Di maritozzi e cappuccini Ti pago la colazione

Il valore del primo pasto della giornata va oltre un sorso di caffè e un dolce lievitato. È l’occasione di incontro e condivisione con le persone che amiamo, una coccola da concederci in compagnia, magari nei posti del cuore

Un caffè e via o un momento da prendersi in tranquillità magari in compagnia di chi si ama? Insomma, siete team colazione o no? Sui social si dice così, ci si schiera, in una squadra o nell’altra. Non ci sono mezze misure. Forse perché alla colazione associamo sempre qualcosa che ha a che fare, in un qualche modo, con l’emotività. A differenza degli altri momenti legati al pasto durante l’arco della giornata, e a volte vissuti come un dovere (qualcosa dobbiamo pur mettere sotto i denti per non svenire), la colazione è quella cosa a cui possiamo tranquillamente rinunciare o, al contrario, rappresenta un momento quasi sacro, senza il quale davvero non si può cominciare al meglio la giornata. Una coccola, un modo per condividere il bello e il buono della vita, un abbraccio. La colazione ha quel valore lì.

Concetti confermati anche dalle ricerche: uno studio di qualche anno fa dell’Istituto Eumetra per Unione Italiana Food ha, infatti, messo in luce la correlazione tra la prima colazione e l’umore positivo. A quanto pare, chi si concede il primo pasto della giornata è più felice di chi lo salta. In quell’occasione Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo del Campus Biomedico di Roma, aveva dichiarato: «Consumare regolarmente la prima colazione allieta l’organismo e di conseguenza la psiche per diversi motivi, in primo luogo, a causa dei ritmi circadiani. Gli stessi nutrienti di una colazione dolce, all’italiana, rendono l’esperienza della colazione una gioia per il palato: fare colazione, dolce o salata, fa sempre bene. Ma una colazione con alimenti dolci stimola maggiormente l’umore». 

D’altronde, varcare le soglie di una pasticceria mette subito al centro i ricordi di infanzia,  la parte più infantile e libera che abbiamo, quando magari si andava la domenica con i nonni a comprare i pasticcini per il pranzo in famiglia e si cercava di addentare subito un biscotto di frolla e marmellata, senza voler aspettare che il pacco goloso venisse aperto tutti insieme a tavola.

Il dolce rappresenta proprio questo: la possibilità di lasciarsi andare al piacere puro, senza rimorsi, ma godendo dell’attimo sino all’ultima briciola. Ecco che la colazione a base, ad esempio, di cappuccino e maritozzo diventa l’esempio perfetto per raccontare quello che è il valore vero di un’esperienza di questo tipo, al di là del mero costo.

Parlando ancora di dati, infatti, scopriamo che la tendenza è quella di fare la prima colazione a casa, ma di concedersene una seconda al bar o in pasticceria. Questo perché la colazione offre un’opportunità unica di creare legami significativi, spaziando anche nei luoghi che risuonano nel nostro cuore. La colazione diventa un momento ideale per stringere legami con le persone care. In un mondo frenetico e sempre connesso, dedicare del tempo al mattino per condividere un pasto permette di stabilire connessioni più profonde e autentiche. È durante la colazione che possiamo partecipare a conversazioni significative. 

Oltre al piacere della compagnia, la colazione ci offre l’opportunità di riscoprire e rivivere i posti che riempiono il nostro cuore. Che si tratti di un accogliente caffè nel nostro quartiere preferito o di una visita a una pasticceria che ci ha accompagnato sin dall’infanzia, la scelta del luogo per la colazione può diventare un atto di amore verso noi stessi e verso gli angoli del mondo che ci rendono felici. Un qualcosa oltre il semplice pasto, che rappresenta un’occasione unica di incontro e connessione con le persone che amiamo. Dedicare del tempo a condividere un momento di gioia e serenità a tavola permette di rafforzare legami, godere di una coccola e regalare amore a noi stessi e alle persone a cui teniamo. 

Questo succede ovunque ed è anche il focus su cui concentra Gelsomina, pasticceria milanese nata dalla genialità degli imprenditori Ilaria Puddu e Stefano Saturnino, che in pochi anni sono riusciti a creare una controtendenza: a Milano non si poteva rinunciare all’aperitivo, ora è la colazione il momento della giornata più richiesto e ambito. Grazie proprio a quei lievitati che qui prendono forma in maniera sempre diversa e, soprattutto, al maritozzo che si trasforma in versione stagionale, impreziosito da ciò che la terra offre, ma che trova la sua comfort zone nella classicità della sua panna montata.

 

È qui che riscontriamo il valore vero della colazione: il suo significato umano e  sociale, il lavoro che sta dietro a una vetrina di prodotti esteticamente belli e realizzati con tecnica e passione. Lo scorso anno, in occasione del Festival di Gastronomika, vi abbiamo raccontato che ci vogliono oltre 300 minuti per produrre un maritozzo a regola d’arte: un semplice calcolo matematico, che fa emergere subito il valore vero dietro un semplice prodotto di pasticceria. Non c’è solo la materia prima. C’è l’artigianalità, la sapienza delle mani. E anche quella possibilità che regala di ritagliarsi attimi da vivere e assaporare nel vero senso del termine e il riappropriarsi del proprio tempo. 

Questo articolo fa parte del dossier “A tutti i costi”, il tema del Festival di Gastronomika 2024 che si svolgerà a Milano dal 19 al 20 Maggio.

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