SporeUna nuova visione dell’agricoltura

Un progetto educativo nato nel 2023 promuove un uso responsabile delle risorse naturali per salvaguardare l’ambiente

Spore – Scuola di campagna

Cosa significa “fare l’agricoltura” mentre si affronta un nuovo regime climatico? Corrado Dottori e Valeria Bochi, fondatori dell’azienda agricola La Distesa, hanno più volte provato a dare una risposta a questo quesito.

Sorta nello scenario dell’entroterra marchigiano, La Distesa ha dato vita a un ambizioso progetto chiamato SPORE – Scuola di Campagna. Questa iniziativa nasce nel 2023 e punta a fornire una formazione avanzata e interdisciplinare sull’agricoltura sostenibile, unendo scienze della terra e pensiero filosofico per affrontare le sfide imposte dalla crisi climatica. SPORE non è solo una scuola, ma un vero e proprio laboratorio di pensiero e pratica agricola.

Con oltre vent’anni di esperienza nell’agricoltura organica, i due fondatori offrono un programma che spazia tra diverse materie: la viticoltura, l’antropologia, l’agricoltura rigenerativa, la sociologia del paesaggio e la gestione delle risorse idriche ed energetiche. L’obiettivo è quello di offrire una visione critica ma anche contemporanea sui principali temi alla base di un’agricoltura sostenibile, contribuendo così a creare una società più equa e rispettosa dell’ambiente.

Oltre al dialogo con esperti e studiosi del settore, SPORE propone un ricco calendario di eventi per il 2024, strutturato in cinque appuntamenti principali che includono corsi di formazione, degustazioni, laboratori di scrittura e giornalismo narrativo.

Il primo incontro, “Fermenti”, si terrà il 15 e 16 giugno presso lo spazio MIG, Musei in Grotta di Cupramontana, dedicato alla scoperta delle fermentazioni spontanee e della rivoluzione agro-ecologica. Qualche settimana più tardi, Simonetta Lorigliola guiderà una degustazione dal titolo “Infinitamente piccolo, infinitamente grande. Sconfinamenti enoici e immaginativi tra Breg, Carso e Istria”, esplorando le storie e le culture della provincia di Trieste.

Gli incontri riprenderanno in autunno con il primo laboratorio di scrittura creativa e giornalismo narrativo, intitolato “La grande cecità”, per fornire strumenti utili a raccontare un pianeta in crisi, ispirato dall’omonimo libro di Amitav Ghosh.

Il 17 novembre, Emanuele Tartuferi, co-fondatore di SPORE, condurrà una degustazione di vini dal titolo “Cosa può un vino?”.

Infine, a metà dicembre, si svolgerà “Umani e piante”, un corso di formazione dedicato alla potatura e alla ramificazione tra botanica e nuove ecologie.

SPORE rappresenta una risposta innovativa alle sfide agricole contemporanee, offrendo un luogo di formazione e condivisione, il quale mira a colmare il divario tra natura e cultura. Con un programma ricco e diversificato, SPORE si pone come punto di riferimento per chi vuole approcciare l’agricoltura in modo consapevole e sostenibile, in un’epoca segnata dalla crisi climatica.

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