Call to actionCom’è andata la missione di Kamala Harris in casa Fox, per prendersi i voti di destra

Domande sfidanti, risposte secche. La candidata democratica ha affrontato ieri la sua prima intervista a una tv amica dei repubblicani. I temi sul piatto, immigrazione, amministrazione Biden, Medioriente e Trump. Netta la sua presa di distanza: «la mia presidenza non sarà in continuità con quella di Joe Biden»

Kamala Harris è apparsa ierisera su Fox News per la sua prima intervista a una tv filorepubblicana. Sono stati trenta minuti durante i quali il conduttore Brett Baier ha posto alla vicepresidente domande sfidanti su immigrazione, economia e amministrazione Biden.

L’obiettivo, dichiarato, per la Harris era una call to action diretta agli elettori di destra, ghiotta occasione dopo che un centinaio di repubblicani dissidenti avevano partecipato con lei a un evento elettorale in Pennsylvania.

Com’è andata? Per temi:

Immigrazione

Brett Baier ha chiesto di difendere la decisione dell’amministrazione Biden di revocare alcune delle politiche restrittive di Donald Trump e di rispondere a una madre che, al Congresso, ha denunciato la perdita del figlio per mano di un immigrato clandestino.

E lei: «Mi dispiace molto per la sua perdita, ma parliamo di cosa sta succedendo in questo momento» e ha accusato Trump di aver chiesto ai repubblicani di respingere un disegno di legge bipartisan sull’immigrazione asserendo che è sempre meglio «candidarsi per la soluzione di un problema invece di risolverlo subito».

Il bilancio dell’amministrazione Biden

La vicepresidente aveva recentemente affermato che non c’era nulla che avrebbe cambiato nelle azioni dell’amministrazione Biden, e il conduttore le ha chiesto di confermare o smentire. Harris ha risposto: «Vorrei essere molto chiara, la mia presidenza non sarà in continuità con quella di Joe Biden». E a proposito dei segnali non colti dei crescenti deficit cognitivi del presidente ha risposto dicendo che il presidente ha sempre mostrato il giudizio e l’esperienza per fare ciò che era necessario per gli americani. E ha aggiunto che anche Trump, secondo fonti a lui vicine, pare non essere più in grado di assumere la presidenza, ma mentre «Joe Biden non è in lizza, mentre Donald Trump sì».

Medioriente 

Harris non ha mostrato dubbi alla domanda su quale paese straniero considera il più grande avversario dell’America: «È l’Iran». Baier le ha quindi chiesto se l’amministrazione Biden-Harris si stesse «comportando come se l’Iran fosse la minaccia numero uno».

La vicepresidente se l’è cavata rispondendo di aver lavorato con i vertici dell’esercito per seguire quello che è un dovere assoluto degli Stati Uniti, ovvero  consentire a Israele di avere le risorse per difendersi «dall’Iran e dai suoi rappresentanti terroristici nei dintorni. E il mio impegno in tal senso è incrollabile».

Donald Trump 

«La gente è stanca di qualcuno che si professa leader e che però passa il tempo a snocciolare lamentele personali», ha detto kamala Harris. E ha aggiunto: «Non è stabile». Poi, mirando dritta al pubblico fedele Fox News, Harris ha criticato il discorso di Trump sul «nemico interno» e sulle minacce di punire i rivali politici». Infine la candidata democratica ha risposto alle polemiche dei giorni scorsi nate dall’accusa di aver usato i fondi dei contribuenti per autorizzare interventi chirurgici per cambio di genere erogati a favore dei detenuti transgender, compresi quelli clandestini. È uno dei cavalli di battaglia di Trump che ha speso cifre a sei zeri in pubblicità per ribadire il suo sdegno.

«Rispetterò la legge», ha detto Kamala Harris, precisando però che anche sotto l’amministrazione Trump, l’US Bureau of Prisons ha erogato trattamenti sanitari per l’affermazione di genere. E poi ha chiuso l’argomento con una metafora: «Trump lancia pietre pur sapendo di vivere in ​​una casa di vetro».

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