Sicilia vivaNove indirizzi a Palermo da leccarsi i baffi

Siamo andati alla ricerca di insegne di nuova concezione tra cocktail e concept bar, bistrot contemporanei, pasticcerie storiche, gelaterie pluri premiate e fine dining

Quanto si ama la Sicilia? Negli ultimi anni questa regione è decisamente in rampa di lancio. Sempre maggiori investimenti da parte dei gruppi di ospitalità internazionale e un turismo che finalmente inizia a diffondersi anche nel cuore della regione e fuori dai grandi centri. Palermo, che resta il cuore di tante economie e movimentazioni, non è da meno, e sempre più giovani appassionati di cucina, enologia, ristorazione decidono di sposare questo settore e spesso anche di imprendere. La dedizione che si legge negli occhi di tanti ragazzi tra i trenta e i quarant’anni è diversa da quella che ci capita di percepire nelle grandi città del Nord perché qui, ogni metro di città occupato e ogni cliente fidelizzato, sono una conquista.

Raccontare una cucina diversa dalla tradizione è forse la sfida maggiore, provare a imporre una cultura del drink sopra al vino (più popolare) è qualcosa che inizia ma (per ora) con poca presa e poche eccellenze, dare struttura e professionalità a chi ha sempre fatto dell’accoglienza una questione casalinga e non un mestiere è complesso. I siciliani ci stanno provando, senza dubbio, e a Palermo si trovano diversi progetti neonati, di rottura, innovativi nel design e nella proposta, dotati di una comunicazione pensata e professionale. Ci vuole tempo, qui sicuramente più che a Milano, e un giusto “lavoro” con il pubblico locale oltre che con il turista.

Abbiamo individuato per voi nove indirizzi che fotografano una città viva, moderna, giovane e che prova a rinnovarsi in tutto, specialmente nel mondo della ristorazione. Buone panelle!

SARTORIA COCKTAIL BAR

Senza ombra di dubbio, la proposta più interessante lato beverage che possiate trovare nel cuore della città. Ivan, Fabrizio, Matteo e Andrea lavorano con tutte le migliori attenzioni e conoscenze in materia di miscelazione contemporanea per offrire ai clienti un’esperienza fatta di buoni drink e di buona empatia. Dall’accoglienza all’attenzione ai dettagli, dalla freschezza delle materie prime alla creazione complessiva di un’identità forte del locale e del team. Sartoria è un luogo trasversale, volutamente accessibile in termini di prezzo e per clienti di età anche molto differenti. Una bottigliera che lascia spazio al divertimento, una drink list che cambia a rotazione e ogni volta richiama un tema nuovo e sartoriale per ogni ricetta, un’atmosfera giustamente caotica e animata specialmente in tarda serata. Il loro motto? «I sarti hanno ago e filo, i nostri sarti uno shaker e un bicchiere».

Sartoria
Discesa dei Giudici 1/A  – Palermo

PASTICCERIA COSTA

La sosta di metà mattina con caffè e dolcetto non può che essere da Pasticceria Costa. Questo grazioso locale praticamente all’angolo della fontana dei Quattro Canti, ha qualche tavolo all’aperto per osservare il via vai di turisti. Tutto è fresco, abbondante e invitante ma sicuramente è il posto giusto per un test cassata. Provate le due versioni, quella più moderna con il classico colore verzolino e la forma di zuccotto coronata dalla ciliegina oppure quella al forno, avvolta da uno frolla friabile e morbida come la fa sembrare una crostata spessa. Merita un assaggio anche il tronchetto al limone, che non è altro che un pan di Spagna impalpabile e morbidissimo farcito con una crema al limone fresca e citrica.

Pasticceria Costa
Via G. d’Annunzio, 15 – Palermo
Via Maqueda, 174 – Palermo
Via F. Patti,  30 – Palermo Marina Yachting

DA GAGINI

Avevamo raccontato nel dettaglio la nostra esperienza Da Gagini, il ristorante una stella Michelin guidato dall’eclettico Mauricio Zillo. Dopo un percorso milanese che lo ha formato non solo in termini tecnici ma anche creativi, professionali, individuali, Mauricio si è trasferito in Sicilia, in una città che ama e dove – da brasiliano – si sente perfettamente a suo agio. Da Gagini rappresenta esattamente l’approccio culinario di Maurizio, che unisce la cultura del Sud America ad alcune delle più italiane delle tradizioni, raccontandole con le materie prime della Sicilia e una buona dose di sfrontatezza. Un indirizzo da non perdere se cercate una chiave fine dining e uno chef da conoscere almeno una volta.

Gagini
Via Cassari, 35 – Palermo

CHARLESTON

Con i suoi centocinquant’anni di storia il Charleston riapre oggi nel cuore di Palermo, nella sua sede storica di Via Generale Magliocco. L’impegno della terza generazione della famiglia Anello, è quello di raccogliere l’eredità di questi anni di intenso lavoro e prestigio per poterla tradurre in chiave contemporanea. Un progetto inaugurato l’inverno scorso con la proposta Caffè, Bistrot e Cocktail Bar, presentandosi ai palermitani con un’offerta decisamente diversa da tutto il panorama delle insegne del posto e anzi, volendo in qualche modo segnare una nuova frontiera. Di gusto, stile, servizio, ospitalità, fidelizzazione, con uno storytelling che indubbiamente non manca (visto anche il passato che caratterizza il Charleston) ma che oggi occorre raccontare con un know how e un approccio che la famiglia ha deciso di affidare a Gaetano Verde. Classe 1995, questo giovane ragazzo con esperienze in tutta Europa, è oggi a capo della proposta gastronomica del progetto Charleston nella sua interezza. Aperto tutto il giorno, dalla mattina fino alla sera, oltre al momento colazione, caffè e lunch la proposta della sera si sdoppia. Al secondo piano, inaugurato da un mese e ancora in fase di tuning – è attivo un progetto di fine dining con soli sette tavoli e una cucina che si discosta totalmente dalla scuola Charleston così come dal classico siciliano. Un luogo che sicuramente a oggi merita una sosta per colazione (in stile franco-italiano) e per il lunch, a base di tapas siciliane e piatti storici del caffè (quali gli involtini di spada o le melanzane).

Charleston
Via Generale Magliocco, 19 – Palermo

I SEGRETI DEL CHIOSTRO

Proprio dietro alla Fontana della Vergogna, a ridosso del crocevia dei Quattro Canti, sorge il monastero domenicano di Santa Caterina, trasformato in museo dal 2017 dopo che ha smesso di essere dimora delle suore di clausura. Da quando le sue porte si sono aperte alla città, anche il chiostro è tornato ad essere luogo di visita e ristoro per diversi turisti e viaggiatori. Sulla scia dell’arte dolciaria portata avanti dalle monache, e in generale sulla base della tradizione siciliana dei dolci conventuali, ha aperto I Segreti del Chiostro. Un progetto ambizioso di recupero per tramandare questa particolare tradizione, dove le ricette seguono scrupolosamente quelle monacali di un tempo. Qui non solo potrete farvi farcire al momento abbondanti cannoli freschi, con la migliore ricotta e le dovute granelle, ma a vostra disposizione troverete una delle maggiori selezioni di dolci, biscotti e torte conventuali palermitane. La qualità è ottima ma occhio che durante i weekend le code e l’attesa possono essere molto lunghe!

I Segreti del Chiostro
Via Discesa dei Giudici, 33 – Palermo

OJDA

Palermo è affascinante anche perché quando meno te l’aspetti, alcuni indirizzi sanno essere contemporaneamente internazionali, naif, cool e qualitativamente buoni senza l’obbligo di strafare. Senza dover necessariamente ostentare uno stile, un’attitudine, un prezzo o delle scelte che a Milano sarebbero subito discriminanti. Ojda è esattamente tutte queste idee insieme, un luogo che da sfogo alla libertà individuale e creativa senza pregiudizi, senza vincoli o freni. L’idea è di Giuseppe Serafino, architetto, e della sua compagna svedese di professione architetto, che innamorati di questo immobile hanno deciso di acquistarlo senza sapere bene che cosa sarebbe diventato. Oggi si può bere un caffè o sorseggiare un bicchiere (delle bottiglie presenti in carta tutto vi può essere aperto e sbicchierato) ed è possibile anche mangiare (e si mangia non bene, di più!). La cucina segue il ritmo e l’umore di Marco Cuti, già sous-chef di Mauricio Zillo che ogni giorno cambia menu e secondo un istinto e delle idee speciali in ogni dettaglio e ogni acidità . Allo stesso tempo, potete comprare un cappotto, vedere una mostra, provare a disegnare il vostro abito su misura o fermarvi in uno dei tavoli al sole per leggere un libro. Unico e leggero.

Ojda
Piazza Aragona, 1 – Palermo

GELATERIA CAPPADONIA

In zona pedonale, a pochi minuti dalla Cattedrale, la Gelateria Cappadonia è il regno di Antonio Cappadonia maestro gelaterie che ha creato due sedi della sua bottega dandole un look moderno e minimalista. Tre coni per la Guida Gelaterie d’Italia del Gambero, da provare sicuramente il pistacchio (che nella sede di Piazzetta Bagnasco trovate con più facilità in tre versioni), la stracciatella, la mandorla e il gusto caffè, tutti particolarmente ben bilanciati tra grassezza, scioglievolezza, zucchero e consistenza.

Gelateria Cappadonia
Piazzetta Francesco Bagnasco, 29 – Palermo
Via Vittorio Emanuele, 401 – Palermo
Via Filippo Patti, 30 – Palermo Marina Yachting

FORNO SANTA MARIA – Mixology e Cocktails

Tra le nuove aperture individuate passeggiando (e che abbiamo testato unicamente per la parte cocktail) c’è il nuovo Forno Santa Maria, proprio davanti alla Chiesa di Santa Maria Novella nel cuore del vecchio centro. In questo nuovo concept dagli arredi super moderni e con un’impostazione un po’ milanese, la frequentazione è quella dandy palermitana, con buoni budget e la voglia di esplorare modelli di convivialità extra tradizione siciliana. Ne viene quindi un locale particolarmente ricco in termini di offerta gastronomica, con diversi sfizi da condividere come il tris di arancinette, le montanarine, il pan di vetro, le pizzette a vapore, i bao bun, per poi passare a una vasta selezione di pizze. Le crunch, realizzate con impasto lievitato 36 ore, con grande alveolatura e croccantezza. Le pizze, dove è possibile scegliere tra un impasto tradizionale, uno contemporaneo e uno gluten free. pizze classiche, focacce, pizze in teglia, sfizi quali pizza fritta e crocchette piuttosto che alcuni piatti più semplici da condivisione. La proposta drink è ancora in fase di elaborazione definitiva ma presenta già diversi spiragli interessanti.

Forno Santa Maria
Via Giovanni Meli, 35 – Palermo

STREET FOOD AL MERCATO DEL CAPO

Per evitare i mercati eccessivamente turistici e lo street food goloso ma indigeribile, vi consigliamo di fare un giro al mercato del Capo. Qui, dove poche settimane fa è stato avvistato anche Stanley Tucci tra i vari banchi di carne e verdura, potrete godere ancora di una grande varietà di prodotti, ottima qualità e una frequentazione di gente del posto ancora autentica e non mistificata dalle mode del turismo. La famiglia Dainotti, il cui nome forse ricorderete perché Arianna Dainotti vinse la puntata di Alessandro Borghese “Quattro Ristoranti”, possiede diversi stand all’interno del mercato e di generazione in generazione non perde di vista la qualità. Da Fish M Chips potrete assaggiare ottimi esempi di street food palermitano cotti a puntino, fritti bene, con gli ingredienti corretti e le preparazioni seguite in modo avveduto. Dalle panelle alle arancine (sì a Palermo sono femminili) fino alle crocchette di patate, al fritto di mare o al panino con la milza. Sicuramente meglio a pranzo che non la sera, così avrete modo di smaltire con le abbondanti camminate a spasso tra le bellezze della città.

Mercato del Capo
Via S. Gregorio, 58 – Palermo 

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club