Alleanza a delinquereRussia e Corea del Nord hanno firmato un patto di difesa reciproca

Con l’accordo siglato da Vladimir Putin e Kim Jong-un, Mosca aiuterà Pyongyang nel suo programma nucleare in cambio di un sostegno all’invasione dell’Ucraina

AP/Lapresse

C’è stato un tempo in cui Vladimir Putin voleva limitare il programma nucleare della Corea del Nord. Negli ultimi dieci anni la Russia si è comportata come uno Stato criminale e nemico dell’ordine internazionale, ma almeno su una cosa era allineata al resto del mondo: smantellare o ridurre l’arsenale nucleare di Pyongyang. La guerra in Ucraina, con l’enorme costo in termini di vite umane e di spesa economica, deve aver fatto cambiare idea al leader del Cremlino. «La Corea del Nord ha il diritto di adottare misure ragionevoli per rafforzare la propria capacità di difesa, garantire la sicurezza nazionale e proteggere la sovranità», ha detto ieri durante l’incontro con Kim Jong-un, anche se non ha specificato se tali misure includessero un ulteriore sviluppo delle armi nucleari.

Durante l’incontro in Corea del Nord, Putin e Kim hanno firmato un nuovo accordo, un patto che impone ai Paesi di aiutarsi a vicenda in caso di attacco. E non solo: il capo del Cremlino, come riporta il New York Times, ha promesso un aiuto tecnologico non specificato che, se includerà le poche tecnologie critiche che Kim ha cercato di perfezionare, potrebbe aiutare il Nord a progettare una testata che potrebbe sopravvivere al rientro nell’atmosfera e minacciare i suoi numerosi avversari, a cominciare dagli Stati Uniti.

L’inclusione di una clausola di difesa reciproca nel loro partenariato strategico globale, che Kim ha descritto come una «alleanza», aumenterà l’allarme dell’Occidente per i crescenti legami economici e militari tra Corea del Nord e Russia – così scrivono Justin McCurry e Andrew Roth sul Guardian.

Prima del vertice il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aveva detto: «Siamo ovviamente preoccupati anche per il potenziale sostegno che la Russia fornisce alla Corea del Nord quando si tratta di sostenere i suoi programmi missilistici e nucleari». Mentre il massimo funzionario statunitense per il controllo degli armamenti, il sottosegretario di Stato Bonnie Jenkins, ritiene che la Corea del Nord sia intenzionata ad acquisire aerei da combattimento, missili terra-aria, veicoli blindati, attrezzature o materiali per la produzione di missili balistici e altre tecnologie avanzate dalla Russia.

Questo netto cambio di approccio da parte della Russia rispetto alle posizioni mantenute fin dalla fine della Guerra Fredda è una minaccia per l’Occidente, e per l’Ucraina in particolare. Perché Putin ha iniziato a considerare, come sembra, la scorta di armi nucleari della Corea del Nord come un dato di fatto, ormai incontrovertibile, in cambio dell’aiuto materiale necessario per mandare avanti la sua guerra in Ucraina.

Ovviamente né la Russia né la Corea del Nord hanno pubblicato il testo dell’accordo di sicurezza. E non è chiaro quale forma potrebbe assumere il sostegno di Pyongyang a Mosca. Tra l’altro Putin ha definito l’accordo come «difensivo», alludendo al diritto della Corea del Nord di difendersi da eventuali minacce. Però ha anche aggiunto che la Russia non esclude una maggiore cooperazione tecnico-militare con la Corea del Nord. Dall’altro lato, le dichiarazioni di Kim Jong-un sono state più espansive. Ha definito l’accordo «il trattato più forte mai firmato tra i due Paesi», elevando il loro rapporto al «livello di alleanza». Non solo, perché poi ha aggiunto che questo patto porterebbe a una più stretta cooperazione politica, economica e militare. «È un’accelerazione della creazione di un nuovo mondo multipolare».

Questo era il secondo incontro tra i due leader in nove mesi. Già lo scorso settembre, durante un vertice con a Vladivostok di cui non si conoscono i dettagli, si ritiene che Kim abbia accettato di fornire missili e altre armi destinati alle forze russe in Ucraina. In cambio, la Russia avrebbe accettato di consegnare aiuti alimentari alla Corea del Nord, e la aiuterebbe nello sviluppo del suo programma spaziale.

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