FestivalA Mondovì vino, cibo e… Calici & Forchette

Il Monregalese diventa capitale del cibo e del vino. Dal 27 ottobre al 1 novembre prodotti e produttori vanno in scena tra le strade del borgo medioevale di Mondovì

Mondovì

Viva la provincia! Lo possiamo dire? Forse sarebbe il caso di scandirlo forte e chiaro. Mai come in questo periodo infatti i territori, al di là dei grandi centri urbani e delle solite, e a volte scontate, metropoli, si stanno facendo largo, passo dopo passo, di fronte agli occhi di un pubblico curioso e affamato. Un pubblico spesso per la maggior parte locale, ma che comincia a scavalcare i confini regionali per andare alla ricerca di angoli sempre diversi di un’Italia da riscoprire. È il caso, questo, anche di Mondovì e del territorio Monregalese, che si prepara il prossimo fine settimana a mettere in mostra il meglio della sua anima enogastronomica.

Da anni, infatti, Mondovì, città di Giolitti e delle mongolfiere, promuove persone, prodotti e produttori attraverso una manifestazione, che già dal nome non lascia spazio a interpretazioni o equivoci. Peccati di Gola, insieme alla Fiera Regionale del Tartufo, è una matrioska di eventi, racchiusi nella cornice di Mondovì Breo, uno dei quartieri storici della città monregalese, dove dal 27 ottobre al 1° novembre ci sarà lo spazio per vivere appieno le biodiversità di un territorio unico, curioso e intrigante. Aree espositive dedicate allo street food, ai laboratori interattivi, alle iniziative per i più piccoli, alle mostre fotografiche dedicate al mondo del vino, alle osterie, al tartufo, alle zucche. Un viaggio in un autunno particolare come non si era mai visto negli ultimi anni, in grado però di far arrivare il visitatore in una dimensione calda e profumata come le caldarroste e avvolgente come un calice di Barbera.

«Mondovì si propone, con umiltà e determinazione, a interlocutore turistico di quelle tantissime persone che cercano la varietà delle nostre coltivazioni, la genuinità della nostra gente, la purezza delle nostre valli e la storia delle nostre contrade. Un’offerta che non vuole essere alternativa ad altre già presenti, bensì arricchirle». Le parole del sindaco di Mondovì, Luca Robaldo, chiariscono al primo ascolto ogni obiettivo della manifestazione, che vuole mettere l’accento sulla bellezza di questa città che sorge tra valle e collina e che ha mantenuto negli anni il suo fascino medioevale. E questo è anche il motivo per cui si è voluto portare ad un livello ulteriore l’evento, trasformandolo in Calici & Forchette, manifestazione che comprende in sé diverse realtà, tra cui appunto Peccati di Gola e il nuovissimo I Colori delle Alt(r)e Langhe, Festival dedicato al mondo del cibo e del vino, realizzato con il personalissimo tocco di Anna Prandoni.

«La prima volta che ho visitato Mondovì sono rimasta estasiata dalla bellezza dei tanti luoghi storici, architettonici e museali della città. Farli conoscere e vivere, proprio attraverso il racconto di cibo e vino, mi è sembrato un passaggio naturale. Valorizzare queste meraviglie e renderle fruibili a un pubblico più ampio, portando nuovi visitatori e appassionati è l’ambizione che mi ha guidata nell’ideazione di questa prima edizione dell’evento. Da “straniera” in questa terra posso avere un occhio esterno che vede senza pregiudizi i tesori che questa città racchiude: ho il desiderio di farli conoscere proprio raccontandoli con la chiave che più mi rappresenta, quella legata all’enogastronomia. Sarà un tuffo inconsueto nella città e nella tradizione del gusto piemontese». Anna Prandoni, in qualità di direttore artistico, racconta Mondovì con un punto di vista diverso, ne ha colto un lato emozionale e l’ha messo dentro questo nuovo progetto, unendo i puntini di quelli che dovrebbero essere gli elementi corretti della narrazione sul mondo del cibo e del vino.

I Colori delle Alt(r)e Langhe rappresenta proprio questo: un nuovo modo di analizzare questo settore, troppo spesso banalizzato e poi compreso, e raccontarlo da un punto di vista critico e indagatore, mettendo al centro il territorio di Mondovì e le sue location storiche. Tanti, infatti, i momenti e gli eventi, dislocati intorno al cuore del rione Piazza, altra chicca della città, inerpicata, con le sue stradine acciottolate e i palazzi d’epoca, su una collina, che con uno sguardo abbraccia le Langhe.

Si aprono le danze venerdì 27 ottobre, con una cena di gala realizzata dalle mani di cinque chef, che si alterneranno per un menu capace di raccontare la tradizione, spingendo l’acceleratore sul pulsante della creatività: Antonio Ietto, Christian Costardi, Jorg Giubbani, Giovanna Tesio e Fabrizio Racca. La location è quella del Circolo di Lettura, nel sontuoso palazzo un tempo sede del potere sabaudo e che oggi è custode di cinquecento anni di storia monregalese.

Il Circolo di Lettura sarà il fulcro dei talk che si altereranno da venerdì sino a domenica, con tantissimi personaggi del settore, pronti a confrontarsi su diverse tematiche: dai miti creati dai format televisivi e i social media, fino ad arrivare al rapporto tra cibo ed editoria, o quello tra il cibo e le emozioni, passando per il racconto sul vino e arrivando alle bugie inventate sul mondo della cucina o ai valori che stanno intorno alla sostenibilità sociale ed ambientale. Una finestra a tutto tondo sul settore enogastronomico, con una ciliegina sulla torta: il monologo ironico sui vini naturali della scrittrice e comica Arianna Porcelli Safonov, che intratterrà il pubblico il sabato sera.

Il posto d’onore, però, è dedicato al vino e ai vitigni della zona. Vino da vivere, da assaggiare e da imparare. L’enologo Andrea Moser, tra i migliori in Italia, guiderà una squadra formata da giornalisti di settore ed esperti, impegnati in tre degustazioni guidate in tre location differenti: il Liber, museo civico della Stampa, dove nel 1472 venne stampato il primo libro in Piemonte; il Teatro Sociale, inaugurato nel 1851, ma chiuso da oltre quarant’anni e che riapre al pubblico in questa eccezionale occasione; e il Museo della Ceramica, che raccoglie la testimonianza dell’industria ceramica monregalese.

Proprio il Museo della Ceramica sarà anche protagonista di alcune masterclass, guidate sempre da Andrea Moser. Uno spazio pensato per imparare a conoscere il mondo del vino, dove sarà possibile fare una esperienza diretta di degorgement, e in seguito una degustazione guidata in piccoli gruppi per scoprire il mondo delle bollicine e dei vini del territorio. Insomma, qui, i visitatori potranno mettere davvero le mani in pasta… Pardon, nelle bollicine! Un momento che senza dubbio lascerà chiunque decida di partecipare con un pizzico di informazione in più sul vino.

Perché in fondo, lo scopo di tutto l’evento è proprio questo. Far tornare a casa le persone con un bagaglio formativo e con una conoscenza più critica. Con qualche domanda appesa in cerca di risposte e qualche riflessione su cui pensare e ripensare. Una narrazione del cibo e del vino evolutiva, al di là dei soliti cliché e dei classici momenti goderecci, ma una condivisione di esperienze e osservazioni. Una narrazione conviviale, ecco quale potrebbe essere la sua definizione. Insieme alla scoperta del territorio, di questa provincia. E allora viva la provincia! Lo abbiamo già detto? Ecco, ripetiamolo forte.

Tutte le informazioni e il programma li trovate qui.

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