24 febbraio 2023Un anno di resistenza, tra bandiere europee e ucraine, in piazza Duomo

Il presidio della comunità che si difende dall’aggressione russa è qui ogni giorno da 365 giorni. Oggi più che mai, il vessillo gialloblu si intreccia con quello stellato dell’Unione. Perché l’integrazione è già cominciata, perché l’Ucraina è Europa

Le bandiere ucraine e quelle europee da Brera raggiungono piazza Duomo. Il presidio della comunità ucraina sta qui ogni giorno, non solo in questo 24 febbraio di ricorrenza.

Le telecamere delle tv, i fotografi, persino i turisti o il pubblico della Fashion Week rallentano per immortalare questi ragazzi che reggono lo striscione giallo e blu.

Le bandiere stellate dell’Unione in cui Kyjiv vorrebbe entrare convivono già con il vessillo ucraino. Perché l’integrazione è già cominciata, perché l’Ucraina è Europa, come hanno ribadito i rappresentanti delle sue istituzioni all’evento del Premio Sakharov.

La noti da lontano questa folla. Per le luci degli smartphone accese a rischiarare simbolicamente la notte. La luce trionferà sulle tenebre: non è solo un mantra per non mollare, stasera è una certezza. Quella Ucraina è a pieno titolo Resistenza.

A ricordarlo ci sono centinaia di persone – più probabilmente un migliaio – sotto il Duomo che, così illuminato, è un fondale dorato dello stesso bagliore delle bandiere.

Quando riecheggia il grido «Slava Ukraïni!», abbiamo tutti imparato la risposta.

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