Dentro la tazzina Caffè vuol dire anche empowerment al femminile

Sono tanti i progetti e le iniziative lanciate in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Tra questi anche un webinar che vede la testimonianza di alcune imprenditrici nella filiera produttiva del chicco

Mimose, fiore, torte, regali. No, l’8 marzo sta diventando, finalmente, un momento di riflessione, al di là del significato che purtroppo spesso il mondo commerciale ne ha fatto. Ora le aziende sono più impegnate a cercare un pensiero dietro la Giornata Internazionale della Donna, a trovare la giusta chiave di lettura per poter cambiare gli aspetti di una società, che troppo spesso non riconosce meriti e valori alle donne. Lo fa anche Lavazza, la cui Fondazione si impegna da vent’anni in progetti che hanno proprio lo scopo di ribaltare situazioni di disuguaglianza. Tanti quelli che cercano di abbattere le barriere e diffondere la sostenibilità e l’uguaglianza di genere, permettendo alle donne di assumere ruoli di leadership nelle loro comunità. Come, ad esempio, il progetto “Ujana Coffee Project” in collaborazione con la Ong Sawa World. In soli tre anni, ha dato aiuto a 765 giovani imprenditori che hanno creato ben 343 microimprese: il quaranta per cento di questi sono proprio donne, dato che risulta ancora più significativo, se si va a considerare il contesto socioeconomico dell’area interessata dal progetto. E anche il team Sawa World, coordinato da Daphne Nederhorst, e composto principalmente da donne, è un ulteriore esempio di come le donne stiano prendendo il controllo delle loro comunità.

Ecco perché acquisisce ancora più importanza la giornata dell’11 marzo, in occasione della 68° sessione della Commission on the Status of Women dell’Onu, quando Fondazione Lavazza presenterà il suo calendario 2024 “More than Us”, attraverso una mostra che rappresenta un viaggio attraverso l’Africa, i suoi popoli e le sue bellezze naturali, concentrando però il focus sull’empowerment e la crescita imprenditoriale delle donne. All’evento, insieme ai rappresentanti Onu, saranno presenti Francesca Lavazza (membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Lavazza), Veronica Rossi (Senior Sustainability Manager, Gruppo Lavazza e Responsabile della Fondazione Lavazza) e Sheila Ampumuza, rappresentante e direttrice del progetto Sawa.

Evento che ne anticipa un altro, che in qualche modo vuole fare da cassa di risonanza  al continuo impegno nella promozione di pari opportunità tra uomini e donne. Lavazza, durante la giornata dell’8 marzo, ha deciso di organizzare un webinar dal titolo “This is (not) a girl’s job: how women shape the coffee industry”: dalle 15.30 alle 16.30 sarà possibile collegarsi in diretta streaming sul profilo LinkedIn (disponibile in inglese) e su  Zoom (in italiano e con codice di accesso 873666). Un evento che mira a dare voce alle donne leader dell’industria del caffè, rappresentanti di ogni fase del processo produttivo, dall’origine alla tazzina. L’obiettivo è quello di condividere esperienze e intuizioni più significative. Tra le ospiti ci saranno Rina Mejia, produttrice di caffè dell’Honduras, Flavia Barbosa Paulino da Costa, esportatrice di caffè e direttrice di Exportadora Guaxupé, Brasile, Francesca Dangelico, responsabile sviluppo e innovazione alimentare di Lavazza, Italia, Susanne Wege, Direttrice Generale regione DACH & Poland di Lavazza, Germania e la barista e imprenditrice italiana Giselle Sebenello.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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