Due popoli, tutti gli StatiLa Palestina non va riconosciuta unilateralmente, dice Joe Biden

Il presidente americano ha criticato l’iniziativa di Spagna, Norvegia e Irlanda. «Servono negoziati diretti tra le parti coinvolte», ha spiegato il presidente americano

AP/Lapresse

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto che uno Stato palestinese dovrebbe essere creato attraverso «negoziati diretti tra le parti coinvolte». In questo modo ha indirettamente criticato l’iniziativa di Spagna, Norvegia e Irlanda, che ieri hanno dichiarato di voler riconoscere ufficialmente, il prossimo 28 maggio, uno Stato palestinese.

Secondo la portavoce della Sicurezza nazionale Adrienne Watson, il presidente Biden è un «forte sostenitore della soluzione a due Stati», come ha detto in un’intervista a Forbes. Poi ha aggiunto che uno Stato palestinese non dovrebbe essere riconosciuto «attraverso il riconoscimento unilaterale, ma dovrebbe essere realizzato attraverso trattative dirette tra le parti».

Annunciando l’intenzione di voler riconoscere uno Stato palestinese, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha detto di sperare che la mossa sproni altri Paesi occidentali «a seguire questa strada». Con lui, anche il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e il primo ministro irlandese Simon Harris hanno detto, in dichiarazioni separate, di ritenere che il riconoscimento dello Stato palestinese porterebbe alla pace e potrebbe contribuire a promuovere la fine della guerra a Gaza tra Israele e Hamas. «La soluzione a due Stati è l’unica via d’uscita», ha detto Harris.

La decisione dei tre Paesi europei è stata ben accolta dall’Autorità Nazionale Palestinese e dai leader di Hamas, ma Israele ha reagito diversamente. Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha richiamato gli ambasciatori in Norvegia, Spagna e Irlanda, accusando questi Paesi di aver assegnato «una medaglia d’oro ai terroristi di Hamas che hanno rapito le nostre figlie» durante l’attacco del gruppo contro Israele il 7 ottobre.

Al momento centoquarantaquattro Stati membri delle Nazioni Unite riconoscono la Palestina, ma tra questi pochi sono membri dell’Unione europea. Ed è per questo che l’annuncio di Spagna e Irlanda ha un peso particolare. È chiaro che si tratti ancora solo di una mossa simbolica, che non avrà implicazioni legali immediate sul piano politico, ma la pressione da parte dei Paesi europei segnala un crescente sostegno globale verso la soluzione dei due Stati.

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