
Tostare il pane è una pratica che affonda le sue radici nelle civiltà antiche, si ritiene che già gli antichi Egizi riscaldassero il pane per migliorarne la conservazione e il gusto. Alcuni sostengono che la prima ricetta documentata risalga all’epoca romana: nel ricettario “De re coquinaria” di Marco Gavio Apicio viene menzionato il tostum, una tipologia di pane cotto su una piastra rovente.
Tuttavia, gli storici della gastronomia ritengono che l’origine della parola toast sia riconducibile all’epoca medievale in Francia. Infatti, il termine toast deriva dall’antico verbo francese tostèe, che tradotto significa «bere alla salute di», in riferimento all’usanza di posizionare una fetta di pane tostata su un calice di vino aromatizzato. Il vino veniva condiviso da tutti i commensali, fino ad arrivare nelle mani del festeggiato che ne riceveva l’ultimo sorso, in simbolo di buon auspicio.
Nonostante le diverse ipotesi, la nascita del toast come lo immaginiamo oggi – due fette di pane abbrustolite di forma quadrata, imbottite di prosciutto e formaggio filante – è legata alla rivoluzione industriale, più precisamente all’invenzione del tostapane elettrico con timer. Nel 1919, l’americano Charles Strite inventò un tostapane che permetteva di scaldare il pane senza il rischio di bruciarlo.
Malgrado la sua apparente semplicità, il toast è diventato simbolo universale di comfort e praticità (ne abbiamo scritto anche noi, qui), con una varietà infinita di condimenti e abbinamenti: dal classico burro e marmellata o nella sua versione americana jelly and peanutbutter, all’avocado toast (popolare tra i millennial), tosta mista in portoghese, fino alle versioni più raffinate con ingredienti esotici.
Per celebrarlo il 15 luglio a Senigallia si terrà una festa che lo vedrà interamente protagonista, organizzata dai ragazzi di Pandefrà in occasione del primo anniversario dell’attività. Pandefrà nasce dal sogno di Francesca Caschi Ceccacci, una giovane senigalliese, che insieme alla sua squadra produce pane e prodotti da forno utilizzando principalmente farine del territorio marchigiano.
L’evento si terrà nel centro storico di Senigallia, e celebrerà le relazioni costruite tra colleghi e comunità locale, attraverso il buon cibo. Saranno molteplici le interpretazioni dei toast che comporranno il menu della serata e non mancheranno anche collaborazioni importanti.
Il toast di Pandefrà realizzato da Francesca vedrà come ingredienti principali stracchino, ciauscolo “Re Norcino” (un salume tipico della tradizione gastronomica delle Marche) e fichi macerati nella saba, schiacciati tra due deliziose fette di pizza al formaggio.
A seguire, i toast di Totost – un progetto itinerante nato a Milano, dall’oste Giacomo Pavesi e dal panificatore Davide Longoni – che per la serata proporranno tre varianti del delizioso spuntino all’italiana: roast beef e salsa tonnata, spalla cotta con formaggio e giardiniera, e una versione vegetariana con formaggi selezione Pavesi e kimchi di verdure.
A completare il menu, il toast a sorpresa dello chef Mauro Uliassi, pensato e realizzato esclusivamente per l’occasione.
A concludere la degustazione, una selezione di cinque etichette realizzate in agricoltura biologica e biodinamica, proposta dall’enoteca Terra di Fano e curata da Alberto Consolini e Claudia Zanni.
La serata avrà inizio alle 18 e promette di offrire non solo l’evoluzione di un simbolo di comfort food, ma un’esperienza unica per la valorizzazione di cibo, comunità e territorio.
