Viaggio nel tempoA fine anno facciamo i conti con il passato

Design, arte e creatività influenzano anche quello che mangiamo e beviamo. Ecco perché oggi vogliamo fare un viaggio nei decenni precedenti per vedere come sono cambiati anche i nostri oggetti di uso quotidiano, come le macchine da caffè

Il cibo è strettamente connesso al design. Un tema centrale, intorno al quale aziende e creativi si confrontano e trovano nuove forme di comunicazione. È cosi per qualsiasi cosa: dalla presentazione dei piatti sino agli oggetti di cui ci serviamo per preparare cibo e bevande. E ora che siamo arrivati alla fine dell’anno, diventa divertente e istruttivo allo stesso tempo ripercorrere gli ultimi cinquanta anni per vedere come sono cambiati gli oggetti di uso quotidiano in cucina e come il design è riuscito ad alternarsi in idee, spunti e forme. 

Prendiamo come modello un qualcosa che abbiamo ormai quasi tutti in casa: la macchina da caffè. È facile rendersi conto come queste possano essere un’interessante cartina tornasole di design e creatività, perché seguono il gusto e le linee proprie di ogni epoca. 

Gaggia, per esempio, nel 1977 creò la celebre Baby Gaggia, pioniera delle macchine da caffè domestiche prodotte industrialmente. In quegli anni, il design italiano aveva iniziato a manifestarsi in modo più vivace e anticonformista rispetto al passato. Un decennio in movimento, in cui i più tradizionalisti e i più audaci innovatori si incontravano e contrastavano, creando un estetismo unico. Le tinte della natura e della terra emergevano in nuove combinazioni, insieme all’estetica kitsch, caratterizzata da un’esplosione di colori vividi e brillanti, insieme a un futurismo dell’high-tech e imminenti evoluzioni tecnologiche.

L’incessante sperimentazione estetica, l’ininterrotto braccio di ferro con il nuovo e l’innovativo, con l’insolito e lo strano era in atto. Ma non solo, si cercava anche un qualcosa capace di avere un impatto tangibile sul quotidiano, rendendolo più accogliente. Ne scaturì uno stile di carattere, che anche Gaggia ha adattato nella linea avanguardista e pop di Baby Gaggia. Pop nel senso più profondo della parola: popolare, visto che stava iniziando l’epoca del consumo casalingo su larga scala di caffè espresso. E pop anche perché portava nelle case di milioni di persone le tendenze cromatiche dell’epoca, che favorivano le tonalità vivaci di rosso e arancione.

Gli anni 80, tra innovazione e consumismo
Nuove tendenze, nuova apertura politica e introduzione delle tecnologie più avanzate alle masse: gli anni ottanta fanno rima proprio con la parola massa. Affinché il design attirasse l’attenzione della maggioranza dei consumatori, gli oggetti dovevano possedere linee attraenti e grande personalità.  Con una specifica: oggetti d’arte e di design dovevano mirare a essere accessibili a tutti. 

Gaggia, sfruttando le diverse tendenze stilistiche e tecniche del tempo, ha arricchito  in questo periodo la sua gamma di macchine per caffè con i modelli “Baby Re-design”, “Espresso”, “Gran Gaggia”, “Dandy” e “Fantastico”. L’entusiasmo e la vitalità di quegli anni hanno influenzato anche la palette colori utilizzata per gli elettrodomestici, comprese le macchine da caffè. Oltre al classico bianco e nero, si iniziavano a intravedere tonalità più vivaci di giallo, rosso e blu. Ancora una volta, questi prodotti sono riusciti ad incarnare l’innovazione, la flessibilità, l’eleganza e la vitalità, concepiti per un pubblico ampio.

Tra tecnologia e sensi di colpa, benvenuti anni ’90
Gli anno novanta furono invece un decennio controverso come pochi. Il mondo cominciava a trasformarsi, e tutto sembrava sgretolarsi. Ecco perché lo si può definire solo con un termine: eclettismo. Un miscuglio confuso di tendenze, gusti e sensibilità. Negli anni Novanta, c’è stata una sorta di guerra tra tendenze estetiche. Da un lato, un revival delle tendenze più superficiali dei decenni precedenti, mentre dall’altro, la nascita di nuove e di consapevolezze diverse. In questo scenario poliedrico, ognuno ha trovato la propria strada. C’è chi ha osato molto e chi ha preferito un approccio più conservativo. Gaggia anche in questo caso è stata capace di lanciare sul mercato alcuni dei modelli più all’avanguardia nel campo della macchina da caffè: la “Gaggia Classic”, una macchina da caffè espresso manuale che ha conquistato il mondo per diventare un’icona. Nel 1993, Makio Hasuike – già creatore della Baby Gaggia – disegnò le “Paros” e “Tebe”, dalle funzioni apparentemente sospese e trasparenti. Nel 1997 è stata la volta della “Carezza” di Fabio Rezzonico, una macchina dal design morbido e curvilineo che ha rivoluzionato le forme delle macchine da caffè dell’epoca. Grazie alla possibilità di colorare la plastica, la Carezza è stata prodotta in un’ampia gamma di tonalità.

Dal 2000 a oggi: l’innovazione e personalizzazione sono le parole d’ordine
Da lì in poi è sempre stata una corsa folle e veloce. I primi anni del nuovo millennio hanno veramente rivoluzionato il mondo come lo conoscevamo. Forse non ci sono stati momenti storici in cui le innovazioni tecnologiche sono state così rapide. Velocità, movimento, intelligenza: è l’epoca degli smartphone e dei social network. In generale, si potrebbe dire che la parola che meglio definisce quel decennio, almeno per quanto riguarda il design, è stata “dinamismo”. Gaggia ha creato in questi anni “Gaggia Syncrony Digital” e “Titanium” (automatiche) e le manuali “New Espresso” e “Baby Redesign”, incarnazione tutte della nuova era dell’innovazione e dell’automazione.

Tutto il resto è storia che conosciamo bene. Le innovazioni tecnologiche continuano ad avere un impatto enorme e tutto risulta sempre più accelerato. I social network sono diventati ormai il modo principale per mostrare al mondo chi siamo, la nostra personalità e l’immagine che vogliamo dare di noi stessi. E questo l’industria e il marketing l’hanno capito molto bene, focalizzandosi sulla personalizzazione e cercando di creare un’esperienza di consumo unica per ognuno. Ecco perché ciò che conta davvero è l’esperienza personalizzata che l’oggetto può offrire. E questo ha un senso perché, nel mondo di oggi, lo scopo principale della tecnologia è quello di semplificare la vita. Semplificazione, condita da una buona dose di nostalgia per il passato. 

Gaggia, nel suo essere attenta al design e alla moda, anche in questo caso è riuscita a tenere il passo con le nuove esigenze, realizzando per tutti gli aspiranti baristi casalinghi la “New Classic”, capace di offrire un tocco di professionalità. Dopo di lei, ecco arrivare le versioni colorate di “Classic Color Vibes”. Il famoso design di Classic ora declinato in cinque nuovi colori, per poter personalizzare al massimo l’angolo del caffè. E per chi ama le macchine automatiche, Gaggia ha lanciato le meravigliose gamme “Gaggia Cadorna” e “Gaggia Magenta2, che offrono molta personalizzazione, scelta infinita e interfaccia utente facile e intuitiva, per un’esperienza su misura.