Il vero ottimismo Metà

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Il bevitore saggio lo vuota e poi lo riempie di nuovo, e per intero

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Si dice che vedere il bicchiere mezzo pieno sia tipico dell’ottimista, mentre considerarlo mezzo vuoto apparterrebbe al pessimista. Spiacente, entrambi gli atteggiamenti sono biasimevoli, poiché poggiano su un’idea di incompletezza e di limitazione.

La prospettiva di gran lunga preferibile è quella che il postiglione Antonio indica al viaggiatore Montbar nel libro “I compagni di Jéhu” di Alexandre Dumas padre: «Aspetti, il bicchiere è mezzo vuoto, non può più servire: acciocché il brindisi sia proficuo, bisogna finirlo di bere e riempirlo».

L’esortazione del cocchiere contiene tre verità.

In primo luogo, insegna che il bicchiere mezzo vuoto è comunque assai piacevole da bere, per cui non c’è motivo di lagnarsene.

Inoltre, intravede nel mezzo bicchiere un’opportunità, poiché, bevuta con gusto quella prima porzione di vino, si può subito mescerne dell’altro, e questa volta nella quantità preferita.

Infine, il monito ha il conforto della matematica: bere mezzo bicchiere più un altro calice intero rappresenta indubitabilmente un bel vantaggio, rispetto alla sete che coglie chi sta lì a discutere sulla propria metà.

Se dunque non ti sentissi del tutto soddisfatto di com’e andata la tua giornata, guardati dallo sprecare il tempo nel piangerti addosso. Assapora, invece, i piccoli tesori del presente e preparati a riempire la vita con le gioie del futuro.

Vino consigliato

Bourgogne, La Soeur Cadette

Nel libro di Dumas, il facoltoso viaggiatore e il saggio postiglione bevvero Borgogna vecchio. Io propongo di berlo già nella sua età più giovanile, e poi, se ne avanza, anche più avanti; a tal fine, questo vino è perfetto.

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