrata tra i più influenti artisti americani contemporanei. 

Oggi, alla soglia dei 70 anni, Weems è ormai un punto di riferimento per tanti giovani fotografi. E in questa veste è stata coinvolta da Rolex nell’iniziativa “Maestro Allievo”, promossa dalla casa svizzera di orologeria per favorire la trasmissione delle conoscenze artistiche tra le generazioni. «Sento come una responsabilità e un dovere, un dono e una sfida fornire una guida, condividere idee, informazioni, risorse e domande», spiega Weems, che racconta di non aver mai avuto un mentore nel corso della sua lunga carriera. «Forse la causa è il mio temperamento, insieme al fatto che sono una donna e per giunta nera», dice. «Il sessismo e il razzismo hanno avuto un impatto sulla mia vita, ma a un certo punto mi sono resa conto che dovevo usare la mia determinazione per respingere il vento contrario». 

La fotografa americana Carrie Mae Weems, mentore in visual arts

La biografia di Weems è attraversata insieme dall’arte e dall’impegno. La sua prima macchina fotografica, ricevuta in regalo per il ventesimo compleanno, le servì in primo luogo per il lavoro di sindacalista e solo in seguito divenne il suo strumento principale di espressione artistica. «Condividere tutto questo con la persona giusta mi dà gioia», racconta Weems. La persona giusta scelta come sua protégée nel programma di Rolex si chiama Camila Rodríguez Triana ed è una artista colombiana trentasettenne che con la sua mentore condivide un punto di partenza: una forte identità culturale e caratteriale.

«Camila non è un’“artista per caso”», dice Weems. «Il suo livello di impegno nelle arti è profondo». Tra lunghi periodi di silenzi e videocall, le due hanno già cominciato a lavorare in uno scambio creativo che Weems descrive come «trasformare i limoni in limonata». «Nel mio lavoro, sono alla continua ricerca della mia identità», racconta Camila. 

«Credo che accanto a Carrie Mae Weems posso imparare ad avere più fiducia in me stessa. Osservandola e condividendo con lei i miei progetti, il mio lavoro ne uscirà di sicuro rafforzato». Con l’obiettivo di proseguire poi nella contaminazione artistica: «Sarà importante per me poter condividere quello che imparerò quest’anno con le persone nella mia comunità e tutti coloro che sono intorno a me», dice Camila. Pronta a produrre, a sua volta, nuova «limonata».